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Google Shopping: utilizzalo da vero pro per il tuo eCommerce

Se hai un ecommerce non puoi non aver preso in considerazione almeno una volta le campagne Google Shopping.

Sempre se vuoi dare un boost al tuo business eh, in caso contrario non ti consiglio di proseguire con la lettura…

Google Shopping ti consente infatti di creare degli annunci molto impattanti in quanto si tratta di foto, con una breve didascalia.

E sappiamo tutti quanto una persona preferisca vedere delle immagini piuttosto che leggere delle didascalie, soprattutto quando si tratta di shopping.

Questo significa che caricando delle belle foto ottimizzate non sarà difficile risaltare rispetto ai tuoi competitors.

Ma no, non è così semplice, proprio perché il mare è pieno di… competitors!

Proprio per questo ti consiglio di proseguire con la lettura di questa guida.

Sei pronto a creare una campagna Google Shopping per il tuo ecommerce?

Ne ero certo…

Partiamo!

 

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Cos’è Google Shopping e come funziona

Google Shopping è uno strumento di Google che permette di pubblicare annunci di prodotti mettendoli in evidenza nell’area “annunci” di Google e quindi di poterli vendere con maggior facilità.

Non si tratta di semplici annunci testuali ma di immagini con una breve didascalia, il che rende molto intuitivo e veloce il confronto tra i prodotti per l’utente.

In breve…

  • Google Shopping per gli utenti: permette di trovare con facilità e velocità un prodotto specifico che stanno cercando.
  • Google Shopping per i rivenditori: permette di pubblicizzare al meglio i prodotti del loro ecommerce.

Ma come funziona?

Semplicemente come il motore di ricerca con il quale vengono pubblicate, cioè Google.

L’utente infatti digiterà ciò che intende acquistare nella barra di ricerca avendo anche la possibilità di inserire dei filtri per affinare la propria ricerca.

Quando un cliente digita ciò che sta cercando vedrà nei primi risultati di ricerca di Google shopping i prodotti, pubblicati da un rivenditore, inerenti alla ricerca effettuata.

Si tratta di annunci a pagamento per il rivenditore che dovrà infatti creare un profilo Google Merchant Center: uno strumento di Google specifico per creare un profilo del proprio negozio in modo da renderlo disponibile per qualsiasi servizio Google ads.

Non temere, dopo te ne parlerò meglio.

Proprio per questo motivo ti consiglio di approfondire le strategie per rendere efficaci le tue campagne nella nostra guida Google ads.

Dove vengono mostrati gli annunci Shopping?

Gli annunci di Google Shopping vengono mostrati direttamente nella pagina della SERP, in alto o a destra, dopo che l’utente ha effettuato una ricerca, con la dicitura “annunci”.

google shopping

Ma è possibile cliccare anche direttamente su shopping, dove potrai inserire dei filtri come ad esempio colore, prezzo e misura di cosa stai cercando.

sezione shopping di google

Ma non solo.

Gli annunci shopping possono essere visualizzati anche nella scheda immagini, su siti partner e nella rete display di Google come YouTube o Gmail ad esempio.

Come funziona l’addebito per gli annunci Shopping?

Come abbiamo detto nell’introduzione, i rivenditori che pubblicano annunci su Google Shopping, pagano.

Come per qualsiasi campagna di advertising…

Google dà la possibilità di inserire un budget per le proprie campagne che può essere impostato a costo per click oppure a costo giornaliero.

Come per qualsiasi campagna, Google ads, non supererà mai il limite del budget che inserisci ma tieni conto che si tratta di una media, infatti potrebbe in alcune giornate spendere di più di altre.

Mi spiego meglio.

Google ads fa tutto ciò per ottimizzare i costi delle campagne in quanto nelle giornate in cui utilizza una maggior quantità di budget significa che il tuo annuncio ha più possibilità di essere cliccato. Idem per i giorni in cui spendi di meno, in cui Google nota che ci sono ben poche possibilità di vendita e quindi risparmia sul budget totale.

Ma entriamo di più nel dettaglio…

Per le campagne Google Shopping prodotto andrai a pagare solo il CPC (costo per click) cioè paghi solo quando un utente clicca sul tuo annuncio. Per quelle vetrina invece si tratta di CPE (costo per engagement) andando quindi a spendere quando si crea una qualche reazione nel potenziale cliente, come cliccare sull’annuncio o quando viene visualizzato per più di 10 secondi.

Come vendere su Google Shopping? I requisiti base

Ok, ora iniziamo a fare sul serio…

Prima di iniziare a creare delle campagne Google Shopping dovrai:

  1. avere o nel caso creare un account Google, come un semplice Gmail;
  2. avere o nel caso creare un account Merchant Center;
  3. collegare il tuo ecommerce al Merchant Center;
  4. Creare un feed di prodotto.

