Serve davvero dedicare tempo alla SEO per posizionare un video su Youtube?
Basta un semplice dato per rispondere a questa domanda:
YouTube è il secondo motore di ricerca Internet più utilizzato al mondo dopo Google.
Se dunque sei in cerca di traffico per il tuo sito web, non esiste posto sorgente più ampia.
Ma non finisce qui.
Come saprai YouTube è di proprietà di Google, quindi i video ben posizionati su Youtube avranno più “peso” anche su Google.
Non è un caso che nel motore di ricerca di Google c’è una scheda denominata Video.
Basta fare una ricerca su Google e cliccare sulla scheda Video per trovare anche i contenuti pubblicati su YouTube rilevanti per quella parola chiave di ricerca.
C’è anche un “livello” successivo. Se il video è veramente di qualità e aggiunge valore, sarà anche posizionato nei risultati generali della serp di Google.
Se a questo uniamo anche la crescente popolarità che i video hanno in generale nel campo della comunicazione (il che è evidente in ogni settore, vedi facebook), allora appare chiaro che fare video non è più una scelta ma un must di chiunque si occupi di digital marketing.
Chiarita la premessa, passiamo alla parte operativa.
Come fare SEO su Youtube: guida pratica per ottimizzare i tuoi video
Personalizza il tuo canale Youtube come faresti con un sito web
Partiamo da una regola generale:
Progetta e costruisci il tuo canale YouTube come se fosse un sito web.
Una struttura ben definita con contenuti organizzati e facilmente accessibili troverà l’approvazione degli utenti e, di conseguenza, del motore di ricerca.
Il prima passo è la personalizzazione dell’intestazione.
Oltre a inserire il tuo nome o/e il tuo brand, è importante mettere fin da subito in evidenza lo slogan/USP che caratterizza il tuo business.
Dai uno sguardo a questo. E’ il canale Youtube ufficiale di Dario Vignali, fondatore di Marketers.
Dario utilizza il suo canale principalmente per condividere esperienze di viaggio secondo il suo motto “viaggiare il mondo, vivere alla grande”.
Entrando sul canale il messaggio appare subito chiaro : “Life is an adventure. Make it great!”.
La personalizzazione di questa home è ancora più completa grazie al trailer del canale del canale dal titolo “Chi è Dario Vignali? Mi racconto a New York” dove sono comunicati al visitatore i principi e le finalità che ispirano la sua vita professionale.
Chi entra sul canale deve cogliere immediatamente chi sta parlando, di cosa sta parlando e in che modo lo sta comunicando.
Per aggiungere il trailer al tuo canale, procedi così:
- Carica il video che si desideri usare come trailer.
- Apri il canale dove vuoi inserirlo.
- Fai clic sulla scheda per i nuovi visitatori.
- Clicca su Trailer del canale.
- Scegli il video selezionando la relativa miniatura o inserendo il suo URL.
N.B. Se un visitatore è già iscritti al tuo canale, non vedrà il trailer. Al contrario, vedrà i video nella scheda “per gli iscritti”.
N.B.2. Se non trovi la scheda “Nuovi visitatori” devi prima attivare la personalizzazione. Apri il canale, apri le impostazioni e attiva la funzione “Personalizza il layout del tuo canale”.
Per finire, sfrutta la possibilità di inserire una descrizione del canale.
Includi nella descrizione sia il tuo slogan che un testo ottimizzato SEO con le parole chiave per cui vuoi apparire tra i risultati di ricerca ma non tralasciare l’aspetto emotivo/descrittivo. Devi coinvolgere i tuoi utenti stimolando curiosità e interesse.
Le playlist sono le tue categorie
Seguendo l’idea di personalizzare il canale Youtube come un sito web, passiamo all’organizzazione delle struttura interna.
Crea delle playlist in base ai macro argomenti del tuo canale come faresti per le categorie del blog.
