retargeting facebook

Retargeting Facebook: i 3 metodi di Marketers per ads ad alta conversione

In questa guida, parleremo di retargeting Facebook, una delle tecniche di advertising più interessanti ed efficaci che si possono attuare in Meta. Il retargeting Facebook, infatti, identifica quelle ads che intercettano un pubblico che conosce già il brand/prodotto/servizio che proponi e che, quindi, è già predisposto ad interagire e/o ad acquistare.

Il retargeting Facebook è un’opzione che consente alle aziende di utilizzare in modo efficace e preciso la pubblicità online.

Quello che otteniamo in Marketers è, spesso, dovuto a buone strategie di retargeting (che ti consiglieremo tra poco).

Se ti sei imbattuto/a in un nostro post sponsorizzato, è probabile che tu abbia già avuto a che fare con noi o con Dario Vignali.

retargeting facebook

Magari, sei iscritto a 20/80, la nostra newsletter o fai parte già della community esclusiva Marketers Pro. Insomma, se sei tra le oltre 70 mila persone che seguono Marketers e le sue aziende partner, è probabile che anche tu sia stato colpito dalle nostre strategie di retargeting.

Attenzione! Nulla di strano, sono solo dei metodi di digital marketing per ottenere il massimo dalle conversioni.

Insomma, se vuoi saperne di più sul retargeting, sei nel posto giusto, per i consigli giusti!

Quello che leggerai nei prossimi paragrafi ti servirà a capire come facciamo retargeting su Facebook in Marketers.

Abbiamo già parlato di advertising nella nostra guida alle Facebook Ads, ma qui facciamo un focus su una strategia che può davvero dare un boost alle tue sponsorizzate.

Come sempre, quello di cui parliamo sono strategie che testiamo in prima persona e applichiamo anche ai business delle aziende con cui collaboriamo.

Yoga Academy o il business di Giulia Calcaterra, per esempio.

Quindi, se sei pronto a leggere di:

  • come impostare una campagna di retargeting,
  • creare un pubblico da convertire
  • quali dati monitorare
  • come in Marketers facciamo tutte queste cose

Bene, non ti resta che metterti comodo/a e

continuare a leggere…

Cos’è e come funziona il Retargeting su Facebook

In pratica, come detto, fare retargeting su Facebook vuol dire entrare in contatto con utenti potenzialmente interessati al proprio business e, quindi, intercettare un pubblico che, poiché conosce già il brand o l’offerta di un’azienda, è maggiormente predisposto a un’interazione o ad un’azione (inserire contatti, acquistare).

Con il retargeting di Facebook, quindi, ci si rivolge a utenti che hanno visitato il sito web, la pagina Facebook o un negozio fisico (se hai le email dei tuoi clienti) e, quindi, anche le inserzioni pubblicitarie vengono ottimizzate in base al loro profilo.

Fare retargeting su Facebook vuol dire attrarre utenti potenzialmente interessati, fidelizzare i clienti acquisiti e anche migliorare la relazione con quelli esistenti.

Tutto ciò rappresenta un’ottima opportunità per ogni tipologia di business ed è possibile semplicemente seguendo alcuni semplici step che troverai nel prosieguo di questa guida.

Il retargeting su Facebook inizia con una prima fase di ricerca in cui si vanno a individuare i contatti che hanno già avuto una prima interazione con l’azienda. Questo vuol dire prevedere a monte un’attività di raccolta dei dati che può avvenire con varie modalità:

  • CRM,
  • monitoraggio web,
  • attraverso punti vendita fisici.

Questa lista, quindi, conterrà le informazioni necessarie per strutturare delle inserzioni pubblicitarie ad hoc e arrivare a contattare gli utenti potenzialmente interessanti.

Le liste che vengono utilizzate per il retargeting su Facebook sono solide e sicure grazie a una precisa operazione di hashing e alla possibilità di impostare un livello di privacy elevato, che esclude la condivisione di queste informazioni con altri utenti o aziende.

Facebook fornisce anche uno strumento molto semplice ed efficace per strutturare al meglio le liste di utenti potenzialmente interessati: infatti, grazie al famoso pixel di Facebook è molto semplice effettuare il retargeting degli utenti di un sito web.

