Come creare una newsletter

La newsletter è una delle armi più potenti per la tua presenza online. Ma sai come creane che gli utenti vorranno aprire subito? Scopriamo insieme come dare vita ad una newsletter magnetica!

Vuoi creare una newsletter per tenere i tuoi lettori o i tuoi clienti informati sulle ultime novità del tuo blog o del tuo business ma non sai da dove iniziare?

Per fortuna sei capitato su questo post e qui troverai tutte le informazioni necessarie per dare vita ad una newsletter ad hoc.

Partiremo dalle basi, per poi spingerci nella struttura interna di una newsletter e scoprire che in alcuni casi, può avere anche un obiettivo differente dalla semplice informazione.

Ma non ti anticipo troppo perché stiamo per iniziare.

Cosa è una newsletter?

Prima di tutto occorre dare una definizione sensata di newsletter così da avere le idee chiare fin da subito.

Una newsletter è una mail che ha come principale scopo quello di informare gli utenti.

Ma ovviamente una newsletter ha anche altri scopi.

Ciò che conta è che il messaggio in questione non ha come obiettivo quello di informare su situazioni specifiche, ma ha carattere generale.

Per farti un esempio: le mail che mandi al tuo capo o ai tuoi colleghi, non sono newsletter.

Le mail che ricevi da aziende o brand che ti informano dei saldi o di offerte, sono newsletter.

Ma come dicevo prima, una newsletter può avere molteplici obiettivi come:

  • Fare branding
  • Generare traffico
  • Coltivare relazione e fiducia
  • Fare lead generation

Cerchiamo di approfondire queste caratteristiche prima di metterci al lavoro, d’accordo?

Newsletter: porta il brand a casa degli utenti

Il semplice “fare branding” dice poco e niente, quindi vediamo di capire qualcosa in più.

Quando si parla di branding si fa riferimento soprattutto alla particolare comunicazione che quel determinato brand ha e che, utilizzando proprio la newsletter, condivide con il suo pubblico.

Quindi se in apparenza determinate mail possono sembrare semplici e prive di un contenuto davvero stimolante, alla fine ci rendiamo conto di aver letto una parte della storia dell’attività o del brand che seguiamo e che ci viene raccontato proprio via mail, condividendo con noi il messaggio intrinseco presente in quella mail.

Non è un caso infatti che molto spesso si ricevano mail contenenti le storie di imprenditori di successo che si mettono a nudo all’interno del testo, raccontandoci la loro vita condividendo con noi dolori e gioie dell’essere diventati le persone che sono adesso.

È lo storytelling via mail che fa la differenza è che ha come obiettivo quello di far entrare ogni lettore dentro uno stile comunicativo ben preciso.

Newsletter per generare traffico

Il secondo obiettivo di una newsletter è proprio generare traffico.

Prova a pensarci: quante volte ci capita di ricevere della mail di aggiornamento da blog o piattaforme che segui o a cui sei iscritto?

Ti sei mai chiesto perché al loro interno sia presente un link relativo che riposati ad un nuovo articolo o ad un update del servizio?

Se da un lato questo genere di mail servono ad informare l’utente del nuovo articolo o del nuovo aggiornamento, dall’altro servono al business a mantenere alto il traffico sul sito stesso, senza dover spendere nulla in ads.

Prova solo ad immaginare, in caso più che realistico, cosa significhi avere 50 iscritti alla tua newsletter che settimana dopo settimana, cliccano sul link presente nella tua newsletter che li riporta verso il tuo ultimo articolo sul blog.

Avresti guadagnato 50 accessi al tuo sito web in modo completamente gratuito.

Provare per credere!

Coltivare relazione e fiducia

Un pò ciò che ti spiegavo relativamente al branding tramite newsletter.

Avere un canale di comunicazione costante tra te ed il tuo pubblico genera sempre degli ottimi ritorni.

Soprattutto se il tuo messaggio ha una cadenza settimanale o mensile costante, gli utenti più interessati aspetteranno quel giorno preciso della loro settimana o del loro mese per leggere la tua mail.

Questa risposta aumenterà in modo esponenziale il legame tra te ed il tuo pubblico.

Fare lead generation con la Newsletter

Altro obiettivo è ovviamente quello di aumentare il numero di contatti.

Ma come puoi farlo con una newsletter?

Puoi utilizzare la newsletter come un bonus da regalare ai nuovi utenti.

Hai mai fatto caso a quanti popup vengono fuori durante la navigazione su un sito web?

Ecco, quel genere di popup servono proprio a questo: ad ogni nuovo iscritto alla newsletter, corrisponde un nuovo contatto o lead.

