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Link interni: la strategia più potente per incrementare il tuo traffico organico

I link interni sono dei collegamenti tra pagine dello stesso dominio, cioè dello stesso sito web.

Pensi sia un’inutile perdita di tempo? pensi solo a linkare risorse esterne o ad attuare strategie di link building?

Ti stai sbagliando.

Se ti dicessi che, attuando una buona strategia di internal linking, potrai arrivare a raddoppiare le visite mensili del tuo sito web, ci crederesti?

Beh, in questo articolo ti farò vedere che è possibile.

Linkare risorse interne al proprio sito web, coerenti con l’argomento trattato e scegliendo la giusta anchor text, aiuterà il tuo sito anche nel posizionamento nei motori di ricerca.

E se presti attenzione ai nostri contenuti, è una pratica che noi Marketers non tralasciamo mai:

né nel nostro blog wearemarketers.net e né per partner come Denise Dellagiacoma, la fondatrice della più grande scuola di Yoga online.

Ma lascia che mi presenti.

Sono Francesco Ragusa, SEO e Direttore esecutivo di Marketers.

Ed in questa guida non solo ti spiegherò cosa sono e come utilizzare al meglio i link interni per incrementare il traffico organico al tuo sito web, ma ti parlerò di esempi e di un case study molto interessante.

Insomma, questa guida contiene nozioni apprese in più di 10 anni di esperienza in cui mi sono sporcato le mani tra decine di siti web ed in cui ho applicato la strategia dell’internal linking.

Perché mi sono reso davvero conto della loro utilità…

I link interni sono utili agli utenti, che avranno la possibilità di approfondire i contenuti, apprezzandoli sempre di più.

Ma è utile anche ai crawler dei motori di ricerca, che potranno trovare i nuovi contenuti del tuo sito web.

Senza considerare che, oltre ad essere una best practice dal punto di vista della SEO, ti aiuterà anche a far fronte al problema iniziale della mancanza di budget da investire per la tua strategia di link building.

Dico davvero.

Continua a leggere e fai caso ai link di questo contenuto, perché in questo post, non ti spiego solo come fare internal linking, ma lo metto anche in pratica!

Pronto?

Partiamo!

 

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Cosa sono i collegamenti interni e perché sono fondamentali?

Un collegamento interno, o link interno, è un collegamento ipertestuale tra pagine dello stesso dominio.

Mi spiego meglio.

In una pagina del tuo sito, prendiamo come esempio un blog post, andrai ad inserire un link in una parola che si collega per argomento ad un altro blog post.

Non ti viene in mente nessuno che applica tantissimo questa strategia?

Wikipedia, ad esempio, fa grande uso di collegamenti interni tra le pagine del suo stesso dominio.

I link interni, come i link esterni che invece sono un collegamento tra pagine di domini differenti,  sono utili per garantire una buona ottimizzazione SEO di un sito.

Prima di entrare di più nel dettaglio ti consiglio però di approfondire questo tema, per ottimizzare al meglio il tuo sito web per i motori di ricerca, leggendo la nostra guida completa SEO.

Differenze tra link interni, link esterni e backlinks

Facciamo chiarezza…

  • i link interni sono collegamenti tra pagine dello stesso dominio (dello stesso sito);
  • i link esterni, o link in uscita, sono link inseriti nel nostro dominio che linkano risorse esterne, collegando in questo modo pagine di domini differenti (siti diversi);
  • backlink o link in ingresso, sono sempre link che collegano domini differenti ma, in questo caso, sarà un altro dominio a linkare il nostro.

link interni, esterni e back link

Stai dando la massima priorità ai backlinks, dimenticandoti dei link interni perché li ritieni inutili?

Errore!

Certo, i backlinks sono un grandissimo alleato per un buon posizionamento sui motori di ricerca.

Se parliamo di link in entrata, i cosiddetti backlinks, per intenderci quando un altro sito crea un collegamento al nostro sito, il nostro dominio potrà aumentare la sua autorità e questo ci aiuterà quindi a scalare la SERP.