Si tratta di uno snippet, ovvero di una piccola porzione di codice, che va integrata nel sito e che consente di catturare alcune utili informazioni. Ne parleremo più avanti in modo approfondito.

Ad esempio, tramite pixel è possibile monitorare le tipologie di utenti e le azioni che vengono effettuate quando visitano una pagina web, oppure avere informazioni sui prodotti che vengono aggiunti al carrello, anche se non viene poi perfezionato l’acquisto.

Inoltre, ogni sviluppatore può personalizzare il codice da inserire nelle pagine web.
In pratica, puoi inserire, oltre al pixel base, il monitoraggio di eventi specifici che avvengono sul tuo sito o e-commerce, per esempio:

  • aggiunta al carrello
  • totale dei minuti trascorsi sulla pagina web
  • inizio della procedura di checkout

In definitiva, si possono creare delle liste automatizzate che vanno a collocare le informazioni degli utenti in diverse categorie per ottenere cluster precisi e utili.

Dopo la fase di raccolta dei dati, quindi, si deve passare alla creazione di una campagna di retargeting.

Le campagne di retargeting consistono nel creare campagne inserendo un pubblico di persone già caldo – contatti – interazioni – ecc, scegliendo copy e creatività ad hoc.

Le inserzioni dinamiche, che vedremo nel dettaglio dopo, hanno bisogno di una configurazione del catalogo facebook, perché si integrano con i prodotti di un vero e proprio e-commerce.

Ricorda, tuttavia, che la creatività del retargeting può essere di qualunque tipo: video, foto, storia. Quello che rende una sponsorizzata un’inserzione di retargeting è il pubblico.

Nelle prossime righe, vedremo nel dettaglio come costruire una campagna di retargeting da zero…

Perché è importante fare campagne di Retargeting

L’importanza del retargeting Facebook è presto detta.

Il retargeting, come abbiamo visto, serve ad intercettare coloro che hanno mostrato un interesse verso l’azienda, ma che non l’hanno poi concretizzato e queste persone rappresentano, a volte, la maggior parte delle interazioni che avvengono sul web o sui social.

Capisci bene quanto potente possa essere un post sponsorizzato mostrato a chi ti ha già conosciuto o provato come azienda/prodotto o servizio…

Secondo una ricerca del Baymard Institute, il tasso medio di abbandono del carrello è del 68% e circa il 99% di coloro che visitano un ecommerce non hanno intenzione di acquistare subito.

Di questi, poi, circa il 25% non tornerà mai più, mentre il 75% abbandona il sito o il carrello per ritornarci successivamente, secondo i dati di EY Studios.

Attraverso il retargeting di Facebook si va a sostenere, quindi, il Customer Lifecycle, ovvero il processo che va dalla generazione di lead all’eventuale trasformazione di questi in brand ambassador ed è utile per supportare ogni fase che intercorre tra l’acquisizione e la fidelizzazione di un cliente.

In pratica, il retargeting è importante farlo per dare più informazioni possibili all’utente prima di convertirlo in cliente. Serve e funziona molto bene per distruggere le obiezioni che molti hanno in fase di pre-acquisto.

Se vogliamo inquadrarlo all’interno di un funnel di conversione, il retargeting è quella parte che si occupa di intercettare più volte il prospect, istruendolo e informandolo sul prodotto/servizio. In questo modo si cerca di fare breccia nel suo muro di resistenze ed obiezioni, prima di convertirlo in cliente.

Il retargeting è uno degli strumenti che ha un ROI più alto fra le varie forme di pubblicità online, proprio perché si rivolge a utenti potenzialmente interessati.  

Nello screen qui sotto, vediamo gli acquisti derivanti da retargeting per il corso Instarebels.

Retargeting Facebook instarebels dati

Un risultato molto interessante considerato che si riferisce solo al retargeting.

Nel prossimo paragrafo parleremo di quanto budget utilizzare per le tue campagne di retargeting…

Quanto budget dedicare al Retargeting su Facebook?