Andiamo a vedere questi semplici passaggi nel dettaglio.

Quando andrai a creare un account Google ti sarà anche chiesto se vorrai creare un profilo personale o per gestire un’attività.

Nel caso tu ne possieda già uno personale andrà benissimo comunque, perché quello che a noi serve in questo momento sono semplicemente le credenziali per poter entrare nei servizi di Google e ricevere le email di aggiornamento.

A questo punto dovrai creare un account Google Merchant Center.

Lo possiedi già? Beh, allora collegalo semplicemente al tuo ecommerce.

Quando andrai a creare un account Merchant Center dovrai inserire informazioni come:

  • dove far pagare i tuoi clienti: nel tuo sito ecommerce o direttamente su Google?
  • configurare le schede prodotto;
  • verificare e rivendicare il tuo sito ecommerce, in modo da far capire a Google che sei l’effettivo proprietario del sito e del profilo Merchant Center;
  • Arrivati qui dovrai creare il feed per i tuoi prodotti. Un feed non è altro che un file (testo o XML) contenente l’elenco dei tuoi prodotti da caricare per poter essere utilizzati su Google ads e quindi pubblicizzati;
  • ora potrai caricare tutti i dati del tuo ecommerce e partire con gli annunci.

Come creare una Campagna Google Shopping

Ora che hai creato un account Google Merchant Center e collegato il tuo sito ecommerce possiamo iniziare a creare una campagna ads con Google Shopping.

Collega Account Google Ads al Merchant Center di riferimento

La prima cosa che dovrai fare è collegare il tuo account Google Merchant center al tuo account Google ads.

Se non ne avessi uno dovrai crearlo e ti consiglio di approfondire questo importante tema nella nostra guida account Google ads.

Collegare entrambi i profili ti permetterà di sfruttare al massimo tutti gli strumenti per vendere e posizionarti al meglio sul web e spiccare rispetto ai tuoi competitors.

Come?

Nel momento in cui colleghi i profili, permetti infatti a Google Ads di utilizzare i dati di Merchant Center al fine di creare campagne pubblicitarie.

La prima cosa che dovrai fare è effettuare una richiesta di collegamento dal Merchant a Google ads.

Potrai farlo dalla dashboard di Merchant cliccando sull’icona strumenti > account collegati > impostazioni e seleziona “Google ads”.

Una volta effettuata la richiesta di collegamento dovrai andare nel tuo account Google ads  per accettarla. Clicca quindi sull’icona strumenti in alto a destra > impostazioni > account collegati. In dettagli di Google Merchant Center troverai l’account da approvare per la richiesta di collegamento.

Da questo momento in poi potrai gestire il collegamento e, se ne avessi necessità, scollegarli sia da Merchant che da Google ads.

Ottimo! i profili sono ora collegati.

Inserisci le impostazioni a livello campagna

A questo punto non ti resta altro da fare che creare la tua prima campagna Google ads per un annuncio Google Shopping.

Fai quindi click su “nuova campagna” nel tuo account Google Ads.

creare una campagna google shopping

Ora dovrai decidere l’obiettivo della campagna che intendi avviare, ma fai attenzione che per creare una campagna Google Shopping potrai scegliere tra vendita, lead o traffico sul sito web o ancora una campagna senza obiettivo.

obiettivi campagna google shopping

Scegli quindi il tipo di campagna: shopping.

tipo di campagna google shopping

Cliccando su continua ti farà inserire le impostazioni principali per avviarla:

  • Nome Campagna: il nome deve essere intuitivo per aiutarti a capire di che campagna si tratta e per trovarla con più facilità in futuro. Può essere cambiato in seguito.
  • Tipo di campagna (Standard o Smart): la scelta tra campagna shopping standard e intelligente sta a te. La campagna standard è quella più conosciuta, nella quale andrai ad impostare manualmente ogni singolo parametro e Google Ads eseguirà ciò che tu decidi. La campagna intelligente invece gestirà in autonomia offerte e posizionamenti per farti ottenere il risultato migliore possibile. Vero è che con le campagne intelligenti hai meno controllo ma è anche vero che Google ads sa bene come si ottimizza una campagna! Il mio consiglio però è di partire inizialmente con una campagna standard in modo che tu riesca a capire se effettivamente i tuoi prodotti funzionano sul mercato per poi passare a campagne più automatizzate come le campagne smart o intelligenti.
  • Paese di vendita: seleziona il paese nel quale effettui le vendite, e quindi le spedizioni, in modo da mostrare i tuoi annunci solo alle persone di quel paese. Fai molta attenzione perché non è possibile modificare in seguito il paese di vendita e se non sono presenti informazioni come lingua o valuta del paese, Google non mostrerà gli annunci per il paese con le informazioni mancanti e perderai quindi opportunità di vendita.
  • Filtro inventario: imposta questo parametro solo se vuoi limitare il numero di prodotti presenti nella tua campagna.
  • Tipologia di offerta e budget: in questa sezione dovrai decidere la tipologia di offerta in base al tuo obiettivo di marketing, come il costo per click o il costo per visualizzazione, ad esempio. Una volta impostata la tipologia d’offerta dovrai impostare il budget che può essere utilizzato giornalmente per gli annunci.
  • Priorità campagna: questa impostazione è da definire solo se vuoi pubblicizzare lo stesso prodotto in più campagne per lo stesso paese. La priorità della campagna, in poche parole, comunica a Google ads quale budget utilizzare nel caso si venga a creare una sovrapposizione di prodotti nelle campagne.
  • Reti, dispositivi e posizione: a questo punto non ti resta altro che decidere dove vuoi che vengano mostrati i tuoi annunci. Di default verranno mostrati ovunque su Google e siti partner ma potrai deselezionare reti nelle quali non vuoi che vengano mostrati i tuoi annunci, per una questione di visibilità o per ottimizzare il tuo budget ad esempio.