Quando siamo noi a linkare altri domini invece aiutiamo i nostri utenti ad approfondire tematiche che non sono trattate sul nostro sito (in questo caso siamo noi a trasferire autorevolezza all’altro dominio).

E questo Google lo apprezza molto, premiando con un buon posizionamento.

Questo accade perché, quando linkiamo una risorsa più autorevole di noi, l’algoritmo di Google sarà portato ad avvicinare semanticamente i due siti. Accostandosi ad una risorsa autorevole sarà più semplice che il trust del tuo sito cresca.

Ma anche i link interni sono un elemento fondamentale per una buona strategia SEO, e molto meno laboriosi.

Altro aspetto positivo?

Puoi iniziare ad implementarli immediatamente!

In poche parole: per una strategia SEO che funzioni davvero dovrai utilizzare entrambi.

A cosa servono i link interni

Prima di specificare le funzioni dei link interni vorrei fare una riflessione sul funzionamento dei crawler dei motori di ricerca, come Google.

I crawler dei motori di ricerca non sono altro che dei bot che si occupano di analizzare ed indicizzare una pagina web (classificarla in argomenti) per poi proporla all’utente, in un determinato posizionamento nella SERP di Google, o di qualsiasi altro motore di ricerca.

E chiaramente più questo posizionamento è alto, cioè nei primi risultati, meglio è.

Un crawler, quando scansiona una pagina, scansionerà anche tutti i link che trova al suo interno e, grazie all’inter linking scoprirà i tuoi nuovi contenuti e comprenderà che le pagine del tuo sito web sono tutte ben collegate tra loro.

Questo aumenterà così la rilevanza della pagina principale e la visibilità delle pagine linkate.

Mettiamo il caso che pubblichi una nuova pagina sul tuo sito web e ti dimentichi di linkarla, cosa accade?

Questa pagina, definita “orfana” (se non è presente nella sitemap e non riceve nemmeno backlinks) non verrà trovata dai crawler dei motori di ricerca, per loro non esisterà, e di conseguenza non potranno nemmeno indicizzarla.

Ecco perché i link interni sono così fondamentali.

Nelle linee guida Google infatti, si legge chiaramente: Fai in modo che la tua pagina sia collegata a un’altra che Google conosce già.

Ma non è finita qui.

Una pratica di interlinking ottimale fa capire a Google molte cose:

  • che il tuo sito gode di una buona architettura,,
  • che i tuoi utenti non hanno difficoltà nella navigazione,
  • che sei particolarmente ferrato in quel determinato argomento.

I tuoi lettori si troveranno davanti a continui approfondimenti, aumentando il loro tempo medio di permanenza all’interno del tuo sito.

E questo migliorerà anche la frequenza di rimbalzo.

Questo ti fa capire che per un sito è importante sia una buona strategia di link in uscita verso altri siti, sia una buona strategia di link building ma, tralasciare i link interni, è un errore.

Anzi, una strategia di backlink esterna risulterebbe addirittura dannosa, senza una buona architettura del sito web che favorisca i flussi interni.

E ti dirò di più.

Nel sito web denisedellagiacoma.com non abbiamo utilizzato alcuna strategia di link building per migliorare il traffico organico. Con questo sto cercando di farti capire che ogni sito web ed ogni nicchia ha esigenze specifiche e non esistono, in questo caso, regole che vanno bene per tutti.

Il sito di Denise, ad esempio, proprio dopo l’ottimizzazione dei link interni, ha portato un boost molto interessante. Guarda qui sotto i dati riferiti al periodo gennaio 2020-aprile 2020.

case study internal linking Denise Dellagiacoma

Dico davvero, non è stato usato nessun trucco di magia.

Tutto qui: maggiore saranno i collegamenti interni (di qualità) che una pagina riceve, tanto maggiore sarà il page rank e di conseguenza la possibilità che la nostra risorsa si posizioni al meglio nella SERP.

Ma presto approfondiremo meglio questo aspetto.