La campagna di retargeting di Facebook è davvero utile ed efficace, ma per arrivare agli obiettivi desiderati è bene pianificare il giusto budget.

È possibile impostare il budget pubblicitario, sia giornaliero che totale per  tutta la campagna, e modificarlo in ogni momento.

Ad esempio, è possibile specificare  l’importo massimo che si intende pagare se viene vista l’inserzione o se qualcuno compie  una specifica azione.

Grazie ai parametri come Copertura e Frequenza è possibile conoscere il budget necessario per raggiungere il pubblico previsto che, ovviamente, può variare in base a specifiche esigenze di business.

Ad esempio, una campagna di retargeting per un negozio fisico potrà avere un budget variabile anche in funzione dall’area geografica, dei competitor e della distanza da altre attività commerciali.

In ogni caso, si può avviare il retargeting su Facebook prevedendo un budget iniziale che aiuti anche a comprendere i costi e analizzare i dati, per arrivare poi a individuare un budget mensile fisso. Per capire quanto si andrà a spendere per le campagne di retargeting, si può utilizzare direttamente la funzione Facebook Ads.

È bene evidenziare che, rispetto ad altri strumenti di digital marketing, le campagne di retargeting, come abbiamo detto, solitamente presentano un ROI più elevato perché vanno a intercettare e a interagire con un pubblico realmente interessato.

Alcuni fattori da considerare sono:

  • bisogna decidere quanto budget dedicare al Retargeting su Facebook. Non dovresti mai spendere più del 30% del tuo budget totale stanziato per le Facebook Ads.
  • In secondo luogo, prova a determinare quanto traffico puoi generare dal tuo pubblico attuale e quanti nuovi utenti di Facebook riesci a raggiungere con i tuoi annunci di retargeting. Questo ti aiuterà a determinare la quantità di denaro da spendere per le tue campagne Facebook di retargeting.
  • In terzo luogo, è importante sapere quanto tempo impiegano le persone che visitano il tuo sito web o fanno acquisti sul tuo sito prima di convertirsi in clienti, il cosiddetto “time-to-conversion“. Questo ci aiuterà a determinare quanto tempo una persona deve vedere un annuncio prima di diventare un cliente e a impostare in modo appropriato una campagna di retargeting.

Successivamente, però, le campagne di retargeting dovrebbero avere un budget proporzionato alla spesa totale. In generale, cerca di dedicare al retargeting circa il 20/30% del budget.

Si tratta, ovviamente, di stime indicative che poi devono essere adattate in base alle specifiche esigenze di business.

Come diciamo sempre, bisogna fare dei test e vedere come e se le campagne funzionano, solo dopo si può implementare stabilmente una strategia per le campagne retargeting e avere un budget ben definito.

Quante tipologie di retargeting esistono? Scoprilo nel prossimo paragrafo…

Tipologie di Retargeting Facebook

Grazie al retargeting, quindi, puoi recuperare anche gli utenti che si sono “persi” nel processo di acquisto e di convertire i contatti interessati in potenziali clienti.

Esistono due tipologie di retargeting: quello standard (o statico) e quello dinamico.

Un esempio classico di come funziona il retargeting è il seguente.

Un utente va sul tuo sito web di abbigliamento e visualizza un paio di scarpe. Dopo poco abbandona il sito, senza acquistare e non vi fa più ritorno.

A questo punto si può fare retargeting.

Andiamo nel dettaglio, per capire come funzionano le due tipologie.

Retargeting Standard

Con una campagna di retargeting statico, farai in modo che, qualora questo cliente visiti Facebook/Instagram, veda le ads del tuo store online, che gli mostrano prodotti vari, non necessariamente quell’articolo a cui era interessato prima.

Il retargeting standard, insomma, fa in modo che quell’utente già interessato, venga raggiunto dalle tue ads.

Solitamente, come detto, viene utilizzato Pixel che gli inserzionisti incorporano nel proprio sito e che consente di monitorare, attraverso i cookies, le azioni compiute dagli utenti per proporre inserzioni pertinenti.

Un aspetto fondamentale per il retargeting è la creazione e l’esclusione di pubblici.