Stessa cosa vale per i dispositivi (mobili e desktop), anche in questo caso potrai decidere di non mostrare i tuoi annunci a determinati dispositivi.

In questa sezione potrai anche limitare la pubblicazione dei tuoi annunci a determinate località che potrai sempre modificare in corso d’opera della campagna.

Google Shopping: utilizzalo da vero pro per il tuo eCommerce 1

Imposta i gruppi di annunci e i gruppi di prodotti

A questo punto potrai creare i gruppi di annunci con all’interno una serie di gruppi prodotti.

Mi spiego meglio.

Impostare i gruppi di annunci nelle tue campagne è  importante per utilizzare in maniera diversificata le offerte, ottimizzando il budget e quindi ottenendo risultati migliori.

All’interno di ogni gruppo di annunci andrai a creare dei gruppi prodotto in base al tuo inventario, che serviranno ad impostare le offerte, a differenza di altre Google ads in cui servono delle parole chiave.

Ma a cosa serve?

Strutturare i gruppi di annunci ti permette quindi di fare le offerte nel modo che ritieni più giusto per le tue campagne, che quindi potranno essere ben differenziate per obiettivi e contenere all’interno diversi gruppi di prodotti.

Per esempio potresti creare diversi gruppi di annunci per ogni linea di abbigliamento che vendi nel tuo ecommerce.

Puoi creare anche più gruppi di annunci all’interno della stessa campagna che quindi condividono il nome, l’account del negozio, il paese di vendita, l’inventario e la priorità della campagna.

Come ti anticipavo prima, per impostare le offerte per le campagne non andrai ad utilizzare le parole chiave ma i gruppi prodotto.

Ma come vanno creati?

Di default ti troverai un gruppo prodotto che contiene tutto il tuo inventario, ma tu poi potrai andare a creare altri gruppi più piccoli.

I gruppi prodotto sono comunque sottogruppi del tuo inventario e ti servono per decidere quali prodotti vuoi che utilizzino la stessa offerta e strategia di campagna.

Ad ogni gruppo prodotto, che può essere a sua volta suddiviso ad un massimo di 7 suddivisioni, dovrai anche inserire diversi attributi:

  • ID articolo;
  • brand;
  • categoria;
  • tipo di prodotto;
  • etichette personalizzate;
  • condizione;

Scegli quali parole chiave escludere

Come abbiamo già detto in precedenza, Google Shopping non utilizza le parole chiave ma è possibile però impostare delle parole chiave escluse per evitare che l’annuncio venga visualizzato in contesti indesiderati.

Quando crei la tua campagna, nel menu pagine, clicca su parole chiave e clicca su +.

A questo punto potrai aggiungere le parole chiave per corrispondenza inversa direttamente alla campagna o al gruppo di annunci.

Se vuoi aggiungere una parola chiave a corrispondenza generica Google inserirà in automatico anche i sinonimi e ogni versione plurale/singolare e maschile/femminile ecc come ad esempio: bicchiere, bicchieri, calice, calici…

Se invece vuoi inserire una parola chiave da escludere con una corrispondenza a frase moderata dovrai racchiuderla tra virgolette, come ad esempio “scarpe da corsa”, invece per escludere una parola chiave con corrispondenza esatta dovrai inserirla tra parentesi quadre come ad esempio [pantalone].

Scegli la tipologia di annunci Shopping

Ma quante tipologia di annunci shopping esistono?

