Funnel Marketing

Guide tecniche, trucchi e novità sul Funnel Marketing. Gli strumenti giusti e i consigli per migliorare la tua strategia di acquisizione lead e clienti.

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Oggi, esploreremo insieme un elemento chiave del marketing: il Funnel di Vendita, ovvero il percorso che un utente fa per diventare un cliente del tuo business in ambito funnel marketing. Ci concentreremo sulla sua definizione, il suo funzionamento, le sue diverse fasi e su come poter creare un funnel di vendita efficace. Preparati, dunque, a navigare nel flusso delle informazioni che stiamo per condividere con te!

Che cos’è il funnel marketing?

Il Funnel Marketing o Funnel di Vendita, è una rappresentazione grafica del viaggio che un cliente percorre, partendo dall'essere un semplice visitatore fino a diventare un acquirente del tuo prodotto o servizio. Il termine "funnel" (imbuto) viene utilizzato poiché il numero di persone che rispondono inizialmente tende a ridursi man mano che ci si avvicina alla fase di acquisto. Infatti, dal primo al ultimo stadio, l'imbuto prevede un restringimento naturale e una diminuzione fisiologica degli utenti coinvolti nel processo. Immagina l'imbuto come un percorso strategico che inizia offrendo un ampio spazio di scelta a tutte le possibili "buyer personas". Questi potenziali clienti, una volta consapevoli dell'esistenza del tuo prodotto o servizio, possono progressivamente trasformarsi in clienti effettivi. funnel marketing lead generation Nel corso degli anni e considerando l'evoluzione e la complessità crescente dei comportamenti degli utenti, il modello del funnel si è ampliato e arricchito. Non si limita più solo alle classiche fasi di:
  • consapevolezza (awareness),
  • interesse (interest),
  • desiderio (desire)
  • azione (action).
Oggi, infatti, considera anche le specifiche esigenze dell'utente e la fase post conversione, elementi cruciali per costruire un rapporto a lungo termine con i clienti. Un aspetto fondamentale del funnel marketing è la capacità dell'azienda di interagire con il cliente in modo efficace in ogni fase del percorso. È necessario utilizzare i canali più appropriati per raggiungere il cliente in ogni step, fornendo le informazioni e le soluzioni giuste al momento giusto. Così facendo, si può guidare l'utente lungo il funnel, accrescendo la sua fiducia nel prodotto o servizio e aumentando la probabilità di conversione e di fidelizzazione. Per iniziare subito a capire cos’è un funnel e come strutturarlo, ti consiglio di iscriverti a Marketers Pro. Qui troverai il corso di marketing automation, in cui si parla di creazione landing page, utilizzo di email marketing automation e generazione contatti!

La struttura classica del funnel di vendita: ToFu, MoFu, BoFu

La struttura del funnel si articola principalmente in tre fasi.
  • ToFu (Top of Funnel): Questa fase riguarda l'attrazione di nuovi potenziali clienti e la loro trasformazione in lead. Questo si ottiene attraverso contenuti che generano consapevolezza del marchio e interesse nel prodotto o servizio. Riguarda gli utenti potenzialmente interessati, quindi in target, ma che non hanno mostrato interesse in modo consapevole verso il prodotto/servizio. Gli strumenti tipicamente utilizzati in questa fase includono blog, social media, contenuti video, webinar e così via. Ricorda, il contenuto a questo stadio dovrebbe essere informativo e coinvolgente, ma non eccessivamente promozionale.
  • MoFu (Middle of Funnel): Questa fase si concentra sulla nutrizione dei lead, fornendo contenuti più dettagliati che aiutano a capire come il prodotto o servizio può risolvere i loro problemi o soddisfare i loro bisogni. Si rivolge ad un utente che si è già avvicinato al prodotto/servizio. Questo può essere realizzato attraverso e-book, case studies, demo del prodotto, consulti gratuiti e altri tipi di contenuti che offrono valore reale.
  • BoFu (Bottom of Funnel): Qui il lead è prossimo alla decisione di acquisto. L'obiettivo è convincerlo a concludere l'acquisto. Per fare ciò, si può ricorrere a prove gratuite, sconti, offerte speciali e altre tecniche di conversione.
Ciascuna di queste fasi richiede un approccio diverso e strategie specifiche. Capire la struttura del funnel e come gestire ciascuna fase può fare la differenza tra una strategia di marketing di successo e una che non produce i risultati desiderati. Ricorda: la chiave è offrire al cliente il giusto mix di informazioni e incentivi ad ogni passo del cammino.