Raggruppare i video in playlist ti permetterà di aumentare la lunghezza media di ogni sessione degli utenti stimolandoli a non abbandonare il canale e di migliorare il posizionamento SEO dei tuoi video.
L’idea è semplice:
- Youtube vuole fornire i contenuti migliori ai suoi utenti.
- I contenuti migliori sono quelli dove gli utenti passano più tempo.
- Dunque, se tu aumenti il tempo delle sessioni migliorerai anche il posizionamento dei tuoi video.
Evidenzia i video di maggior valore
La stessa idea si applica ai video in primo piano.
Youtube ti permette infatti di incorporare una playlist o un video prescelto in tutti i video del tuo canale, in modo che gli iscritti di ritorno vedano per primi contenuti in primo piano.
Per sfruttare al meglio questa funzione seleziona i tuoi video o playlist migliori (quelli che ricevono più visite) e mettili in primo piano.
In questo modo YouTube suggerirà automaticamente il video in primo piano durante la riproduzione degli altri video. Ciò spingerà l’utente a continuare a guardare più di un contenuto video e aumenterà il tempo di visualizzazione, due “segnali rilevanti” per l’ottimizzazione SEO dei video.
Sotto questi video inserisci le tue playlist, che devi cercare di posizionare per parole chiave correlate al tema principale del tuo canale.
Quando si creano elenchi di riproduzione è necessario utilizzare un testo che descriva chiaramente il contenuto. Approfitta della descrizione che puoi inserire per ogni playlist per facilitare la navigazione dell’utente e sfrutta potenziali “code lunghe“.
In questa descrizione inserisci sia la parola chiave principale per cui vuoi posizionare il video sia le principali correlate, mantenendo un linguaggio naturale e chiaro.
La chiave della SEO per Youtube: il tempo di visualizzazione
Lo stesso Google non fa mistero di questo aspetto:
L’algoritmo assegna la priorità ai video che generano sessioni o tempi di visualizzazione più lunghi, rispetto a quelli che ricevono più clic. (fonte: Google)
Cosa deve fare dunque un SEO per migliorare questi parametri?
Deve fidelizzare il pubblico:
Offrire contenuti di valore che tengano gli utenti incollati allo schermo, sfruttare i suggerimenti interni (come descritto nei passaggi precedenti) e aumentare il numero di iscritti al canale.
La regola de “I primi 15 secondi”
Youtube ha dichiarato esplicitamente che “un forte calo entro i primi 10-15 secondi potrebbe indicare che il tuo video non corrisponde a ciò che gli spettatori si aspettano”.
Riformulando dal punto di vista di un SEO:
I primi 15 secondi di un video sono il tempo medio per vedere se un utente è realmente interessato a ciò che sta vedendo.
Ovviamente l’ideale è riuscire a coinvolgere l’utente in toto e far sì che visualizzi il 100% del video. Ma questo dipenderà in buona parte da quei primi secondi.
Per capire come reagiscono gli utenti ai tuoi “primi 15 secondi” sfrutta la sezione “Fidelizzazione del pubblico” che trovi nell’Analytics di Youtube.
Qui puoi trovare i dati sulla visualizzazione media dei tuoi video, delle tue playlist e dei tuoi canali.
Usa questi dati per capire come reagiscono gli utenti a un particolare contenuto e modificalo di conseguenza per aumentare il più possibile il tempo di visualizzazione.
Per esempio, un calo intorno ai 10 secondi significa che l’introduzione del video non cattura l’attenzione del lettore fin dall’inizio (come dovrebbe).
Per ottimizzare questa condizione poniti questa domanda:
Cosa ho da offrire in un breve lasso di tempo in modo che lo spettatore non andrà via?
Ecco 3 suggerimenti:
- Evidenzia fin da subito il problema o la necessità che ha un particolare segmento di pubblico (ad esempio, “Hai un canale Youtube ma nessuno visualizza i tuoi video?“).
- Presentati e cercare di trasmettere la tua credibilità, spiega perché sei autorevole in ciò che stai comunicando, o perché sei un brand riconosciuto o perché hai maturato una certa esperienza nel campo.