Vantaggi dell’ottimizzazione dei collegamenti interni

Stai pensando di riempire le pagine del tuo sito web di decine e decine di link interni?

Fermati.

La strategia dei collegamenti interni va ottimizzata scegliendo di linkare altre risorse coerenti con l’argomento trattato, e variando anche l’anchor text, cioè la parola che viene linkata.

Ma perché?

Linkare contenuti senza un criterio, e quindi senza un’elevata pertinenza degli argomenti, non facilita la lettura da parte degli algoritmi dei motori di ricerca.

Oltretutto è altrettanto importante utilizzare anchor text (es “leggi la guida alle Facebook ads) che aiutino il ranking della risorsa linkata e che spingano anche l’utente a compiere un’azione.

Resta quindi controproducente linkare compulsivamente altri contenuti senza un collegamento coerente.

Inoltre bisogna considerare che in questo modo si interrompe troppo spesso la lettura dell’utente, rendendo quindi la customer experience più scarsa.

Vuoi conoscere delle best practices?

Eccole:

  • scegli anchor text varie,
  • evita di utilizzare sempre frasi standard come “clicca qui”,
  • crea anchor text che contengono la keyword della pagina da linkare .

Non temere, più tardi le approfondiremo meglio…

Questo evidenzia a Google che abbiamo una buona architettura del sito e che siamo intenzionati a far approfondire i nostri contenuti pertinenti agli utenti.

In questo modo il nostro contenuto avrà una maggiore probabilità di posizionarsi in alto nella SERP dei motori di ricerca.

Ma quali sono gli altri vantaggi nell’ottimizzazione dei link interni?

  • link juice o link equity: grazie ai link interni riusciremo a distribuire l’autorevolezza tra le varie pagine collegate.

Se infatti, una pagina del nostro sito web, ha una forte authority e magari un buon posizionamento, sarà utile sfruttare ciò per linkare, all’interno di questa pagina principale, altre risorse a noi utili come pagine di valore, di approfondimento o pagine di conversione.

Ti spiego meglio.

Linkare un nuovo articolo appena pubblicato da una pagina che possiede già una buona authority, permette di trasmettere parte dell’autorità anche al nuovo articolo, facilitandone la rapida indicizzazione e spingendone il posizionamento organico.

  • user experience: migliorando l’usabilità del sito anche la SEO ne trarrà benefici.

Permettere un approfondimento adeguato agli utenti, nella stessa pagina che stanno leggendo, porterà ad un gradimento più alto nei nostri confronti, migliorando quindi il tasso di ritorno.

Immagina un sito senza link interni: gli utenti sarebbero costretti a navigare per tutto il sito alla ricerca delle informazioni che cercano.

Oltretutto aumenterà anche il tempo di permanenza degli utenti stessi, migliorando la frequenza di rimbalzo, perché saranno spinti a continuare la navigazione del nostro sito.

  • architettura del sito: un sito dovrebbe essere sempre composto da categorie e tag che suddividono e collegano tra di loro i vari argomenti del sito.

I link interni sono quindi importanti per far capire, sia agli utenti che ai crawler dei motori di ricerca, i topic su cui vogliamo essere percepiti come autorevoli.

In poche parole: maggiori saranno i contenuti che scrivo sull’argomento X, tanto maggiore sarà la mia competenza per quel determinato argomento.

I link interni saranno quindi una conseguenza naturale della tua competenza che ti permetterà di collegare e approfondire gli argomenti tra di loro.

Ecco perché, le pagine del tuo sito web più importanti, dovranno ottenere il maggior numero di link interni rispetto alle pagine secondarie.

Prendiamo sempre come esempio il blog di Denise.

Denisedellagiacoma.com è un sito che parla di yoga e ha, come scopo finale, la vendita di corsi di yoga online.

La strategia per posizionarci in una SERP estremamente competitiva è stata quella di creare una struttura SEO fluida, che quindi consentisse all’utente di trovare facilmente le risorse di proprio interesse.