Come funziona il funnel marketing e a cosa serve?

Il funnel di vendita è uno strumento strategico fondamentale nel marketing. Permette di comprendere il comportamento dei clienti e di ideare strategie di marketing efficaci per ciascuna fase del processo di acquisto. Da quando un potenziale cliente sente parlare di te per la prima volta, fino al momento in cui decide di effettuare un acquisto, passa attraverso diverse fasi del tuo funnel. Questo "viaggio" può variare a seconda delle caratteristiche del tuo target di riferimento, del settore in cui operi e del tipo di prodotti o servizi che offri. Prima di costruire il tuo funnel di vendita, è fondamentale:
  • avere una visione aziendale chiara,
  • sviluppare una solida strategia di marketing
  • definire accuratamente il tuo pubblico di destinazione.
Queste fasi preliminari sono essenziali per impostare il tuo funnel in modo efficace e favorire la crescita del tuo business. Inoltre, bisogna fare una distinzione importante tra funnel per B2B e B2C. Per quest’ultimo mercato, infatti, vi è una maggiore semplicità nel raggiungere la conversione, nel mercato B2B, invece, si passa da un confronto con altri acquirenti, una demo, nella maggior parte dei casi, e la stipula di un contratto di vendita. È possibile, in ogni caso, aggiungere al funnel tutte le fasi che ritieni necessarie per il tuo business, ma in generale, un funnel di vendita è composto da quattro fasi principali, che vedremo dopo.

I vantaggi del funnel marketing

La creazione e l'utilizzo di un Funnel di Vendita presenta molti vantaggi che aiutano a guidare in maniera efficace i potenziali clienti a diventare effettivi clienti. Ecco sei vantaggi principali.
  • Strategia di vendita e marketing mirata. Grazie al funnel, è possibile allineare i propri sforzi di marketing e vendita in modo tale da fornire ai potenziali clienti le informazioni necessarie in ogni momento del loro percorso, anche quando non è possibile fornirle direttamente.
  • Il messaggio giusto al momento giusto. Con un funnel adeguato, infatti, si riesce a presentare l'offerta giusta al momento giusto. Il funnel di vendita permette di identificare chiaramente il percorso del cliente e di comprendere in quale fase si trova. Questo significa poter offrire contenuti ad hoc: dal blog post per chi si trova nella fase di consapevolezza, al webinar per chi è nella fase di considerazione, fino al caso studio per chi è pronto all'acquisto.
  • Risparmio di tempo e fatica. Con un funnel ben definito, è possibile risparmiare tempo e fatica nella creazione di contenuti, in quanto ogni contenuto può essere creato e personalizzato una sola volta per ogni fase del funnel. Inoltre, si possono creare dei lead magnet strategici per attirare e convertire i potenziali clienti.
  • Aumento delle Vendite. Se il tuo funnel di vendita è ben strutturato e ottimizzato, avrai maggiori possibilità di vedere un incremento nelle tue vendite. Infatti, nutrire i lead durante il loro percorso può portare a un incremento del 47% delle vendite rispetto ai lead non nutriti.
  • Migliore Precisione nelle Previsioni. Infine, un funnel di vendita può aiutarti a prevedere con maggiore precisione le entrate future. Utilizzando metriche come il tasso di conversione da una fase all'altra, è possibile stimare la percentuale di lead che prevedi di convertire e moltiplicarla per il valore medio di un affare. Questo ti darà una stima delle vendite future.

Le fasi del funnel marketing

Tutti questi vantaggi diventano reali nel momento dell’attuazione del funnel, che va diviso in 3 grandi momenti: pre-conversioneconversionepost-conversione, ognuna con delle fasi specifiche. La consapevolezza, la considerazione e l’interesse appartengono alla fase pre-conversione, poi abbiamo l’azione, ovvero la conversione vera e propria in cui avviene il pagamento e poi la fase di post-conversione, con la fidelizzazione e l’advocacy. Vediamo tutte le fasi nel dettaglio.