- Anticipa che risolverai questi problemi nel video.
YouTube SEO e la ricerca di parole chiave
Come la classica ottimizzazione SEO di un contenuto di un blog, anche la SEO su Youtube non può prescindere da un’accurata ricerca delle parole chiave per cui posizionarsi tra i risultati di ricerca.
Un consiglio: durante la ricerca delle parole chiave assicurarti di scegliere un termine di ricerca a cui già corrisponde un video di Youtube nella prima pagina di Google.
Alcune parole chiave, come “Tecniche SEO”, non hanno video di YouTube che compaiono nella SERP e sceglierle non ti permetterebbe di sfruttare al massimo le potenzialità che hai a disposizione.
Google fornisce risultati video per i termini di ricerca di queste tipologie:
- Guide e tutorial
- Recensioni di prodotti o servizi
- Fitness o sport
- Video divertenti
Scegliere queste parole chiave significa lavorare contemporaneamente per posizionare un video sia nella classica serp di Google che in quella di Youtube.
Un tool utile per fare questo tipo di ricerca di parole chiave per i video è il Keywords Planner di Google Adwords.
Grazie alla possibilità di isolare le ricerche video, puoi trovare dati interessanti sulle impressioni di una o più parole chiave e individuare keyword correlate rilevanti per il video che vuoi posizionare.
Un altro strumento utile ma spesso “dimenticato” è Youtube Trend, la sezione di Google Trend dedicata ai contenuti video.
Basta accedere a Google Trend, inserire un termine di ricerca e selezionare la scheda “Ricerca di Youtube”. In questo modo, il tool ti restituirà alcuni dati utili da analizzare, in particolare il volume di ricerca nel tempo e le ricerche correlate.
Un terzo strumento utile per la ricerca delle parole chiave è il “completamento automatico di YouTube”.
Il funzionamento è simile a quello del completamento automatico di Google. Digiti la parola chiave e nelle barra appaiono i risultati suggeriti che completano la frase che stai digitando.
Queste non sono altro che le ricerche correlate più frequenti fatte dagli utenti. In altre parole, sono informazioni super preziose per la tua ottimizzazione SEO.
Conclusione e 3 consigli +1 da tenere a mente per fare SEO su Youtube
Concludiamo questo viaggio nel mondo dell’ottimizzazione SEO dei video con tre indicazioni che dovremmo sempre tenere a mente quando mettiamo in pratica questo tipo di lavoro sui nostri contenuti:
- Creare una struttura di link corposa e di qualità. I link in entrata sono un fattore rilevante per il posizionamento di un video su Youtube. Pertanto, più link in entrata e di maggiore qualità equivalgono a una maggiore probabilità di avere una buon posizionamento. Youtube infatti utilizza dei criteri simili a quelli utilizzati da Google.
- Sfruttare i segnali social. Come accade su iTunes, YouTube per il posizionamento prende in considerazione diversi fattori come il tempo di visualizzazione, il numero di visualizzazione, i commenti ricevuti e, ovviamente, i like ricevuti. Come accade ormai in tutto il web, la “qualità” è fondamentale. Per favorire la presenza di questi segnali non dimenticare di incoraggiare gli spettatori a commentare i tuoi video e di rispondere a tutti i commenti.
- Prendere al volo l’occasione delle “prime 24 ore”. È interessante notare che Youtube tende a mostrare tra le prime posizioni i video caricati nelle ultime 24 ore. Per questo, pubblicare con regolarità nuovi contenuti ti permetterà di rimanere sulla cresta dell’onda. Ma non solo. Questo dato è rilevante perché grazie ai dati di analytics potrai capire i giorni in cui il tuo pubblico è più attivo e pubblicare i contenuti in base a questo dato.
Bene. Adesso non ti resta che iniziare il lavoro sul tuo canale Youtube e sui tuoi video.
Buon lavoro!