Il primo step è stato proprio quello di pensare all’architettura del sito, creando delle categorie pertinenti rispetto al topic generale:

  • Meditazione
  • Chakra
  • Mantra
  • Asana
  • Mudra

Questi argomenti sono sub topic relativi al settore Yoga per cui tutti i blog verticali scrivono ed è dunque essenziale diventare autorevoli in questa nicchia.

Fatto ciò abbiamo organizzato il piano editoriale, che ruota sempre intorno a questi argomenti e, di conseguenza, ciascun blog post puntava alla vendita del corso principale Yoga Academy.

Come procedere?

A questo punto il lavoro prevedeva di interlinkare, in modo oculato, tutte le risorse che sono presenti nella medesima categoria ed il pillar post del sub topic.

Esempio:

Pillar Post: https://denisedellagiacoma.com/7-chakra/

Cluster Post:

  1. https://denisedellagiacoma.com/chakra-muladhara/
  2. https://denisedellagiacoma.com/chakra-svadhisthana/
  3. https://denisedellagiacoma.com/chakra-manipura/
  4. https://denisedellagiacoma.com/chakra-del-cuore-anahata/
  5. https://denisedellagiacoma.com/anja-chakra/
  6. https://denisedellagiacoma.com/vishuddha-chakra/
  7. https://denisedellagiacoma.com/sahasrara-chakra/

In ogni guida cluster il primo link interno è proprio il link al Pillar Post di riferimento (in questo caso “chakra”) in quanto è importante anche il posizionamento del link nella pagina: più si trova in alto nel contenuto della pagina, maggiore è il Page Rank che viene trasferito alla pagina linkata.

link interno al pillar post

E di conseguenza, all’interno del Pillar Post, siamo andati a linkare ogni cluster post della categoria, proprio nel momento in cui veniva affrontato l’argomento, dando così all’utente la possibilità di approfondire:

link interni ai cluster post

Ti assicuro che anche questa strategia ha contribuito al risultato che ti ho mostrato nello screenshot poco fa!

Guida pratica all’inserimento dei link interni

Spiegata la differenza tra link in entrata, backlinks e link interni, e spiegati i vantaggi dell’internal linking, mi sembra l’ora di sporcarsi un po’ le mani.

Andiamo quindi a vedere, nella pratica, come inserire i link interni nel tuo sito web WordPress, o creandoli in html.

Come inserire link interni con editore WordPress

WordPress è uno dei CMS (content management system) più utilizzati al mondo e ti permette di creare un sito web SEO friendly in modo semplice e veloce.

Proprio perché si tratta di una delle piattaforme Open Source più utilizzate per fare blogging prenderemo proprio lui come esempio.

Non utilizzi WordPress?

Non preoccuparti.

Per qualsiasi altra piattaforma, il sistema per inserire i link non cambierà tantissimo: l’editor testuale sarà differente ma non più di tanto.

Ma ora procediamo.

  1. Evidenzia con il mouse la parola chiave, o una long tail, nella quale intendi creare il collegamento;
  2. clicca sull’icona “inserisci/modifica link” (in alto nell’area strumenti dell’editor di WordPress);
  3. incolla l’URL;
  4. clicca sulla freccina blu “inserisci” per confermare l’inserimento del link.

inserimento del link interno in WordPress

A questo punto il link interno è inserito.

Cliccando però sulla rotellina “opzioni link”, a destra della freccia blu, potrai aggiungere ed ottimizzare il tuo link interno.

Non è detto che ti interessi farlo sempre, ma vediamolo.

opzioni nell'inserimento dei link interni in WordPress

  • Inserisci il “titolo link” se vuoi che l’utente veda un titolo nel momento in cui passerà con il mouse sopra il link;
  • non selezionare “apri link in una nuova scheda” per i link interni proprio per evitare di aumentare la frequenza di rimbalzo del singolo articolo.
  • non selezionare mai “rel nofollow” nel caso di link interni.

Come inserire link interni HTML

L’HTML è il principale linguaggio di markup (contrassegno) per indicare, in una pagina web, come vanno disposti gli elementi al suo interno.