1. Consapevolezza

La fase di consapevolezza rappresenta il primo punto di contatto tra il tuo marchio e un potenziale cliente. In questa fase, l'utente potrebbe avere un problema o un desiderio, ma non è del tutto consapevole di quale potrebbe essere la soluzione migliore per rispondere a queste esigenze. Si tratta, quindi, di un momento in cui l'individuo è alla ricerca di informazioni e di risposte, e sta iniziando a sondare il mercato per vedere quali opzioni sono disponibili. In questa fase, puoi fare la differenza attraverso contenuti informativi e pertinenti, che rispondano alle domande dell'utente e lo aiutino a comprendere meglio il suo bisogno. Questo può essere fatto attraverso una serie di strumenti di marketing, come:
  • blog,
  • guide,
  • video,
  • webinar,
  • la pubblicità,
  • il passaparola.
content marketing Creare consapevolezza è il primo passo fondamentale per costruire una relazione con il cliente.

2. Considerazione

Dopo aver raggiunto la consapevolezza, l'utente entra nella fase di considerazione. A questo punto, ha una chiara comprensione del suo problema o desiderio, ed è attivamente alla ricerca di soluzioni. L'utente inizia a valutare diverse opzioni, confrontando prodotti, servizi, marchi, e cercando di capire quale possa essere la soluzione migliore per le sue esigenze. In questa fase, devi fornire informazioni dettagliate e specifiche sui prodotti o servizi, mettendo in luce i vantaggi e i punti di forza del tuo marchio rispetto alla concorrenza. L'obiettivo è convincere l'utente che la tua offerta sia la più adatta a rispondere al suo bisogno. Qui è importante utilizzare contenuti come webinar, sondaggi, lead magnetserie di email promozionali.

3. Interesse

L'interesse è la fase in cui l'utente ha ormai identificato la tua offerta come una delle possibili soluzioni al suo bisogno e mostra un interesse attivo verso il tuo prodotto o servizio. Può iniziare a interagire con il tuo marchio, iscrivendoti alla tua newsletter che deve essere irresistibile, seguendo i tuoi canali social, contattando il tuo servizio clienti per ottenere più informazioni. In questa fase, hai l'opportunità di costruire una relazione con l'utente, rispondendo alle sue domande, fornendo ulteriori informazioni e dettagli, mostrando disponibilità e attenzione verso le sue esigenze. Questo processo di coinvolgimento e interazione può rafforzare l'interesse dell'utente e spingerlo a passare alla fase successiva: la decisione di acquisto.

4. Conversione

La conversione rappresenta la fase finale e decisiva del funnel di vendita. In questa fase, l'utente, che fino a poco tempo prima era un lead, compie l'azione desiderata e diventa un cliente. La conversione può assumere diverse forme, a seconda degli obiettivi del tuo business:
  • può trattarsi di un acquisto di un prodotto o servizio,
  • dell'iscrizione a una newsletter,
  • della registrazione al tuo sito web,
  • di qualsiasi altra azione che per te rappresenti un valore.
A questo punto, l’utente ha ritenuto che la tua offerta fosse la migliore risposta alle sue esigenze e ha deciso di scegliere il tuo prodotto o servizio rispetto a tutte le alternative disponibili sul mercato. La conversione è il risultato di un processo che ha visto l'utente passare attraverso le diverse fasi del funnel, acquisendo sempre più consapevolezza e interesse, fino a prendere la decisione finale.

5. Post conversione: fidelizzazione e advocacy

La fase di fidelizzazione rappresenta il primo passo nel percorso post-conversione e costituisce l'inizio di un nuovo ciclo nel funnel di marketing. Questa tappa è fondamentale per costruire una relazione duratura e fruttuosa con il cliente. Grazie a strumenti digitali come l'email automation e i programmi di loyalty, è possibile mantenere attiva e costante questa relazione. Leggi anche: 7 modi per aumentare l’open rate delle tue campagne email Pensiamo all'esempio di un acquisto su un portale e-commerce: a questa fase corrisponde l'invio di un'email transazionale che conferma il pagamento o che fornisce il link per tracciare la spedizione del prodotto acquistato. Questi gesti, apparentemente semplici, contribuiscono a rafforzare il legame tra l'azienda e il cliente, instaurando un rapporto di fiducia e lealtà che fanno sentire il cliente rassicurato. Se, invece, un cliente raggiunge la fase di advocacy, significa che sei riuscito a creare un ciclo virtuoso in cui il brand risulta vincente e il cliente si trasforma in un vero e proprio ambasciatore del tuo prodotto/servizio e del tuo marchio. Con il passare del tempo, se avrai lavorato bene con l’email marketing tra le altre cose, il cliente sviluppa un forte senso di lealtà verso il brand, che si manifesta con la retention del cliente, la ripetizione dell'acquisto e, soprattutto, la raccomandazione del prodotto o del servizio ad altri. Il passaparola digitale diventa un potente strumento di marketing, in grado di ampliare la base di clienti e di aumentare la visibilità del brand. Così, il cliente non solo ritorna a fare acquisti, ma diventa un promotore attivo della tua azienda, contribuendo in maniera significativa al successo.