Vedremo più avanti che, oltre ad avere un pubblico già interessato o informato sul tuo prodotto/servizio, è importante escludere dal target chi ha già acquistato. Questo è fondamentale, affinché il tuo retargeting performi al meglio.

Retargeting Dinamico

Il retargeting dinamico, invece, ti permette di riportare quel cliente sul sito e di mostrargli esattamente quello che stava guardando prima, ovvero il paio di scarpe che ha catturato la sua attenzione.

Il retargeting dinamico, invece, è una forma più evoluta che consente di personalizzare le inserzioni adattandole alle preferenze delle persone: ad esempio, questo tipo di retargeting mostra agli utenti prodotti o servizi per i quali hanno mostrato interesse. In pratica, si tratta di annunci che vengono visualizzati in base all’azione che la persona ha eseguito sul sito, sulla pagina Facebook o nell’ app.

In questo modo, fornendo particolari informazioni, come ulteriori dettagli, foto di elevata qualità, offerte e altro, si potrà catturare l’attenzione dell’utente. Infatti, il retargeting dinamico è efficace quando anche l’aspetto grafico è curato per rendere l‘inserzione decisamente più attraente.

Si tratta di una soluzione utile anche per invogliare l’utente a completare il processo d’acquisto, dal momento che vengono mostrati prodotti o servizi  inseriti nei carrelli e non acquistati o pertinenti in base ai loro interessi.

Ti è mai capitato di aver visualizzato un prodotto o aggiunto un articolo al carrello, e poi aver visto ads e contenuti pertinenti a quel dato prodotto?

Nell’esempio sopra, abbiamo parlato dell’utente che vede il paio di scarpe. Una campagna di retargeting dinamico, quindi, gli mostrerà lo stesso paio di scarpe puntando a dare più informazioni o evidenziando uno sconto, magari.

Le inserzioni dinamiche utilizzano lo strumento catalogo Advantage+ di Meta e ti offrono la possibilità di creare un modello che utilizza automaticamente le immagini e i dettagli del tuo catalogo.

È possibile scegliere tra tre diverse opzioni creative per le inserzioni:

  • carosello,
  • immagine singola
  • raccolta di immagini.

Attivando le creatività dinamiche, Facebook pubblicherà automaticamente le inserzioni del catalogo.

Come creare le inserzioni dinamiche?

Per creare un’inserzione dal catalogo, bisogna:

  • Accedere a Gestione inserzioni.
  • Selezionare + Crea.
  • Scegliere l’obiettivo tra: Vendite di prodotti del catalogo, Installazioni di app, Generazione di contatti, Conversioni, Traffico o Messaggi.

A seconda dell’obiettivo della campagna, sarà necessario selezionare catalogo a livello di campagna.

Se vuoi approfondire l’argomento e diventare un drago delle Facebook Ads, ecco il corso pratico e strategico per diventare un advertiser, tenuto, tra gli altri, da Francesco Agostinis, il più grande esperto di Facebook Ads in Italia. Dai un’occhiata.

Come impostare una campagna di Retargeting Facebook

Dopo aver configurato il tuo Business Manager ed aver impostato il metodo di pagamento, il primo step per impostare una campagna di retargeting su Facebook è scegliere se utilizzare pixel o i cataloghi, che, nel caso di e-commerce, possono essere integrati con app esterne come Shopify, ad esempio, per mostrare determinati prodotti.

Eventualmente, puoi utilizzare entrambe le metodologie in modo sinergico o alternato.

Poi, vanno impostati alcuni parametri per rendere le campagne efficaci per le proprie esigenze.

Infine, non bisogna dimenticare la fase di monitoraggio e di valutazione della campagna di retargeting.

Andiamo per step e cerchiamo di dettagliare questi punti.

1. Implementa correttamente il Pixel Facebook sul sito web

Come detto, per impostare una campagna di retargeting su Facebook è possibile utilizzare due strumenti pixel di Facebook e il catalogo, ricavato dalla lista prodotti di un e-commerce.

Utilizzare il Pixel consente di generare lead e di collegare il sito web alla pagina Facebook aziendale. Si tratta di un codice snippet da integrare nelle pagine HTML che contiene alcune indicazioni per gestire al meglio la visualizzazione delle inserzioni in base al comportamento degli utenti.