Per indicare questi markup vengono utilizzati i tag che vengono racchiusi in parentesi angolari, come ad esempio: <title>, per indicare che quello è il titolo.

Ma cosa hanno a che fare con i link interni?

Potrai infatti aggiungere link interni, o esterni, anche in HTML andando nella sezione “testo” dell’editor del tuo sito web.

Nello screenshot qui sotto infatti puoi vedere come appare un link nella sezione dell’editor “visuale” di WordPress, come abbiamo visto poco fa.

inserire i link interni nell'editor visuale

Ma se andiamo nella sezione “testo” dell’editor (evidenziato in rosso) è possibile inserire un link in codice HTML.

Senza quindi la procedura vista nello scorso paragrafo.

inserire link interni in HTML nell'editor di testo

Non dovrai fare altro che racchiudere il tuo link (come ad esempio “wearemarketers.net/guida-seo”) tra i tag “a” dell’attributo HREF, che serve ad indicare la destinazione di un collegamento ipertestuale:

<a href=”link”>testo da linkare</a>

Best practices SEO per ottimizzare l’internal linking

Come abbiamo visto, un buon collegamento di link interni, è una pratica che rientra comunque nella SEO.

Ma vediamo assieme ora alcune best practice SEO per ottimizzare da vero pro l’internal linking.

Facciamo quel passo in più.

Posizionamento ideale

Te l’avevo anticipato.

Questo articolo svela le tecniche migliori per l’internal linking e mostra nella pratica come utilizziamo sempre queste tecniche nel nostro blog wearemarketers e per tutti i nostri partner.

Chi ci conosce lo sa: amiamo insegnare ciò che facciamo.

Proprio per questo ti svelo ora la nostra tecnica validata sul posizionamento ideale dei link all’interno di un blog post.

Curioso?

Un blog ben strutturato avrà al suo interno diverse tipologie di blog post:

  • i pillar post: i contenuti pilastro sono contenuti completi che trattano tutti i topic ad esso annessi ma senza approfondire gli argomenti secondari. Questa attività è demandata agli articoli “cluster”, che saranno linkati proprio all’interno del pillar post;
  • i cluster post: sono contenuti più brevi che approfondiscono un argomento introdotto nel pillar post. All’interno di ogni cluster post è bene che il primo contenuto linkato sia proprio quello del suo pillar di riferimento.

Prendiamo come esempio proprio questo nostro articolo.

Ci hai fatto caso che il primo link rimanda proprio al blog post “guida SEO”, che è un pillar?

Ci hai fatto caso che poi abbiamo proseguito con altri link interni di approfondimento alla medesima categoria “SEO”?.

Andrebbe fatto proprio così!

Scelta dell’ancora di testo

Lo abbiamo già anticipato prima.

La scelta dell’anchor text non deve avvenire a caso.

Quando si vuole linkare un’altra risorsa, la scelta migliore, è utilizzare come ancora di testo proprio la parola, o long tail, per cui il post che vogliamo collegare si è posizionato.

Evita “clicca qui”, “approfondisci qui” o “leggi qui”.

Agli occhi dei crawler non significa nulla e non capiscono cosa tu voglia approfondire, potresti quindi perdere l’occasione per posizionarti con più parole chiave o far perdere potenza all’articolo linkato.

Insomma, Google prende in considerazione l’anchor text ed è logico quindi pensare di linkare la risorsa proprio con quella parola chiave per cui vuoi rankare in modo tale da poter provare ad essere considerato da Google autorevole per quell’argomento.

Facciamo un esempio.

Metti caso che io voglia scrivere un articolo sull’importanza dei social networks per un’azienda, quando nel mio articolo inizierò a parlare di Facebook, ad esempio, userò un mix di anchor text, e quindi di parole chiave, per cui si vuole rankare l’articolo ma anche per creare una call to action accattivante per l’utente, es: leggi la nostra guida su Facebook.