Costruisci il tuo funnel di vendita in 9 step

Andiamo sul pratico. Ecco i 9 passi principali per creare un funnel di vendita che funzioni e porti a conversione.

1 Definisci il tuo pubblico target e raccogli dati

Anche se è alla base di qualsiasi attività di marketing, definire il pubblico target non significa solo definirlo demograficamente. Devi comprendere le esigenze, le sfide, i desideri, i timori e i comportamenti dei tuoi clienti ideali. Non stai rivolgendo la tua offerta a tutti, ma piuttosto a un gruppo specifico di persone che si adattano perfettamente a ciò che vendi. Un metodo efficace per approfondire la conoscenza del tuo pubblico è interagire direttamente con esso. Le conversazioni con i tuoi clienti potranno rivelarti informazioni preziose e spesso inaspettate, che potranno poi essere utilizzate per affinare le tue strategie di vendita e marketing. Alcune delle domande chiave che potresti porre sono:
  • Quali sono le tue principali sfide?
  • Quali paure e frustrazioni ti affliggono?
  • Quali sono i tuoi obiettivi e aspirazioni?
  • Cosa hai già tentato per risolvere i tuoi problemi o raggiungere i tuoi obiettivi? Quanto efficace è stato?
Raccogliendo e analizzando questi dati, potrai creare un percorso personalizzato per ogni fase del tuo funnel di vendita, contribuendo a spostare i potenziali clienti lungo il percorso di acquisto. Con l'ausilio degli strumenti di content marketing, potrai generare contenuti adatti a ciascuna fase, che ti permetteranno di risaltare rispetto ai tuoi concorrenti.

2 Realizza un lead magnet strategico

Un componente essenziale del tuo funnel di vendita è la creazione di un lead magnet strategico. Si tratta di un elemento di valore che offri gratuitamente ai tuoi visitatori in cambio dei loro dati di contatto, solitamente l'indirizzo email. Lo scopo del lead magnet è di incentivare i visitatori a entrare nel tuo funnel, dando inizio alla relazione con loro. I lead magnet possono assumere svariate forme:
  • guide,
  • ebook,
  • webinar,
  • corsi online,
  • strumenti,
  • template
  • checklist.
L'importante è che il lead magnet offra un valore concreto per il tuo pubblico, offrendo risposte, soluzioni o informazioni utili per affrontare i loro problemi o raggiungere i loro obiettivi. Ricorda, il lead magnet non dovrebbe essere una semplice brochure del tuo prodotto o servizio. Piuttosto, dovrebbe fornire un'esperienza educativa che aiuti il tuo potenziale cliente a comprendere meglio un problema o un'opportunità. All'interno del lead magnet, potrai includere inviti all'azione che portano a una verifica più approfondita dei tuoi prodotti o servizi, oppure un invito a contattare il tuo team di vendita. Sviluppare un lead magnet efficace è un passo strategico per attrarre e coinvolgere il tuo pubblico target, aumentando la probabilità che si trasformino in lead e, infine, in clienti.

3 Crea una landing page efficace

Nonostante le pagine di destinazione siano spesso sottovalutate, la loro efficacia non va minimizzata. Infatti, le landing page registrano un tasso di conversione molto alto, che si aggira intorno al 24%. Quando un utente clicca su un annuncio, si iscrive a un webinar o scarica un lead magnet, dovrà essere indirizzato a una pagina di destinazione. Quest'ultima rappresenta il tuo biglietto da visita digitale:
  1. Deve comunicare in modo efficace chi sei come azienda e quali vantaggi unici offri.
  2. Il focus della landing page dovrebbe essere l'acquisizione di lead, non la vendita immediata. Ricorda, potrebbe essere l'unica opportunità per fare un'ottima prima impressione ai tuoi potenziali clienti e persuaderli a proseguire nel percorso di vendita.
  3. Assicurati di inserire sulla tua landing page un modulo per raccogliere le informazioni dei visitatori. L'obiettivo primario è acquisire il loro indirizzo email, in modo da poter mantenere una comunicazione costante e guidarli verso il prossimo passo nel funnel di vendita.
  4. Inoltre, è importante che la tua landing page abbia un chiaro invito all'azione (CTA) in evidenza, che indichi in maniera inequivocabile cosa l'utente dovrebbe fare successivamente, che si tratti di scaricare un eBook gratuito, iscriversi a una newsletter, leggere un post del blog o altro ancora. La chiarezza e la determinazione nell'indicazione dell'azione da compiere possono fare una grande differenza nel tasso di conversione.
Se vuoi imparare in poco tempo come avviare un funnel con una landing page e un optin page per acquisire clienti, dai un’occhiata al corso Pro Lead Generation!