Il Pixel di Facebook consente di monitorare le conversioni e di ottimizzare le campagne.

Queste informazioni vengono poi utilizzate per mostrare gli annunci alle persone che hanno già compiuto l’azione desiderata (clic su un annuncio o visita di una determinata pagina).

Per utilizzare il pixel, come detto poco sopra, è necessario inserire lo snippet nel codice delle pagine web.

Questo fa sì che, attraverso i cookies, possano essere mostrati degli annunci specifici sulla base della profilazione e delle azioni precedenti degli utenti.

Bisogna quindi andare:

  • nella sezione pixel di Facebook
  • cliccare su Collega: dopo aver selezionato il nome del pixel va inserito l’URL nel sito web
  • bisogna cliccare su Continua per confermare.
    Il codice pixel può essere aggiunto sia manualmente, sia utilizzando un’integrazione di partner o implementando una serie d’istruzioni via email.

2. Crea uno o più pubblici personalizzati

È qui che definiamo a chi vogliamo mostrare gli annunci, in base a criteri specifici come i dati demografici, gli interessi, i comportamenti e la posizione.

Ad esempio, se vuoi mostrare un annuncio solo alle donne interessate allo yoga e che vivono a Milano, puoi creare questo pubblico personalizzato aggiungendo questi criteri in un elenco e selezionandolo quando create una campagna pubblicitaria.

Creare il pubblico personalizzato consente di entrare in contatto e di coinvolgere le persone che hanno già mostrato un certo interesse per l’azienda, ovvero hanno usato un’app, visitato il sito web o compilato un form.

Per creare un pubblico personalizzato si può utilizzare sia la lista creata con il proprio CRM, sia le informazioni raccolte in altri modi, oltre che individuare il pubblico personalizzato utilizzando il pixel di Facebook.

3. Crea dei pubblici di esclusione

Ricorda, come detto sopra, di creare anche dei pubblici di esclusione. Utenti che hanno già acquistato e che, ovviamente, sono fuori target in questo tipo di campagne di remarketing.

Infatti, è possibile personalizzare in modo ancora più specifico il target scegliendo segmenti del pubblico da includere e da escludere.

Per fare un esempio, è possibile selezionare come pubblico coloro che negli ultimi 30 giorni hanno aggiunto prodotti al carrello, ma non li hanno acquistati, ed escludere chi, invece, ha completato l’acquisto in questo arco temporale.

È molto importante creare un pubblico di esclusione, perché sarà un vero e proprio filtro che permette di non mostrare inserzioni a un determinato cluster di utenti.

In questo caso, bisogna mettere mani al pixel.

Bisogna quindi accedere a pixel, selezionare le azioni e il numero di giorni di dati da  includere nel pubblico, individuare quelle che si vogliono escludere e impostare le opzioni aggiuntive per la targetizzazione, come dati demografici, luogo, comportamenti, etc

Per farlo, sempre dal Business Manager di Facebook, bisogna:

  • Fare clic su “Crea pubblici di esclusione”.
  • Fare clic su “Aggiungi un nuovo pubblico”. Inserite il nome del gruppo di esclusione e fate clic su “Crea”.
  • Selezionare un gruppo di esclusione dal menu a discesa.
    Per aggiungere più di un gruppo di esclusione contemporaneamente, fare clic su “Aggiungi un altro”, quindi ripetere questo passaggio per ogni gruppo che si desidera aggiungere.
  • Per eliminare un gruppo di esclusione, selezionarlo nel menu a discesa e fare clic su “Elimina”.

In questo modo, avrai ottimizzato il pubblico che vorrai intercettare con la tua campagna di retargeting.

4. Crea la campagna di retargeting

A questo punto, la campagna di retargeting è pronta e bisognerà selezionare la durata e il budget da destinare a questa attività.

Come detto, la funzione di retargeting di Facebook funziona sia con i Pubblici Personalizzati che con il Facebook Pixel.