La newsletter all in one

Ok abbiamo appena analizzato i possibili obiettivi di una newsletter, ma so già cosa ti stai chiedendo.

La newsletter non potrebbe contenere questi obiettivi contemporaneamente?

Assolutamente si!

Ormai capita molto spesso di ricevere delle newsletter che abbiano come scopo quello di raccontare una storia o un determinato avvenimento e che con una semplice CTA a metà o alla fine della newsletter stessa, ti portino a leggere l’ultimo blogpost o a scoprire di più sul nuovo aggiornamento, aumentando al tempo stesso la fiducia che riponi nella persona o nell’Azienda che ti ha inviato quella determinata mail.

Quindi, come puoi notare anche tu, non esiste una distinzione precisa, ma al contrario, puoi utilizzare una newsletter nel modo che ritieni più opportuno, ma permettimi solo di condividere con te delle linee guida base.

Newsletter: cosa non fare

Le uniche linee guida che voglio condividere con te per realizzare una newsletter che funzioni sono molto semplici.

Prima di tutto evita di essere assillante: nessuno vuole ricevere 5 newsletter in un giorno.

Quindi vai piano.

Altro consiglio: non andare subito al sodo, raccontati.

Ne abbiamo parlato poco fa dopotutto.

Gli utenti non sono mai stati dei lettori passivi come altri sostengono ma al contrario sono persone proprio come me e te e quindi capiranno se quella particolare newsletter vuole vendere o proporre qualcosa in modo diretto.

Proprio per questo ti consiglio di spiegare il perché di un simile messaggio e soprattutto quali saranno i benefici per gli utenti che in quel momento leggeranno la tua mail.

Terzo consiglio: saluta sempre all’inizio ed alla fine.

La newsletter è come una lettera scritta a mano che invii personalmente ad ogni utente, mantieni sempre un pò di romanticismo perché sarai ripagato in solidi legami e fiducia dai tuoi utenti.

Non utilizzare mai degli oggetti (vedremo dopo di cosa parlo) contendenti le classiche frasi da venditore seriale.

Come sono riuscito a fare X mila euro in X mesi”

“Questo servizio ti farà diventare ricco”

“Non buttare i TUOI SOLDI così, ma….”

Ecco, testi del genere verranno cestinati in 10 secondi ed il tuo indirizzo mail verrà messo in spam dagli utenti.

Quindi, ricorda sempre di scrivere come se il primo utente a ricevere la tua mail fossi proprio tu.

Adesso è arrivato il momento di creare la tua prima newsletter, pronto?

Diamoci da fare!

Come creare una newsletter

Questa sezione del post non sarà legata al tipo di strumento da utilizzare per creare una newsletter ma sarà completamente rivolta al contenuto.

Perché ho preso questa decisone?

Perché possiamo utilizzare tutti gli strumenti del mondo, ma se non scriviamo un testo che spinga il lettore ad aprire la mail abbiamo semplicemente fallito.

Quindi concentriamoci sul contenuto e non sullo strumento, d’accordo?

Sono 5 gli elementi che devi tenere sempre presente quando scrivi una newsletter:

  • L’oggetto
  • Il testo di anteprima
  • Il corpo
  • La CTA
  • Il footer

Vediamo di analizzarli uno per uno adesso.

L’oggetto di una newsletter

L’oggetto di una newsletter non è altro che il titolo che ti appare tutte le volte in cui ricevi una mail.

Per comodità possiamo chiamarlo anche titolo.

L’oggetto è fondamentale se vuoi che la newsletter che invii venga aperta perché è lì che scatterà la curiosità.

Ma esiste un modo per riuscire a scrivere l’oggetto perfetto?

Assolutamente sì ed è lo stesso che ti spinge a compiere una determinata azione: leggere ciò che vuoi sentirti dire.

Ti faccio un esempio molto semplice, ok?

Poniamo il caso che tu ti sia iscritto ad una newsletter per ricevere un bonus in regalo.

Quale titolo vorresti contenesse la prima mail che riceverai?

Esatto!

Oggetti come “Ecco qui il tuo bonus” oppure “Ecco il tuo PDF gratuito”.

Sono questi i titoli delle mail che vuoi ricevere subito dopo l’iscrizione.

Capire in anticipo cosa vogliono leggere le persone che lasciano il loro indirizzo mail è fondamentale per creare degli oggetti a prova di click che aumenteranno l’open rate della tue mail in modo esponenziale.