4 Genera traffico qualificato

Per la riuscita del tuo funnel di vendita è essenziale che un numero significativo di potenziali clienti percorra tutto il funnel fino alla fine. Per raggiungere questo obiettivo, è indispensabile "alimentare" la parte superiore dell'imbuto, ossia le fasi di consapevolezza e interesse. È importante, quindi, intraprendere azioni specifiche per "nutrire" i potenziali clienti, migliorando e rendendo significative le loro interazioni con il tuo marchio. Puoi farlo fornendo contenuti di alta qualità che li aiutino a comprendere meglio il tuo brand e la tua offerta:
  • guide pratiche,
  • eBook,
  • sondaggi,
  • casi studio.
Ma non solo. Il tuo customer care può, infatti, nutrire i potenziali clienti, fornendo loro informazioni preziose, rispondendo ai loro dubbi e guidandoli su come ottenere il massimo dai tuoi prodotti e servizi. Una grande mano può venire dai bot, ecco perché ti consigliamo di approfondire anche la nostra guida su ManyChat per fare Marketing Automation con i Bot. Inoltre, può essere molto utile utilizzare tecniche di SEO e SEM per aumentare la visibilità del tuo sito e attirare un pubblico qualificato, ossia un pubblico realmente interessato a ciò che offri. Questo può avvenire attraverso la promozione dei tuoi contenuti sui social media, l'uso di annunci a pagamento o l'ottimizzazione del tuo sito per i motori di ricerca.

5 Nutri i lead generati adeguatamente

L'approccio più efficace per nutrire i tuoi lead è l'email marketing, un canale che ti consente di fornire contenuti di valore e coinvolgenti. Lo strumento che in Marketers abbiamo scelto per fare Lead Nurturing è ActiveCampaign, il tool che ti permette di creare automazioni personalizzate, interagire con i tuoi contatti in modo mirato e fornire un’esperienza unica a ciascun utente. Abbiamo scelto di attivare ActiveCampaign con Active Powered, che è il partner italiano di ActiveCampaign con cui riceverai assistenza formazione sul tool, tutto questo senza spendere un euro di abbonamento in più. Inoltre, attivando Active Powered da questo link potrai beneficiare di una prova gratuita e utilizzando il nostro codice "MARKETERS" avrai diritto anche a uno sconto del 10% sull'apertura del tuo account. Se vuoi approfondire tutte le funzionalità dello strumento ActiveCampaign e i vantaggi offerti da Active Powered ti consigliamo di leggere questa recensione completa, frutto di anni di esperienza diretta del tool. Ci sono anche altri strumenti di email marketing che abbiamo recensito, anche se non li utilizziamo più in maniera diretta: Mailchimp, ClickfunnelGetResponse. Per fare lead nurturing in modo efficace è fondamentale inviare aggiornamenti con cadenza regolare, senza tuttavia diventare invadenti. Una o due e-mail a settimana possono essere sufficienti, ma la frequenza ideale dipenderà da vari fattori, tra cui le caratteristiche del tuo pubblico e la natura della tua offerta. All'inizio del processo, l'obiettivo dovrebbe essere quello di educare i tuoi potenziali clienti. Invia loro contenuti informativi, piuttosto che promozionali. Approfondisci gli aspetti del tuo prodotto o servizio rispondendo a domande come: Cosa vogliono apprendere i tuoi lead? Quali sono gli ostacoli e le obiezioni che devi superare per convincerli a fare un acquisto? A questo punto, è arrivato il momento di fare un'offerta allettante, qualcosa a cui i tuoi lead non potranno resistere.

