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Nuvola Gioielli

Come ho creato da zero un brand di gioielli che è stato indossato anche da Chiara Ferragni

Dare vita a un brand di gioielli di notte e in pochi anni vederli indossati da Chiara Ferragni sulla copertina di Vanity Fair. A raccontarlo sembra quasi un’utopia, eppure è proprio quello che è riuscita a fare Chiara Talenti con Nuvola Gioielli.

La sua vita cambia quasi per caso.

Dopo anni di lavoro in Barilla e alcuni nell’azienda di famiglia, qualche anno fa Chiara cerca dei gioielli da poter indossare durante l’estate, ma non trova sul mercato nulla che corrisponda a quello che lei aveva in mente.

Ad una fiera con un’amica, trova casualmente un fornitore che presentava gioielli con uno stile che le piaceva. Commissiona la realizzazione di un paio di pezzi e inizia ad indossarli. La risposta è incredibile, sia dalle amiche che da chi vedeva le sue foto su Instagram.

È così che Chiara decide di provarci: vuole trasformare la sua idea in un brand vero e proprio. Inizia a studiare e crearlo di notte.

Dopo anni di lavoro, Chiara raggiunge risultati straordinari: le sue collane vengono indossate da celebrità come Belen Rodriguez e Chiara Ferragni.

In questo caso studio vedremo come Chiara sia arrivata a questi nomi e come abbia costruito da zero Nuvola, partendo dalle fasi di branding fino a quelle di fidelizzazioni dei clienti.

Detto ciò, possiamo partire.

Lasciamo la parola a Chiara.

Nuvola Gioielli

Ero a Milano con un’amica per accompagnarla ad una fiera di moda.

Proprio lì scopro che il giorno dopo ci sarebbe stata una fiera di gioielli.

“Gioielli?”

Ci pensavo da mesi.

Niente di straordinario, sia chiaro. Cercavo dei gioielli da indossare durante l’estate, semplici ma raffinati.

Ma non li trovavo da nessuna parte.

L’idea di crearmeli da sola mi aveva stuzzicato più volte.

Il giorno dopo in fiera l’ho trovato: il fornitore perfetto.

“Può produrmene un paio di pezzi?”

Ed è così che, quasi per gioco, sono nati i miei primi gioielli. Mai avrei immaginato quello che sarebbe successo da lì a poco.

600 followers sono quello che basta per partire

Una volta arrivati, ho iniziato ad indossarli sempre, anche per alcune foto che avevo caricato sul mio profilo Instagram personale (che contava allora solo 600 followers).

profilo instagram chiara talenti

Eppure, sia le mie amiche che tanti altri nei DM mi chiedevano: “Dove li hai presi?”

Questo mi ha fatto capire due cose:

  • La prima è che per qualsiasi progetto di business è importante partire dal Bisogno, ossia ciò che noi in primis vorremmo avere ma che non riusciamo a trovare. Ovviamente, prima di renderlo una vera e propria idea di business, è assolutamente importante fare una ricerca di mercato per capire se c’è effettivamente domanda. Nel mio caso però è successo tutto in modo naturale e inaspettato. Perché il desiderio di realizzare dei gioielli partiva davvero da una mia esigenza personale.
  • La seconda è che avere una relazione profonda con chi ci segue è spesso più importante del numero dei followers. L’interesse verso i gioielli si poteva toccare con mano, nonostante io non fossi un’influencer o dispensassi consigli di moda.

In quelle giornate, per la prima volta nella mia vita, è venuto fuori il DNA imprenditoriale che mi ha trasmesso mio padre.

Come potevo iniziare venderli a più persone possibile?

Dopo dodici anni di lavoro come marketing manager, mi servivano delle competenze in ambito digital. Marketers è stata la mia scuola.

E così sono iniziate le notti insonni per studiare e creare il mio brand.

Come creare un brand memorabile con il Metodo Marketers: la storia di Nuvola

In quel periodo ho studiato il corso di Instagram Marketing di Marketers.

Dal corso avevo capito che, prima ancora di andare online, dovevo dare vita a un brand.

Ovvero, dovevo dargli un nome e un sistema di credenze in linea con i miei valori e quelli dei miei potenziali clienti.

Il primo step era quindi il nome. Volevo qualcosa che evocasse leggerezza (visto che il design dei gioielli è semplice e minimale) ma che allo stesso tempo fosse memorabile.