Non sto dicendo che ti basta linkare nel modo corretto per essere considerato autorevole da Google, sia chiaro, anche la risorsa linkata dovrà essere altrettanto (se non più) importante. Però questo ci fa capire che inserire link a caso nei nostri contenuti non ci porterà alcun risultato.

Proprio per questo motivo prima ti dicevo che l’architettura di un sito web è uno dei fattori più importanti: ti aiuterà nella pianificazione dei contenuti, ti semplificherà l’interlinking intelligente delle tue risorse, ti aiuterà ad aumentare il flusso di pagerank e il conseguente posizionamento nei motori di ricerca.

Come usare i link interni per migliorare il posizionamento: metodo gratis e lungo

Sto per parlarti della strategia più efficiente e gratuita per linkare con cognizione le risorse del tuo blog.

Si sicuramente è lunga da applicare ma, come ti ho anticipato, è gratuita e molto efficiente.

  1. Hai pubblicato il nuovo articolo che parla di “scarpe da trekking”, parola per cui vorresti posizionarti, ad esempio;
  2. vai su Google ed esegui il seguente operatore site:miodominio.it “scarpe da trekking”. Con questo operatore stiamo chiedendo a Google di mostrarci tutte le guide presenti sul nostro blog (miodominio.it) pertinenti rispetto alla parola chiave per cui vogliamo rankare;
  3. accedi a questi contenuti ed inserisci un link interno in modo pertinente rispetto alla nuova guida pubblicata;
  4. chiaramente questo passaggio può essere fatto cambiando la parola “scarpe da trekking” con argomenti comunque correlati.

Come usare i link interni per migliorare il posizionamento: metodo a pagamento e rapido

Dopo aver visto il metodo gratuito, anche se decisamente laborioso, vediamo quali strumenti possiamo avere a disposizione per semplificarci il lavoro, anche se a pagamento.

Anche perché, dopo un periodo iniziale in cui il budget ed i contenuti sono ancora limitati, rendendo il tutto più gestibile anche manualmente, andando avanti con decine o centinaia di contenuti capirai bene che il lavoro diventerebbe estenuante.

Anche perché, se vogliamo scalare, ad un certo punto è giusto investire in strumenti che, non solo ci semplificano la vita, ma che ci porteranno senz’altro buoni risultati.

Tutorial Link Whisper: miglior plugin WordPress per link interni

Link Whisper è un plugin per WordPress che ti permette di creare dei collegamenti interni in modo più semplice e veloce, senza doverli creare manualmente.

plugin per internal linking per WordPresslink whisper

Questo plugin ti darà dei veri e propri suggerimenti per il miglioramento dell’interlinking del tuo sito, tenendo in considerazione sia l’autorevolezza della risorsa da linkare, sia la pertinenza per la fruizione del contenuto da parte degli utenti del tuo sito web.

Tutta intelligenza artificiale!

Mentre scrivi nell’editor di WordPress ti chiederà infatti se vuoi aggiungere un determinato link al tuo contenuto.

Non dovrai fare altro che copiare il suggerimento ed incollarlo dove vuoi inserirlo.

Ma non solo!

Questo plugin ti consentirà di effettuare una scansione di tutti i contenuti del tuo sito web, da cui potrai monitorare:

  • il quantitativo di link interni per ogni singolo contenuto
  • l’eventuale presenza di contenuti orfani (che non ricevono link interni)
  • la possibilità di inserire i link interni facilmente attraverso la ricerca di una keyword pertinente

Fantastico no?

Beh, se hai deciso di investire in questo tool per ottimizzare i tuoi link interni in modo pratico e veloce, ti faccio un grande regalo.

Un tutorial gratuito, a cura di Valeria Vadalà, che ti guiderà all’utilizzo di Link Whisper da zero, in cui scoprirai quanto è semplice il lavoro di ottimizzazione dell’internal linking con questa guida step by step.

Mettiti comodo.

Dopo aver acquistato il tool, scaricato il plugin per il tuo sito WordPress e inserito la licenza, procedi subito con il settaggio delle impostazioni generali e avvia la scansione del tuo sito (Run a Link Scan).

