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Come creare una mailing list efficace in 5 step

Creare una mailing list può essere determinante nello sviluppo del proprio business.

L’email marketing è fondamentale per far crescere un progetto e la creazione di una mailing list è il primo importantissimo step.

Sono Pierpaolo Tomaselli Growth Manager in Marketers Accelerator, mi occupo della crescita dei partner realizzando funnel, automazioni, email marketing e chat bot.

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In questa guida ti spiegherò, step by step, come costruire una mailing list di successo partendo da zero.

Ma ti spiegherò anche le tecniche, che utilizziamo in Marketers, per mantenere la tua mailing list ottimizzata nel tempo.

 

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Cos’è una mailing list? Significato e definizione

Per mailing list si intende una vera e propria lista di contatti di utenti, che si popola grazie alle iscrizioni degli stessi al tuo database attraverso un form specifico.

Questo form specifico apparterrà infatti ad un determinato angolo di acquisizione, che ti permetterà quindi di dividere le liste in base all’utilizzo e alla provenienza del lead.

Ma tra poco ne parleremo meglio.

Una mailing list quindi viene creata con lo scopo di avere una lista contatti degli utenti interessati al tuo business, a cui inviare comunicazioni via mail: come email marketing e newsletter.

Potranno essere comunicazioni commerciali, di intrattenimento o di informazione…

Il tuo compito sarà quindi quello di inviare newsletter e/o email marketing in linea con gli interessi dell’utente ed ottimizzate per il tuo obiettivo.

Facciamo un esempio.

Chi effettua l’iscrizione alla newsletter di Marketers è interessato a ricevere settimanalmente informazioni e notizie di marketing digitale, direttamente nella loro casella mail.

Ma chi ha già acquistato dei corsi Marketers, riceverà (anche o solo) delle email di marketing, ad esempio, inerenti a nuovi prodotti in esclusiva o promozioni dedicate perché cliente.

Ogni mailing list avrà dei contenuti differenti e creati ad hoc, perché gli obiettivi sono differenti.

Chiaro quindi che una mailing list ottimizzata, può essere davvero un primo passo per il successo del tuo business.

3 vantaggi unici per cui creare una mailing list

Ma quali sono i vantaggi per cui vale la pena creare una mailing list?

  1. Ci permette di avere un asset proprietario indipendente: creare la tua lista di contatti email è un vero e proprio asset proprietario, ha un valore aziendale. Che può essere trasformato in valore economico e di attenzione del pubblico, poiché questi contatti possono essere convertiti con l’email marketing e fidelizzati con newsletter.
  2. Possiamo fare nurturing e creare una relazione con i nostri utenti: inviare periodicamente una newsletter ti permette di dare qualcosa di valore agli utenti della tua mailing list. Così facendo stai nutrendo il tuo pubblico con contenuti interessanti e utili per loro. Con il passare del tempo le persone inizieranno ad aspettare la tua mail, si sentiranno in relazione con te e saranno più propensi ad interagire e ad acquistare i tuoi prodotti.
  3. Ci consente di promuovere nuovi servizi o prodotti, aumentando le conversioni: ad oggi la casella email è quasi alla pari di sms o chat, è nelle mani di chiunque con una semplice notifica sullo smartphone. Non sarà quindi difficile cliccare su un link, ricevuto tramite email, che invita a scoprire nuovi servizi e/o prodotti o promozioni di un brand di mio interesse ed acquistare in pochi passi.

Come creare da zero la tua mailing list

Se quindi hai deciso di creare la tua mailing list, o di ottimizzare quella già esistente, vediamo insieme i passi da compiere.

1. Scegli una piattaforma per fare email marketing

Il primo passo è scegliere la piattaforma più adeguata al tuo business su cui creare la tua mailing list ed inviare email marketing.

Ad oggi esistono tantissime piattaforme valide ma, ognuna di esse, ha dei punti di forza che la rendono più o meno adatta ad una tipologia di business e di obiettivo.

Sono differenti gli aspetti che dovrai considerare: hai un numero elevato di contatti per cui ti serve una piattaforma con alte performance? necessiti di una piattaforma che ti permetta di creare email molto creative? hai funzionalità di cui non puoi fare a meno?