Nuvola” mi è sembrata la scelta perfetta.

Per quanto riguarda i valori, volevo che Nuvola fosse sinonimo di personalità e indipendenza. In generale, volevo che il messaggio centrale del marchio fosse quello dell’emancipazione femminile.

A quel punto, mi sono messa (da sola) a creare il sito e-commerce. Dopo 4 mesi di lunghe notti insonni, finalmente Nuvola era online.

sito nuvola

Non mi restava che iniziare a dare valore ai miei potenziali clienti e a creare contenuti da pubblicare. La mia prima scelta, ovviamente, è stata Instagram.

Metodo Marketers: Valore

Su Instagram ho scelto fin da subito di mantenere un’estetica minimale ed essenziale, così che i gioielli fossero al centro della comunicazione.

Nel feed si alternano immagini di gioielli (foto still life o di gioielli indossati per dare suggestioni su come abbinarli) con post motivazionali in linea con l’empowerment femminile.

profilo instagram nuvola

Da qualche tempo abbiamo anche iniziato a sperimentare con i reels. Quelli che funzionano meglio sono sicuramente quelli informativi, in cui mostriamo come abbinare i nostri gioielli a diverse tipologie di outfit per arricchirli con un tocco personale (es. come valorizzare una t-shirt bianca?). Ecco un esempio:

reel

Questi contenuti funzionano perché danno informazioni utili alle persone e allo stesso tempo posizionano il brand Nuvola e i gioielli nella mente delle persone.

Quando si è agli inizi questo è il modo più semplice ed efficace per ottenere l’attenzione delle persone.

Un altro progetto editoriale che abbiamo iniziato a sviluppare nel tempo è #NuvolaForWomen, che prevede l’invio di una newsletter una volta al mese.

La sua struttura è simile a quella di un magazine di moda. Di solito inseriamo:

  • Due proposte di total look in base all’occasione, andando ad affiancare brand emergenti di moda e di accessori (scarpe, borse…) con i gioielli Nuvola
  • Se ci sono, l’annuncio di nuove collezioni (ad esempio a giugno abbiamo annunciato il lancio della Collezione Summer)
  • Un inserto in cui vengono mostrati i gioielli di più amati
newsletter 1

L’anno scorso abbiamo anche lanciato la campagna #NuvolaForWomen, in cui dalla pagina di Nuvola facevamo uno shoutout a favore di altri brand creati da Donne, con l’obiettivo di aumentarne la visibilità.

nfw 1

Per me è stato molto importante creare una campagna di questo tipo, perché rafforzava uno dei punti più importanti del nostro sistema di credenze, quello dell’emancipazione femminile.

La campagna è stata un gran successo:

  • i miei followers hanno visto contenuti nuovi e diversi dai gioielli e hanno scoperto brand interessanti che magari prima non conoscevano;
  • Nuvola invece ha ottenuto nuova visibilità grazie agli shoutout delle altre pagine.

Una campagna sensata dovrebbe fare proprio questo: dare visibilità al brand restando coerente con il proprio sistema di valori per diffonderli e intercettare utenti e potenziali clienti che li condividono.

Fatto questo, bisogna anche pensare a delle strategie per trasformare il traffico in lead, ossia potenziali clienti.

Metodo Marketers: Acquisizione

Per acquisire nuovi contatti, dalla creazione di Nuvola ho adottato in primis la strategia del freebie.

È una tecnica molto semplice: si crea un prodotto digitale (che può essere un whitepaper, un tutorial pdf o uno sconto) da regalare al potenziale cliente in cambio del suo contatto e-mail.

Cosa si può creare con un brand di gioielli?

Delle guide di stile.

Con Nuvola ne ho create due:

  • una che spiega le tecniche di layering delle collane (ovvero, di come indossare più collane insieme abbinandole in modo corretto);
  • una che racconta come abbinare i gioielli a seconda della propria forma del viso (un viso ovale, ad esempio, viene esaltato meglio da certi tipi di gioielli rispetto a un volto tondo e viceversa).

guida al layering

Un’altra strategia che ho utilizzato per acquisire nuovo pubblico e contatti è stata quella di inserirmi nel mondo fashion attraverso le fashion stylist, a cui ho iniziato a omaggiare vari gioielli Nuvola.