In base alla quantità di articoli presenti sul tuo sito, questa operazione può essere più o meno lunga, quindi… un po’ di pazienza!

 

  • Dashboard:

Finito il processo di scansione Link Whisper ti fornirà una panoramica molto intuitiva da cui potrai vedere a colpo d’occhio:

  • il numero di post scansionati;
  • i link trovati in totale (interni e in uscita);
  • il numero di link interni;
  • i post orfani (cioè articoli che non ricevono link interni);
  • eventuali broken links ed errori 404 (da sistemare subito!).

Ti mostra anche in modo visuale il rapporto tra link interni e link in uscita con un grafico a torta e i domini più linkati sul tuo sito.

Questa prima schermata riveste un ruolo fondamentale per comprendere l’equilibrio che esiste (o non esiste) tra il numero di link interni e link esterni.

Se il tuo sito, infatti, ha un numero di link in uscita maggiore rispetto ai link interni c’è qualche problema.

Di fatto è come se stessi comunicando a Google che non hai sufficiente competenza per trattare gli argomenti presenti nel tuo sito web e per questo rimandi ad approfondimenti esterni.

Puoi anche vedere i principali domini linkati ed effettuare delle verifiche per comprendere se le risorse linkate abbiano un buon Trust e siano allineate rispetto al main topic del tuo sito web (puoi approfondire maggiormente nella sezione Domains Report).

dashboard di link whisper

  • Links Report:

Nella sezione Links Report ti troverai la lista di tutti i contenuti del tuo sito, filtrabili per keywords o tipologia, con informazioni sul numero dei link interni ricevuti, il numero dei link interni in uscita e il numero dei link esterni in uscita.

Bisogna fare una differenza tra gli Inbound Internal Link (link interni in entrata) che un post riceve da altri blog post del nostro sito web, e i link interni in uscita, detti Outbound Internal Links, che sono i link che un post invia ad altre risorse del nostro sito.

Presta attenzione: questo aspetto è estremamente importante da prendere in considerazione.

Ogni link inviato o ricevuto contribuisce al passaggio di Page Rank tra le pagine. È logico pensare che maggiori sono i link che una risorsa riceve, tanto maggiore sarà la copertura dal punto di vista del ranking.

Infatti, grazie a questa sezione, puoi comprendere se i tuoi pillar post stanno ricevendo il maggior numero possibile di link interni per rankare in SERP.

report dei link in link whisper

  • Domains Report:

In questa sezione abbiamo i domini linkati all’interno del nostro sito, con relativo numero dei post e dei link.

Grazie a questo report dettagliato hai il quadro completo dei domini linkati e potrai decidere se migliorare il tuo profilo di link in uscita al fine di concentrarsi maggiormente sul topic da sviluppare.

Quando si inizia a produrre i contenuti di un blog, almeno inizialmente, si tende a inserire un maggior numero di link esterni, per dare la possibilità di approfondire alcuni argomenti.

Ma cosa accade?

Questo potrebbe portare a uno squilibrio tra link in uscita e link interni e, proprio questa sezione del tool, ti permetterà di verificare e di modificare in modo semplice e veloce, cliccando sulle frecce accanto ai numeri di posts e links.

domains report di link whisper

  • Clicks Report:

Questa sezione è molto utile perché ti mostra quanti click sono stati ricevuti sui link presenti all’interno di ogni singolo post.

Ed anche in questo caso possiamo filtrare per titolo o keyword.

Grazie a questo report puoi comprendere quanto sei efficace nel linkare le risorse. Perché ricorda che, oltre all’obiettivo SEO, il tuo scopo principale deve essere sempre quello di migliorare la UX. Se hai creato una struttura di link interni ottimizzata lato SEO ma gli utenti non cliccano, hai qualche problema.

Forse le anchor text che hai scelto non sono quelle giuste? o magari stai collegando due risorse che trattano argomenti diametralmente opposti per cui l’utente non è interessato ad approfondire?

clicks report di link whisper

  • Error Report:

Questa sezione si popola solo in caso di errori.