Questo è ciò che dovrai tener presente per scegliere la piattaforma più adatta alle tue esigenze.

2. Prepara un lead magnet da offrire

Una volta scelta la piattaforma, il mio consiglio è quello di creare un lead magnet, cioè uno strumento di marketing che consiste nell’offrire un contenuto gratuito, che catturi l’attenzione dei tuoi utenti, al fine di farti lasciare il loro contatto email, per popolare la tua mailing list.

Questa tipologia di contenuto è estremamente importante per il noto principio della reciprocità di Cialdini: “se io ti dono qualcosa tu, probabilmente, ti sentirai in dovere di contraccambiare”.

Facciamo un esempio.

Se ti sentissi particolarmente stressato e fuori forma, capitando nella pagina di acquisizione di alcuni dei nostri partner come Yoga Academy di Denise Dellagiacoma o Be Your Challenge di Giulia Calcaterra, ti sentirai propenso ad iscriverti alla newsletter se ti viene promesso che nella prima mail otterrai, ad esempio, un free-trial.

In questo modo noi avremo ottenuto un nuovo contatto, a cui invieremo successive email, e l’utente avrà in cambio un contenuto, o un percorso, gratuito.

esempi di lead magnet

Nel video qui sotto, il nostro Marco, ti mostra esempi e case study di lead magnet efficaci da cui prendere spunto subito.

Ma come creare un lead magnet efficace?

  1. il lead magnet deve essere la versione ridotta della tua value proposition: trattandosi dell’entry door, deve essere sì piccola, ma dovrà essere sempre la copia esatta della tua offerta;
  2. contenuto rapido da consumare e diretto;
  3. deve essere specifico e con valore spendibile: l’utente deve poter mettere subito in pratica ed ottenere i risultati spiegati nel lead magnet, aumentando così il trust nei tuoi confronti;
  4. problema > agitazione > soluzione: come per le landing page, anche per i lead magnet, dovrai parlare di un problema al tuo utente, sviscerarlo ed offrirgli una soluzione;
  5. CTA finale per scoprirne di più: ok il contenuto gratuito, ma il tuo obiettivo deve comunque essere quello di convertire. Potresti quindi, ad esempio, creare un link che indirizzi l’utente a scoprirne di più.

Oltre al principio della reciprocità, per invogliare l’utente a lasciare i propri contatti, il lead magnet dovrà mostrare autorevolezza, creare fiducia e mostrare i risultati di altre persone che hanno consumato il nostro prodotto (principio della riprova sociale).

Ma non è tutto.

In Marketers Pro puoi trovare, tra i tanti contenuti, un mini corso di Omar Bragantini che ti spiega proprio come creare il tuo sistema di acquisizione.

corso lead magnet in marketers pro

3. Imposta una strategia di Database Building

Sarà però necessario impostare una strategia di database building, per alimentare costantemente la tua lista contatti.

Ci sono diverse modalità e canali su cui proporre l’iscrizione ad tuoi clienti, vediamo i principali:

  • Tramite il sito web con Form di iscrizione e Pop-Up: in qualsiasi sito web non dovrebbe mai mancare un form di iscrizione alla newsletter, proprio perché chi lo visita sta già mostrando interesse verso i tuoi prodotti e/o servizi.

Potrai inserire nel tuo sito un form, nella parte della pagina che preferisci, oppure un pop-up, che appare dopo un tempo x di permanenza sul sito da parte dell’utente.

  • Tramite i social media, su Facebook, Instagram, YouTube anche con campagne Lead: sappiamo bene quanto i social network catturino l’attenzione degli utenti e, proprio per questo, Facebook, mette a disposizione la possibilità di inserire un modulo di iscrizione direttamente nella pagina Facebook.

Ma non solo, ad oggi i principali social network permettono di creare campagne pubblicitarie ad hoc di creazione lead, al fine di ottenere i contatti delle persone che hanno mostrato interesse per quel prodotto o quella pagina.

  • Tramite Eventi live, attraverso QR code o per accedere ad esperienze In Store: anche gli eventi offline possono essere un buon momento per proporre l’iscrizione alla nostra mailing list.