Le fashion stylist non sono di solito così note al grande pubblico dei social, ma sono davvero influenti nel settore della moda.

Sempre grazie al networking e a un po’ di digital PR, sono riuscita ad arrivare a celebrità del calibro di Chiara Ferragni e Belen Rodriguez.

CF 2
belen 1

Prima di tutto, un disclaimer: provare a raggiungere celebrity e influencer senza un formale contratto di collaborazione non dà garanzia né che l’omaggio arrivi correttamente a destinazione, né che la persona decida di indossarlo per mostrarlo ai propri followers.

Con Chiara Ferragni, ad esempio, è successo un po’ per caso (o per audacia?).

Avevo deciso di inviare un choker Nuvola a una ragazza che lavorava con lei, con cui avevo preso contatto qualche settimana prima.

Chiara fortunatamente era con lei quando ha aperto il regalo e ha esclamato: “Che bella!” e ha chiesto alla ragazza di poterla indossare.

Con mia grande sorpresa, non solo l’ha tenuta, ma ha anche deciso di indossarla assieme ad altri gioielli per un editoriale del Vanity Fair (di cui era anche il volto di copertina).

CF cover

Ovviamente non ha taggato Nuvola (non avevamo stretto nessun contratto commerciale), ma la sua immagine ha dato un boost incredibile al brand.

Per diversi mesi abbiamo usato le foto di Chiara e Belen in advertising come Endorsement, il che ha generato ovviamente un aumento delle vendite dei prodotti che indossavano. Il fatto che le abbiano indossate ha aiutato molto anche a posizionare il brand.

Metodo Marketers: Community

Come ho già accennato all’inizio del caso studio, credo che coltivare una relazione stretta con i propri seguaci e clienti sia molto più importante rispetto al semplice numero di followers.

Il numero di followers è una vanity metric: un dato senza reale significato, che non si dovrebbe guardare quando valutiamo il valore di un profilo.

L’obiettivo principale che dobbiamo avere, invece, è quello di trasformare la percentuale più alta possibile delle persone che ci seguono in true fan, ovvero clienti altamente fidelizzati e affezionati.

Virtualmente, il true fan è un utente davvero interessato a quello che facciamo e che acquisterà in modo ricorrente da noi.

In Nuvola uno dei modi che usiamo spesso per coltivare la relazione con i nostri clienti è anche quello di chiedere come percepiscono il brand e cosa ne vorrebbero migliorare.

Infatti, inviamo loro un questionario dopo il primo ordine che hanno effettuato. Ecco il flusso di mail specifico:

Flow Survey

E la mail in questione:

Flow Review 2

Con il survey cerchiamo di valutare il gap tra i valori ideali e i valori effettivi della nostra audience. Infatti, chiediamo quanto nella scelta del prodotto abbia influito il prezzo, quanto il design, quanto la possibilità di personalizzazione, e così via.

Grazie a queste domande, ad esempio, abbiamo cambiato e migliorato il packaging dei gioielli.

Fidelizzare il pubblico e raccogliere dati di questo tipo ovviamente aiuta moltissimo nella fase di conversione, la fase in cui chi è interessato ai nostri prodotti passa dalla curiosità all’acquisto vero e proprio.

Ovviamente, anche in questa fase ci sono degli accorgimenti che si possono prendere per aumentare le vendite.

Metodo Marketers: Conversione

Partiamo dagli sconti: sono spesso demonizzati, perché se fatti in modo costante e aggressivo possono rovinare l’immagine del brand.

Non solo, se fatti costantemente, perdono anche la loro efficacia: lo sconto non viene più percepito come prezzo esclusivo e temporaneo, ma come una nuova normalità.

Consapevoli di questo rischio, in Nuvola preferiamo fare sconti poche volte all’anno, in occasioni speciali. In questo modo aumentiamo temporaneamente il volume delle vendite senza rovinare il posizionamento del brand.

Solitamente, facciamo gli sconti durante il Black Friday. Diamo anche il 10% di sconto sul prossimo acquisto anche a chi completa il questionario di cui parlavamo nella fase di Community (per incentivarne il completamento).

Ogni tanto lanciamo anche delle nuove collezioni che poi restano permanenti sul nostro sito.

Il lancio di una novità funziona sempre molto bene: attira nuove vendite e clienti.