  • Accedi alla dashboard di Ads, quindi fai clic sul pulsante + Crea inserzione.
  • Seleziona l’obiettivo e il pubblico dell’inserzione.
  • Fai clic sulla scheda Pubblico, quindi seleziona Pubblico personalizzato dal menu a discesa sotto Crea un pubblico.
  • Una volta creato un pubblico personalizzato, è possibile utilizzarlo nelle inserzioni selezionandolo dal menu a discesa + Aggiungi pubblico sotto Pubblico nella finestra dello strumento di creazione delle inserzioni.

A questo punto, una volta caricata la creatività e scelto i posizionamenti, puoi lanciare le tue inserzioni.

5. Monitora i dati più importanti

La fase di monitoraggio, come spesso accade, è fondamentale nel digital marketing e, quindi, anche in una campagna di retargeting.

Infatti, analizzando le performance è possibile identificare i punti di forza e di debolezza della campagna e attuare eventuali azioni correttive.

Ma quali sono le metriche di cui tener conto? A parte le vendite/conversioni…

Ci sono diversi aspetti che devono essere monitorati dopo la conversione:

  • è importante verificare la frequenza, ovvero un metrica specifica che misura quante volte un annuncio pubblicitario viene visto da un utente unico. Questo parametro, in realtà, non ha un limite.Esistono, infatti, campagne in cui l’utente vede 15-20 volte la stessa inserzione, eppure continuano a performare bene, nonostante stiamo tediando il prospect. Sulla carta, quindi, questa frequenza di visualizzazione non deve essere troppo alta.
  • il CPM (Cost Per Mille Impression), che consente di modificare il budget messo a disposizione per la campagna e che indica quanto spendi ogni mille visualizzazioni.

Anche in questo caso, direttamente collegato alla frequenza, il CPM non deve essere troppo alto, altrimenti l’investimento pubblicitario si alza oltremodo.

  • il CTR (Click Through Rate) che esprime il rapporto tra i click ricevuti dall’annuncio e il numero di volte in cui viene visualizzato e che, quindi, fornisce un’indicazione dell’interesse degli utenti.Questo, ovviamente, è il parametro che non deve mai abbassarsi, anzi deve tendere al rialzo, altrimenti c’è qualcosa che non va nella capacità di attrazione delle tue inserzioni.

Sulla carta, questi 3 parametri determinano l’andamento e il successo di una campagna di retargeting. Leggi questo articolo per sapere tutto sugli Insight di Facebook.

Indubbiamente, poi entrano in gioco diversi altri fattori che, con test e ottimizzazioni varie, permettono di raggiungere risultati interessanti.

Come quelli nello screen qui sotto.
Qui vediamo acquisti arrivati, esclusivamente, da campagne di retargeting, con dati su:

  • copertura e impression,
  • conversione degli acquisti sul sito web
  • ROAS

Retargeting Facebook dati

 

Dopo aver parlato un po’ in generale del retargeting, vediamo come in Marketers riusciamo ad ottenere risultati come quelli che vedi qui sopra.

Seguimi…

Come impostiamo le campagne di retargeting facebook in Marketers

In Marketers, dopo anni di prove e test, abbiamo una procedura molto standardizzata, per ciò che concerne il retargeting Facebook.

Infatti, accanto alle inserzioni Facebook classiche, facciamo partire dopo le campagne di retargeting per intercettare il pubblico che più ci interessa.

Ovviamente, tutto è adattabile in base alle situazioni ed anche ai prodotti/servizi che stiamo sponsorizzando in quel dato momento.

In generale, però, dividiamo il retargeting in 3 tipologie diverse.

Campagne di Retargeting Standard

Questo tipo di retargeting parte qualche ora dopo le inserzioni Facebook “classiche” (no retargeting) e si articola in diverse ads e gruppi di ads che mirano a dare più informazioni, rassicurazioni e rispondere alle obiezioni più classiche degli utenti.

Ecco qualche esempio:

  • Esempio Adset Customer Care

Qui si invita, genericamente,  l’utente che ha già visitato la landing page del corso, a contattare l’assistenza per avere più informazioni e dissipare i suoi dubbi.