Durante un evento live l’attenzione e il coinvolgimento sono ai massimi livelli e i partecipanti saranno molto propensi a lasciarci il loro contatto mail. Pensiamo anche semplicemente ad una fiera per un artigiano, il quale può richiedere i contatti tramite un modulo dopo l’acquisto del cliente.

Oppure ancora, la possibilità di distribuire adesivi o biglietti da visita con un QR code da scansionare che indirizza l’utente direttamente al sito web dove a sua volta si troverà un popup di iscrizione alla newsletter.

Anzi, molto spesso, eventi live ed esperienze in store, anche gratuite, sono però esclusivi per chi è iscritto alla newsletter: molti di quei contatti si saranno iscritti proprio per potervi partecipare.

4. Imposta il double opt-in per contatti di maggiore qualità

Il double opt-in è una doppia conferma della volontà di iscrizione ad una newsletter.

Come funziona?

L’utente che ha compilato il form dedicato all’iscrizione alla tua mailing list riceverà una mail in cui gli viene chiesto di confermare l’indirizzo email e la volontà di ricevere periodicamente le tua email.

Ma quali sono i vantaggi?

  • contatti di maggior qualità: chi conferma con il double opt-in significa che è davvero interessato a ricevere le tue mail e di conseguenza più propenso ad una conversione;
  • evita lo spam: con il doppio opt-in le tue mail hanno meno probabilità di finire nella casella spam dell’utente;
  • diminuisce il tasso di rimbalzo: il tasso di rimbalzo aumenta nel momento in cui l’utente non apre le tue email e questo significa che l’utente non è più interessato oppure che l’indirizzo email non è più in uso o non è corretto.

Con la doppia conferma, anche ripetuta più volte nel tempo, sarai sicuro che i contatti ottenuti sono utenti attivi e che quindi non faranno aumentare il tuo tasso di rimbalzo.

5. Segmenta i contatti e crea delle liste specifiche

Poco fa abbiamo detto che ogni utente registrato alla nostra lista contatti ha compilato un form specifico, in un determinato punto del funnel.

Quello che ti consiglio di fare è proprio segmentare questi utenti in liste specifiche.

Potresti avere, ad esempio, una lista di utenti che si sono registrati perché interessati a ricevere la tua newsletter, una lista di utenti che ha scaricato un tuo lead magnet (come un freebie) e ancora un’altra lista di utenti che hanno acquistato un tuo prodotto, e così via…

Creare queste segmentazioni della mailing list ti permette quindi di indirizzare un contenuto specifico ad una lista di contatti specifica, ottimizzando così il tuo obiettivo.

Realizzate le segmentazioni andremo quindi a dare una nomenclatura specifica ad ogni lista contatti.

esempi di nomenclatura per mailing list

Come vedi dallo screenshot qui sopra, preso da una mia videolezione pubblicata sulla community Facebook di Marketers, ho creato una lista “acquisizione” e una lista “acquisto”, proprio per suddividere gli utenti che si sono registrati dopo aver scaricato un contenuto gratuito, ad esempio, rispetto a chi invece ha acquistato un mio prodotto.

Tutto questo per riuscire a dare il tipo di comunicazioni che l’utente si aspetta di ricevere orientata all’obiettivo scelto, ma anche per semplificarci la vita con l’analisi dei dati di performance:

  • open rate: tasso di apertura, rispetto quelle inviate;
  • CTR: click to rate, interazione degli utenti ai link inseriti nella mail;
  • scoring: il punteggio che una lista ha nei confronti di una determinata azione degli utenti (download di pdf, visualizzazione di video o altri KPI ecc);
  • conversion rate: tasso di conversione di una lista verso un nostro prodotto;
  • unsubscribe: tasso di disiscrizione alle nostre mail. Ci aiuta a per capire quali mail non hanno avuto successo e ad analizzare meglio il target;
  • feedback degli utenti: risposte, positive o negative, che i clienti inviano direttamente dalle mail che ricevono.

Consigli pratici per mantenere la mailing list di qualità

  • Non comprare MAI database di contatti: oltre che essere in contrasto con il GDPR, non ci guadagnerai nulla ad avere una mailing list ricca sì di contatti, ma povera di conversioni, in quanto si tratta di contatti non in target.

Oltre che rischiare di diminuire il tuo open rate e di finire nelle caselle spam, compromettendo gli invii futuri.

