Presto saremo tutti nomadi digitali?
Quando nel 2015 Marketers è nata, “smart working” era una parola sconosciuta ai più e per praticamente tutti lavorare significava andare in ufficio ogni mattina, timbrare il cartellino alle 9, pausa pranzo e poi via a casa alle 17.
Questo argomento viene ripreso tantissime volte, anche al Marketers World, il nostro evento annuale, in cui migliaia di marketer e nomadi digitali si ritrovano per 3 giorni di divertimento, networking e formazione.

Dario Vignali e Luca Cresi Ferrari, i due co-founder di Marketers, si sono trovati davanti a una grande scelta: prendere gli uffici a Milano o no?
La prima sarebbe stata la decisione più intuitiva, ma anche quella meno in linea con quelli che sono i nostri valori.
Devi sapere che la missione di Marketers è proprio permettere a chiunque lo voglia di vivere una vita che meriti di essere vissuta.
Siamo convinti perciò che non possiamo ristagnare nella ripetitività di un’esistenza sempre uguale.
Sveglia alla mattina presto, vai in auto o con la metro all’ufficio, passa delle ore lì, torna a casa. Poi ripeti, ogni giorno, all’infinito.
È davvero questa l’unica possibilità?
Sono passati quasi 10 anni dalla decisione che ti abbiamo appena raccontato.
Questi anni sono stati ricchi di traguardi professionali – oggi Marketers è il movimento di imprenditori digitali e creator più grande d’Italia – ma soprattutto di grandi esperienze.
Assieme alla Marketers Family, il gruppo di persone che rende possibile tutto quello che facciamo, abbiamo vissuto momenti indimenticabili.
Qui, per esempio, eravamo tutti a Bali per lavorare assieme:
Oggi possiamo dire che tanti di noi vivono da nomadi digitali, ma c’è un’importante distinzione da fare.
Spesso i nomadi digitali hanno come obiettivo quello di campare un altro mese e non hanno una missione.
Noi, invece, siamo profondamente convinti che la vita sia avere una missione e dirigersi verso un obiettivo, riuscire a realizzare qualcosa di grande e che ci renda fieri.
C’è però un valore che condividiamo profondamente col movimento del nomadismo digitale: l’idea che la qualità della nostra vita è definita dalla somma dei ricordi e delle esperienze che abbiamo vissuto.
Viaggiare è senza dubbio uno dei migliori modi in cui possiamo arricchire il nostro bagaglio di vita.
E a quanto pare non siamo gli unici a pensarlo…
Il 2022 è stato il primo di tanti YOLA
Airbnb ha ribattezzato il 2022 come l’anno dello YOLA: Year of Living Anywhere, l’anno in cui è diventato possibile vivere ovunque.
A inizio anno Brian Chesky, il CEO di Airbnb, ha annunciato che avrebbe vissuto per i seguenti 12 mesi ovunque nel mondo prenotando alloggi sulla piattaforma.