Quando vai a creare una campagna Shopping come abbiamo visto prima puoi creare 3 tipi di annunci:

  1. Annunci Shopping prodotto: annunci che semplicemente comprendono i prodotti che hai aggiunto al tuo Merchant Center.
  2. Annunci Shopping vetrina: puoi creare annunci che mostrano anche i prodotti correlati alla ricerca dell’utente in modo da poter creare cross selling all’interno del carrello del cliente. Se infatti un utente sta cercando, ad esempio, dei piatti da cucina potrai mostrare anche altri accessori per la tavola in modo che possa scegliere i prodotti più adatti alle sue esigenze.
  3. Annunci di prodotti disponibili localmente: in questo caso non venderai i tuoi prodotti direttamente su internet ma potrai mostrare i tuoi prodotti a persone nelle vicinanze che hanno effettuato una ricerca inerente ai prodotti del tuo shop. Facendo click sull’annuncio il cliente vedrà una sorta di shop online nel quale non solo può vedere i prodotti disponibili, ma anche le informazioni del negozio stesso come localizzazione, telefono e orari di apertura.

Rispetta le norme Google Shopping

Per pubblicare gli annunci Google Shopping dovrai stare attento a rispettare tutte le norme per non rischiare che non ti vengano accettate o cancellate delle campagne.

Ci sono 4 aree a cui dovrai fare attenzione:

  1. contenuti vietati: si tratta di tutti i contenuti che non puoi assolutamente promuovere su Google come articoli contraffatti, pericolosi o inappropriati;
  2. pratiche vietate: sono azioni che non puoi proprio eseguire come un uso illecito delle campagne, una rappresentazione ingannevole dei prodotti o una raccolta non responsabile dei dati degli utenti;
  3. contenuti con limitazioni: in questo caso sono contenuti che puoi pubblicare ma con restrizioni come i contenuti per adulti, bevande alcoliche, contenuti con copyright, contenuti inerenti a gioco e scommesse e ancora inerenti a salute o politica;
  4. requisiti redazionali e tecnici: significa che i tuoi annunci devono comunque rispettare dei requisiti di qualità a livello editoriale.

Si tratta di un argomento un po’ spinoso al quale bisogna prestare molta attenzione e proprio per questo, ti consiglio di approfondire nella pagina di assistenza Google.

Pro e contro degli annunci Google Shopping

Ma a chi sono adatti gli annunci Google Shopping? E quando invece è meglio dirigersi su altre tipologie di annunci come Campagne intelligenti, Campagne Display o Campagne Search?

Innanzitutto se hai un grande numero di prodotti in vendita l’annuncio Google Shopping ti permette sicuramente una facilità maggiore nel caricare tutto il tuo inventario e ti rende quindi più semplice mostrare una quantità più ampia di prodotti.

Quando andrai ad impostare la tua campagna non avrai bisogno di parole chiave e i tuoi annunci appariranno in un formato molto impattante per l’utente: una bella foto con una breve didascalia risulta più impattante rispetto a degli annunci di testo.

Ma ci sono anche dei contro.

Essendo un formato immagine uguale per tutti e con poco testo da inserire, sarà quindi un po’ più complesso risaltare in confronto ai tuoi competitors, in quanto gli annunci mostrano comunque una quantità ridotta di informazioni e l’utente dovrà cliccarci sopra per estendere.

Altra cosa..

È vero che in precedenza abbiamo detto che gli annunci Google Shopping possono essere usati anche per le realtà locali ma, in questo caso, valuta bene perchè potrebbero esserci altre tipologie di campagne, come le campagne intelligenti ad esempio, sicuramente più adatte alle attività locali.

Se il tuo obiettivo è ampliare la tua audience ti sconsiglio di utilizzare le campagne Shopping ma preferire ad esempio le campagne Display.

E ancora.. se non hai tanti articoli e per far spiccare i tuoi prodotti non è affatto sufficiente una foto, ma anzi, necessiti di qualche riga di testo in più ti consiglio di buttarti sulle campagne Google Search.

Come sempre la miglior cosa da fare è adattare la campagna al tuo prodotto, al tuo business e testare quale forma di campagna Google ti fa ottenere più risultati ottimizzando il budget.

Conclusione

Eccoci alle conclusioni.

In questo articolo abbiamo visto cosa sono le campagne Google Shopping, come funzionano e come crearle.

Ti ho mostrato passo passo come creare e collegare l’account Google ads all’account Google Merchant Center che, oltre che ad essere una pratica obbligatoria, ti aiuterà nel gestire le campagne pubblicitarie del tuo shop online.

Ma non solo…

Abbiamo anche confrontato le campagne Shopping ad altre campagne come le campagne Display e Search.

Spero quindi ti sia chiaro quando è bene utilizzare una rispetto all’altra!

Ma prima di lasciarti vorrei darti gli ultimi consigli:

  1. iscriviti a marketers per rimanere sempre aggiornato sul mondo del marketing digitale ricevendo le nostre mail 20/80;
  2. accedi alla nostra community per farti contaminare;
  3. acquista Google start per creare da zero le tue campagne pubblicitarie portando a casa grandi risultati.

A presto,

 

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