  • Mantieni attivo il contatto con i tuoi iscritti: con il tempo i tuoi iscritti si abitueranno a ricevere periodicamente i tuoi contenuti e interrompendo l’invio, non solo andrai a diminuire la loro fiducia nei tuoi confronti, ma potresti anche rischiare di finire nella cartella spam dopo un tot di tempo in cui non hai inviato mail.
  • Metti in blacklist i contatti che generano hard e soft bounce: per bounce si intende letteralmente “rimbalzo” e sono quindi tutte quelle mail che effettivamente non sono state consegnate.

Gli hard bounce sono errori permanenti che ti avvertono che non è possibile inviare email a questo contatto, e può accadere per una casella chiusa oppure un errore di battitura nell’indirizzo email.

I soft bounce invece sono errori temporanei, ad esempio per un malfunzionamento del server.

Se nel primo caso il mio consiglio è quello di eliminare definitivamente questi indirizzi dalla tua mailing list, nel secondo caso, prova a vedere se l’invio successivo ha successo. Se così non fosse per 2 massimo 3 email, inserisci in blacklist anche quel contatto che ha generato un soft bounce.

  • Cancella gli indirizzi email generici: possedere nella propria mailing list indirizzi come “[email protected]” e similari, non ti porterà alcun vantaggio, anzi. Inviare email a questa tipologia di indirizzi, che molto probabilmente nemmeno leggeranno, non farà altro che peggiorare i tuoi KPI.

Mantenere la propria mailing list pulita è una parte fondamentale per ottimizzare la tua campagna email.

In Marketers abbiamo recentemente applicato questa strategia.

Abbiamo implementato una mail che viene inviata agli utenti dopo un tot di giorni di inattività. Questa mail gli invita a riattivarsi e, se così non fosse, l’utente verrà eliminato dalla mailing list per mantenerla più pulita e quindi ottimizzata.

A proposito, nella nostra community esclusiva Marketers Pro, trovi un mio video in cui spiego passo passo la procedura automatizzata su come riattivare i contatti inattivi ed eliminare quelli che sono effettivamente inattivi, cioè che non aprono le nostre mail.

I 3 migliori plugin per creare una mailing list dal tuo sito web

Ora vediamo quali sono i 3 plugin consigliati da noi Marketers per creare una mailing list dal tuo sito web.

Questi 3 plugin non sono i “classici plugin” con chiamata esterna da installare sul tuo sito web, ma ti permettono di creare form personalizzati e di integrarli con la piattaforma che hai scelto, in questo caso parliamo di Active Campaign.

active campaign

Elementor

Elementor è il page builder più utilizzato di WordPress ed è possibile integrarlo con Active Campaign.

In questo modo, quando andrai a costruire una pagina di acquisizione contatti con Elementor, Active campaign riceverà subito tutte le informazioni utenti raccolte.

Gravity Form

Gravity Form è un plugin di WordPress che ti permette di creare moduli e funnel per connetterti ai tuoi utenti ed aumentare così i tuoi contatti.

L’integrazione con Active Campaign ti permetterà quindi di inviare direttamente ad Active Campaign i contatti acquisiti con Gravity Form.

Contact Form7

Contact Form7 è il plugin di WordPress in grado di gestire e personalizzare moduli di contatto multipli. Si tratta del generatore di moduli più famoso per WordPress ed è facilmente integrabile con Active Campaign che raccoglierà i nuovi contatti.

Conclusione

Eccoci alle conclusioni.

In questa guida abbiamo visto come la creazione, la gestione ed ottimizzazione di una mailing list merita davvero attenzione.

Non è più come in passato che l’email marketing e la newsletter erano un valore aggiunto, ora possono davvero aiutarti a differenziarti dai tuoi competitors e aumentare la rendita del tuo business.

Ma prima di lasciarci, vorrei darti gli ultimi consigli:

  1. iscriviti a marketers per rimanere sempre aggiornato sul mondo del marketing digitale ricevendo le nostre mail 20/80;
  2. accedi alla nostra community per farti contaminare;
  3. iscriviti a Marketers pro per aver accesso a contenuti esclusivi ed a masterclass di supporto per la tua crescita.

Alla prossima!

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