Ovviamente, investiamo anche in advertising.

Con le ads riusciamo a raggiungere sia chi non ha mai visto Nuvola, sia chi ha visitato il sito ma alla fine non ha acquistato nulla.

Abbiamo notato che alcune delle creatività che funzionano meglio sono quelle relative alla collezione personalizzabile che abbiamo creato l’anno scorso, in cui su ogni gioiello le persone possono aggiungere la propria iniziale o il proprio nome.

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Una postilla importante: abbiamo iniziato ad usare l’advertising solo dopo un anno e mezzo di crescita organica.

Credo sia importante dirlo, perché la pubblicità non è una condizione essenziale di partenza.

Se non si hanno grossi capitali di partenza (ma in realtà, anche se si hanno), è molto più importante focalizzarsi fin dall’inizio sulla costruzione di un buon prodotto, di un brand forte e di un buon sistema valoriale.

Con Nuvola credo che siamo riusciti a fare proprio questo.

I dati lo confermano: ad oggi, nel 2022, Nuvola Gioielli ha fatturato 18.431,70€ dall’e-commerce.

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Sono contenta del risultato, soprattutto per un e-commerce così giovane in un mercato così competitivo. Gli obiettivi per i prossimi anni sono sicuramente quelli di espandere l’attività e il volume di vendite.

Come farlo? Beh, ho diverse idee in mente…

Metodo Marketers: Scalabilità

Dico sempre che Nuvola è ancora nella sua fase iniziale. In questi anni abbiamo testato il mercato e messo le fondamenta per quello che sarà in futuro.

Il che ci porta alla domanda:

Come si scala un brand di gioielli?

Al momento ho diverse idee che vorrei rendere realtà in futuro, anche se non so ancora in quale ordine.

Ad esempio, sul profilo Instagram di Nuvola io non sono ancora mai apparsa, se non per qualche storia occasionale. In futuro vorrei raccontare di più del brand in prima persona.

So che dare un volto a Nuvola e mostrare il “dietro le quinte” della creazione dei gioielli o di come organizzo il mio lavoro aumenterebbe la fiducia che i miei clienti hanno verso il brand e loro stessi si affezionerebbero di più non solo a Nuvola ma anche a me come imprenditrice.

Sicuramente, un altro progetto che porteremo avanti è quello di lavorare con content creator e influencer della nostra nicchia, proponendo loro di diventare anche brand ambassador di Nuvola.

Qui il meccanismo è semplice:

si inviano i propri prodotti al creator, si stabilisce il numero e la tipologia di contenuti (post, storie, reels…) che dovranno essere pubblicate sul suo profilo e gli viene anche assegnato link di affiliazione che cui i suoi followers possono usare per comprare i prodotti ad un prezzo scontato. Contestualmente, su ogni vendita, una percentuale dell’incasso viene destinato anche al creator.

Un’altra strategia che vogliamo testare è quella di partecipare alle cosiddette “temporary exhibition”, ossia dei weekend di vendita e pubbliche relazioni organizzati da piccoli brand emergenti non in concorrenza che si uniscono e fanno rete, per portare clienti effettivi e potenziali presso location prestigiose (ad esempio l’Excelsior Hotel Gallia di Milano) con l’obiettivo di fargli conoscere le novità e gli altri brand che partecipano all’evento.

Per ora, per scelta, ho deciso di non fare ancora nulla offline, perché credo ci sia ancora molto da sperimentare online.

Tra le altre idee per l’online, infatti, c’è anche quella di creare un referral program, in cui se presenti Nuvola ad un* amic* e quest* decide di acquistare un gioiello, ottieni uno sconto sull’acquisto successivo.

Oltre a questo, vorrei iniziare ad essere presente, sia a livello organico che con advertising anche su TikTok, che nei prossimi anni diventerà una piattaforma rilevante anche per il mio target.

Insomma… le idee sono tante ma non ho fretta.

Nuvola può volare ancora molto in alto, ne sono sicura.

Conclusione

Siamo arrivati alla fine.

In questo caso studio abbiamo studiato da vicino il caso di successo di Nuvola gioielli.

Abbiamo capito come Chiara Talenti abbia creato il brand Nuvola e come poi sia riuscita a sponsorizzarlo sui social e a farlo arrivare a celebrità come Chiara Ferragni e Belen Rodriguez.

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