Retargeting Facebook adset customer care

Da questo tipo di approccio al retargeting, partono una serie di altre ads sempre più specifiche che, ovviamente, saranno visualizzate dal prospect che non ha ancora completato l’acquisto.

  • Esempio Adset: “Per chi è”

https://www.facebook.com/1698543893722346/posts/3145244492385605

Retargeting Facebook adset per chi è

In questa serie di ads ci rivolgiamo, come detto, a dubbi e obiezioni ben precise che sono quelle che, nel tempo, il nostro Customer Care ha individuato come le più frequenti e diffuse tra i nostri seguaci.

Retargeting Facebook cosa imparerai

Retargeting Facebook adset recensioni

Questa tipologia di retargeting è molto efficace, perché si rivolge ad un pubblico già consapevole di cosa facciamo, chi siamo e come lo facciamo.

Il fatto di ricevere ulteriori rassicurazioni in queste sponsorizzate specifiche, non fa altro che far aumentare la fiducia nel promotore del corso. A quel punto, inserire la riprova sociale, non può far altro che pushare, in modo decisivo, verso la conversione.

Campagne di Retargeting Ultimo Giorno

Questo secondo tipo di retargeting, invece, si applica a prodotti/servizi che hanno una scadenza o stanno per subire un cambio di prezzo, come un early booking o un’offerta che sta per scadere.

In questo caso, il buon vecchio Cialdini ci viene incontro con l’urgency.

Qui la leva è chiara:
“Stai per perdere l’occasione di prendere il corso ad un prezzo più basso o le iscrizioni stanno per chiudersi.

Campagne di Retargeting Last Call

Questa tipologia di retargeting è una delle più particolari ed interessanti.
Infatti, verte su due fattori:

  • la creazione di un pubblico formato da un target mirato, di solito chi era davvero molto interessato, come coloro che hanno visto la pagina di vendita almeno 2 volte o gli utenti che hanno cominciato il checkout e non lo hanno completato.
  • la scrittura di un copy molto specifico, molto persuasivo che dà, di solito, la spinta finale per chiudere la conversione.Ecco un esempio con il nostro corso Business Genetics, specifico per chi vuole lanciare o rilanciare un business online.

Retargeting Facebook business genetics

Oltre che per noi, applichiamo le tecniche di retargeting anche alle campagne Facebook delle aziende partner.

Ecco alcuni esempi del retargeting standard di Yoga Academy.

Qui, come vedi, cambia il tono di voce e si adatta al prodotto/servizio e anche l’approccio è diverso. Più che alle obiezioni, si tende ad informare ed istruire il prospect sulla filosofia che sta dietro lo yoga.

Retargeting Facebook vantaggi

Ecco perché è stata prevista anche un’inserzione che mette in risalto la garanzia soddisfatti o rimborsati.

Retargeting Facebook last call

Un altro gruppo di inserzioni, invece, è stato pensato per fare retention sugli utenti già iscritti, invitarli a rimanere all’interno della scuola di yoga e frequentare con costanza i corsi.

Retargeting Facebook yoga academy

Un ottimo modo per fidelizzare anche chi è già cliente.

Se vuoi approfondire l’argomento e diventare un drago delle Facebook Ads, ecco il corso pratico e strategico per diventare un advertiser, tenuto, tra gli altri, da Francesco Agostinis, il più grande esperto di Facebook Ads in Italia. Dai un’occhiata.

Conclusione

Abbiamo visto come può, davvero, essere potente una campagna di retargeting fatta bene e con le giuste strategie.

Riassumendo possiamo dire che le campagne di retargeting su Facebook permettono di raggiungere utenti potenzialmente interessati e di “guidarli” verso l’acquisto.

Tutto ciò viene reso possibile dalla piattaforma social, grazie a strumenti facili da gestire, da monitorare e da modificare per far sì che l’operazione di retargeting possa essere davvero efficace.

Non bisogna dimenticare, però, lo strumento migliore che possiamo avere: il nostro cervello. Ti servirà per pensare ad angoli comunicativi da attaccare e su cui possiamo attrarre il prospect per convertirlo.

Spero che queste informazioni ti siano utili.

Buon Business,

Alla prossima

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