Ma solo questo non basta, occorre aumentare ancora di più la curiosità e per farlo puoi usare il Il testo di anteprima

Preview text: aumenta la curiosità

Il preview text o testo di anteprima non è altro che il secondo rigo della mail che appare subito dopo l’oggetto.

Alcuni lo snobbano, altri invece lo utilizzano più che possono.

Io ti consiglio di seguire la seconda corrente di pensiero perché proprio il preview text è il secondo elemento a cui dedicare maggiore tempo dopo l’oggetto della tua newsletter.

Per farti un esempio semplice: se l’oggetto della newsletter è la chiave d’accesso al tuo mondo, il preview text è la serratura che permetterà agli utenti di entrare davvero e leggere ciò che gli hai mandato.

Ovviamente il preview text non deve contenere un testo fuorviante o poco connesso al corpo della newsletter, ma al contrario deve servire da introduzione ai concetti che stai per condividere dentro il testo.

Il corpo della newsletter

Passiamo adesso alla parte principale di ogni newsletter: il corpo.

Quando si parla di corpo, si fa rifermento al testo intero presente all’interno della newsletter stessa.

Ti ho già mostrato i possibili obiettivi che deve contenere il corpo della tua newsletter ma voglio essere più specifico.

Il testo che scrivi deve essere di estrema utilità per i tuoi utenti e non un semplice strumento di vanto per te stesso.

A nessuno piace leggere qualcosa privo di contenuti o di messaggi impossibili da condividere o che non appartengono ad un determinato stile di vita o decisione.

Così ti invito sempre a scrivere per gli altri non semplicemente scrivere agli altri.

Questa sottile differenza diventa fondamentale se vuoi davvero creare un rapporto di fiducia con i tuoi utenti.

Quindi stimola il lettore durante ogni rigo ed ovviamente non esagerare con mail troppo lunghe, spesso basta una pagina o una pagina e mezza.

Usa il testo come una mappa da donare ai tuoi lettori ed aiutali nello stesso momento a non perdere mail la rotta.

La CTA: una decisione naturale

La CTA o Call To Action non deve mai mancare dentro una newsletter ma non deve essere qualcosa da imporre ai lettori, ma al contrario deve essere il risultato di un percorso presente in ogni newsletter.

Così potrai decidere se utilizzare la CTA per far leggere il tuo ultimo post dopo averlo introdotto in modo coerente con la tua comunicazione.

Potrai usare la CTA per informare i tuoi utenti della possibilità di acquisto di un nuovo strumento relativo al tuo business o per condividere con loro l’accesso ad un upgrade del tuo servizio.

Ci tengo a ribadire che la CTA deve essere un risultato naturale di un processo che vede l’utente al centro e nient’altro.

Nessuno legge un articolo che trova poco interessante.

Nessuno acquista qualcosa che non trova utile.

Nessuno fa un upgrade di un servizio scadente e che punta solo al profitto.

Inoltre, ricordati sempre di dosare bene le CTA.

In una mail da una pagina, una pagina e mezza, ne basta semplicemente una.

Non abbondare, mi raccomando.

Footer: il piede della tua tua newsletter

Ultimo componente di una newsletter che funziona è il footer, la parte più in basso di una newsletter.

Ormai il grosso del lavoro è fatto quindi in questa sezione ci occupiamo di rifinire tutto ciò che avrai creato.

Il footer dovrà contenere oltre che la tua mail ed i tuoi dati personali come il nome ad esempio, anche la possibilità di potersi disiscrivere dalla newsletter.

So che sembra un controsenso, ma seguimi ancora un pò.

Non possiamo trattenere tutti gli utenti contro la loro volontà e quindi dobbiamo dare per scontato che alcuni di loro, col tempo, non vorranno più ricevere i tuoi messaggi.

Inserire un pulsante che permetta agli utenti di farlo, aumenterà la qualità dei tuoi contatti perché rimarranno solo coloro che saranno davvero interessati ai tuoi contenuti e soprattutto aumenterà la qualità delle tue mail perché i client di posta capiscono se un determinato indirizzo è ben accetto dai loro proprietari o meno.

Quindi non aver paura di inserire il pulsante di disiscrizione dentro la tua newsletter.

Farai un favore ai tuoi utenti ed anche a te.

Conclusione

Siamo giunti alla fine di questo mega post nel quale abbiamo capito come creare una newsletter di successo.

Siamo partiti dagli obiettivi per finire a realizzare una struttura solida che ti permetterà di creare dei messaggi che entreranno nella mente dei tuoi utenti in modo naturale e senza nessuna forzatura.

Noi ci leggiamo alla prossima.

Rocco.

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