6 Concludi la vendita

L'invito all'azione dovrebbe essere chiaro e convincente, sottolineando i benefici dell'acquisto e l'urgenza di agire. Una parte essenziale di questa fase è costruire un senso di urgenza, la cosiddetta urgency. Un countdown per un'offerta speciale o una promozione limitata nel tempo possono motivare i potenziali clienti a prendere una decisione. Qui, è fondamentale che:
  • le tecniche di copywriting non suonino forzate o manipolative; la sincerità è cruciale per mantenere la fiducia del cliente.
  • i processi di checkout risultino brevi e semplici, diversamente potrebbero scoraggiare il cliente. Ricorda, l'esperienza dell'utente durante il processo di acquisto è tanto importante quanto il prodotto o il servizio stesso che vendi.
  • aggiungere recensioni o testimonianze dei clienti nella fase finale del funnel di vendita. Questi elementi possono aumentare la fiducia dell'acquirente.

7 Cura il post vendita

Il processo di vendita non termina con l'acquisto. Una volta che un cliente ha effettuato un acquisto, è importante seguirlo con un'ottima assistenza post-vendita per garantire la sua soddisfazione e promuovere la fedeltà del cliente.
  • ringraziali per l’acquisto effettuato
  • continua a contattarli, nutrendoli con contenuti informativi ed educativi.
  • utilizza sconti o coupon di tanto in tanto o per occasioni speciali (compleanno, black friday, ecc…)
  • invitali a seguirti ed essere attivi sulla tua community per nutrire sempre la loro fiducia.
  • sii disponibile in caso di richieste

8 Offri proposte di upsell, cross-sell, down-sell

Il funnel di vendita non termina necessariamente con la prima vendita. Un cliente soddisfatto può diventare un cliente ricorrente e generare ulteriori vendite attraverso tecniche di upselling, cross-selling e down-selling.
  • L'upselling consiste nel suggerire al cliente un prodotto o un servizio più costoso rispetto a quello che sta considerando o ha già acquistato. Questo può essere particolarmente efficace se il cliente ha già mostrato un forte interesse o se il prodotto superiore offre un valore significativamente maggiore.
  • Il cross-selling, d'altra parte, coinvolge la promozione di prodotti o servizi correlati a quello che il cliente ha acquistato. Ad esempio, se un cliente ha acquistato un telefono, potresti suggerire una cover per il telefono o un pacchetto di servizi di assicurazione.
  • Il down-selling è una strategia che può essere utilizzata quando un cliente esita a fare un acquisto a causa del prezzo. In questo caso, potresti suggerire un'alternativa più economica che meglio si adatta al loro budget. Mentre questo può ridurre l'importo di quella particolare vendita, può aiutare a costruire la fiducia con il cliente e potenzialmente portare a vendite future.
Ognuna di queste tecniche deve essere utilizzata con attenzione per assicurare che il cliente non si senta pressato o manipolato. L'obiettivo principale è fornire valore al cliente e costruire una relazione di lungo termine, aumentando il suo lifetime value.

9 Monitora e ottimizza attraverso le metriche chiave

La gestione del tuo funnel di vendita non è un processo univoco, ma una pratica costante di monitoraggio e ottimizzazione. Ci sono diverse metriche che possono aiutarti a capire come sta funzionando il tuo funnel e quali aspetti possono necessitare di miglioramenti.
  • il tasso di conversione, ossia la percentuale di potenziali clienti che avanzano da una fase del funnel all'altra e infine fanno un acquisto. Se il tuo tasso di conversione è basso, potrebbe essere necessario rivedere e ottimizzare le tue strategie di marketing o vendita.
  • il costo per acquisizione (CPA), che misura quanto stai spendendo per acquisire un nuovo cliente, e il valore medio dell'ordine (AOV), che riflette quanto spendono in media i clienti quando fanno un acquisto. Se il tuo CPA è superiore all'AOV, stai spendendo più per acquisire clienti di quanto ricevi da loro, il che può mettere in discussione la sostenibilità del tuo modello di business.
  • il monitoraggio della customer lifetime value (CLV) può offrire una visione a lungo termine della redditività dei tuoi clienti. Questa metrica riflette il totale delle entrate che puoi aspettarti da un cliente durante il tempo in cui rimane tale. Un alto CLV può giustificare un CPA più elevato e indicare che le strategie di fidelizzazione dei clienti stanno dando i loro frutti.
Queste metriche sono strumenti preziosi per comprendere le prestazioni del tuo funnel di vendita e identificare aree di potenziale miglioramento. Utilizza queste informazioni per affinare le tue strategie, testare nuove idee e ottimizzare costantemente il tuo processo di vendita.

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