È una sezione importantissima: presta attenzione.

Puoi dire addio a tutti i plugin di broken link checker che richiedono un enorme dispendio di risorse lato server. Questo tool è in grado di analizzare periodicamente i collegamenti interni e mostrarti eventuali errori dovuti, ad esempio, ad un cambio della struttura dei permalink cui non ha fatto seguito l’implementazione di redirect 301.

report errori di link whisper

Bene, dopo questa panoramica sul tool passiamo all’azione.

Come inseriamo i link interni tramite Link Whisper?

  • Per aggiungere link interni in uscita (Internal Outbound Links) dobbiamo entrare all’interno del nostro editor di WordPress dell’articolo desiderato.

Scorrendo in basso a fine articolo, troviamo una lista di suggerimenti che il tool ci restituisce grazie all’Intelligenza Artificiale, in base alle keywords scelte per l’ottimizzazione del nostro articolo.

Possiamo filtrare i risultati in funzione della categoria, del tag o di una determinata keyword che possiamo inserire nel campo “Filter Suggested Posts By Keywords”.
Se il suggerimento ci convince ma vogliamo modificare l’anchor text, basta cliccare su Edit Sentence, a quel punto basta flaggare e cliccare su “Add Inbound Links”

come inserire i link interni con link whisper

  • Per aggiungere link interni in entrata invece?

Ti basterà andare sulla tab Links Report ed effettuare la ricerca tramite titolo o keyword, oppure sulla tab Dashboard cliccando su Posts Crawled, se vogliamo aggiungere link interni a un articolo che già ne riceve, o su Orphaned Posts per aggiungere link interni ad articoli orfani, che non sono linkati da nessuna pagina.

Ricorda: dai massima priorità agli articoli orfani!

Ti ricordo che se un post è orfano, se non è adeguatamente inserito all’interno della sitemap e non riceve backlinks, potrebbe non essere scansionata dai crawler e di conseguenza non verrebbe neanche indicizzato.

Grazie al collegamento tramite link interni a pagine già indicizzate e posizionate, scansione, indicizzazione e ranking saranno sicuramente più veloci.

Vuoi un consiglio?

Ogni volta che pubblichi un nuovo post, apri subito la dashboard di Link Whisper, clicca su Orphaned Posts e aggiungi immediatamente link interni in entrata, questo darà un gran bel boost al tuo contenuto!

Ritorniamo adesso al procedimento: una volta scelto l’articolo, clicchiamo su Add.

come inserire link interni in entrata con link whisper

Il tool inizierà a ricercare i suggerimenti più pertinenti, ma ti consiglio di aiutarlo inserendo le keywords più adatte nel campo “Search by keyword”

aggiungere link con link whisper tramite keyword

Finito il lavoro di ricerca, avrai una lista di suggerimenti, se l’anchor text ti soddisfa basta flaggare sulla casella corrispondente, altrimenti puoi cliccare su Edit Sentence e modificare direttamente l’ancora testuale.

Seleziona i risultati che ritieni più adatti, basta cliccare su Add Links e il tuo post avrà finalmente link interni in ingresso.

inserire il link dopo aver effettuato la ricerca keyword con link whisper

Conclusione

Eccoci alle conclusioni.

In questo articolo abbiamo visto che l’internal linking non va sottovalutata.

È importante per permettere agli utenti una buona navigazione, aumentare la loro permanenza all’interno del sito e, oltre a migliore quindi la frequenza di rimbalzo, ci sarà anche una maggior possibilità di ritorno e di conversione.

Ma non solo.

Anche i crawler di Google apprezzano molto questa pratica, utile per la SEO, perché permette una buona lettura dei contenuti del blog, della struttura e aumenta anche la possibilità di un buon posizionamento dei contenuti linkati.

Prima di lasciarti vorrei darti gli ultimi consigli:

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  2. accedi alla nostra community per farti contaminare;

A presto,

Un saluto

Fra.

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