È diventato un nomade digitale a tutti gli effetti.
Il buon Brian, a quanto pare, non è nemmeno l’unico ad aver deciso di vivere un’esperienza simile.
Stando ai dati di Airbnb, le persone stanno prenotando per periodi sempre più lunghi.
Sempre più gente decide di sperimentare un periodo di vita da nomade digitale in giro per il mondo.
Il Covid, che ha di fatto sdoganato lo smart working, è stato un acceleratore e un momento di nuova consapevolezza per molti.
Effettivamente è logico.
Perché spendere tanti soldi per l’affitto in una grande città italiana o europea quando, con gli stessi soldi o anche meno, si può vivere in un’altra parte del mondo e godere di una migliore qualità di vita?
Magari non ancora tutte le aziende permettono di lavorare da remoto, ma presto dovranno adeguarsi al cambiamento per restare competitive.
Il 2022 è stato anche l’anno delle “grandi dimissioni”.
Dopo la pandemia le persone hanno cominciato ad abbandonare il posto fisso per lanciare un business online o lavorare da freelance.
La consapevolezza di fare cose non ordinarie per vivere vite straordinarie è cresciuta e diventata sempre più comune.
Ma come si fa?
Sì, insomma, in che modo si può mollare tutto e cominciare a vivere da nomade digitale?
Ora ci arriviamo…
Che lavoro fare come nomade digitale? 5 strategie per vivere viaggiando
Prima di tutto, chiariamo una volta per tutte chi è un nomade digitale.
Il nomade digitale non è semplicemente una persona che viaggia tanto. Lo stesso termine “nomade digitale” dice tutto.
È nomade poiché è qualcuno che è riuscito a costruirsi un lavoro che non richiede la sua presenza fisica in un luogo.
È digitale perché lavorare online è la strada migliore per lavorare quando vuoi e soprattutto da dove vuoi.
Questo è un vero e proprio cambio di paradigma nel come intendiamo il lavoro.
Cambiare vita e sperimentare il nomadismo digitale va dunque pianificato con cura. Questa guida è pensata proprio per aiutarti a farlo.
Sicuramente la prima cosa importante è crearsi una carriera digitale, che ti permetta di liberarti da ufficio o studio.
Ci sono 5 strade che puoi intraprendere per riuscirci. Vediamole insieme.
Ma prima un consiglio, un altro aspetto fondamentale che ti consigliamo di curare è quello di imparare l'inglese o un'altra lingua importante per il luogo dove vuoi iniziare a vivere la tua vita da nomade. E per questo ti consigliamo di sicuro di usare la piattaforma italki.
Trovare un lavoro mentre si viaggia
Premessa: non condividiamo particolarmente questo tipo di nomadismo digitale.
È vero, ci sono diversi nomadi digitali che viaggiano e, man mano, trovano lavori per portare avanti il proprio stile di vita.
Spesso il loro obiettivo è vivere da eterni Peter Pan, cioè puntano semplicemente a guadagnare quei soldi che permetteranno loro di vivere un mese in più in giro.
Questo però porta con sé alcuni problemi.
Il primo è che, saltando da un lavoretto all’altro, sarà molto difficile crearsi una vera carriera, un business o comunque qualcosa di duraturo.
L’altro problema è che, cambiando di frequente il luogo in cui viviamo, costruirai ogni volta per distruggere.
Vai in un posto, conosci persone interessanti, ti trovi un bel lavoro, ma poi cambi e ti ritrovi a cominciare da zero.
Tutto questo può essere molto limitante.
Sapere che stiamo costruendo qualcosa che ci piace davvero ci dà orgoglio.
Avere una certa indipendenza economica, che può derivare dall’aver costruito una carriera o un business solido, ci dà ovviamente tranquillità.
Dunque trovare lavoro mentre viaggi può essere un’opzione, ma non è di certo la migliore né l’unica.
Vediamo subito alcune alternative.
Lavorare come nomade digitale da dipendente in smart working
Certo, non è detto che l’azienda per cui lavori o per cui lavorerai ti concederà sin da subito questa possibilità.
Eppure i dati degli ultimi due anni stanno dimostrando che le persone in smart working tendono a essere più efficienti, a lavorare di più e meglio.
Effettivamente è normale, se ci pensi.
Lavorare da remoto va a eliminare tutte quelle piccole distrazioni che possono esserci in ufficio.
Quando sei in controllo del tuo tempo puoi arrivare a lavorare meglio e anche meno ore per poi avere tutto il resto della giornata da gestire come desideri.
Come si chiede lo smart working al proprio capo?
Si dice spesso che per ottenere ciò che non hai mai avuto devi fare ciò che non hai mai fatto.
Questo vale anche per il lavoro.
Le persone che stupiscono in un’azienda sono quelle che non aspettano un ordine dall’alto per agire, oppure fanno qualcosa di inaspettato.
Ecco, per stupire il tuo capo o il tuo manager dimostra di saper trovare in autonomia il modo migliore per raggiungere un obiettivo e magari proponi idee che possano portare un beneficio all’azienda.
Molto spesso, al di là poi dei risultati che quell’idea porterà, ciò che conta è l’aver dimostrato entusiasmo e la volontà di aiutare a fare un passo in avanti.
Quello che devi fare è inviare “segnali positivi” così che, quando chiederei di poter lavorare da remoto, ci saranno più probabilità di ricevere un sì.
E dovrai anche garantire la massima sicurezza dei dati, che potrebbe essere messa a rischio qualora dovessi connetterti da reti pubbliche o condivise, in questo caso ti basta affidarti ai migliori servizi VPN per stare tranquillo e far stare tranquillo anche il tuo capo.
Chiaramente quando poi magari sarai a Bali con il tuo computer dovrai saper anteporre il dovere al piacere, ma questo è un tema che approfondiremo più avanti.
Lavorare da freelance
Per definizione il freelance è una persona che dipende unicamente da sé stessa.
Decide con chi lavorare e a che condizioni, dunque può essere una strada migliore per chi vuole vivere da nomade digitale.
Se non sei ancora un freelance, sappi che ci sono alcune carriere che sono più adatte al nomadismo digitale.
Per esempio puoi imparare il copywriting oppure le Facebook Ads e trovare qualche cliente sulla nostra Job Board, dove ogni settimana trovi nuove offerte per lavori da remoto, per poi cominciare a vivere viaggiando.
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Ma tieni bene in mente che prima dovrai realizzare un curriculum vitae perfetto e una lettera di presentazione efficace.
È chiaro però che, se sei già un libero professionista, potresti trovare difficile fare questo salto.
Per un geometra o un architetto, tanto per fare due esempi, sarà più difficile svincolarsi dalla presenza fisica in un determinato luogo.
Un’idea può essere allora quella di ragionare su come modificare il minimo indispensabile la propria carriera per renderla più adatta al nomadismo.
Un architetto potrebbe specializzarsi in modellazione e rendering 3D, che spesso si può fare anche in remote working.
In altri casi considera anche che la rivoluzione digitale sta cambiando tanti lavori.
Fino a pochi anni fa era impensabile che uno psicologo potesse fare delle sedute online via Skype o Zoom.
C’è anche un’alternativa che forse non hai considerato…
Creare un business online proprio
Esatto, potresti anche trasformare la tua competenza in un progetto imprenditoriale vero e proprio.
È quello che molto spesso facciamo per i clienti e partner di Marketers.
Prendi la storia di Denise Dellagiacoma, che è la fondatrice di yoga academy, la prima scuola online di yoga nonché una delle aziende digitali che abbiamo lanciato negli ultimi anni.

Denise insegnava yoga dal vivo, come tante persone, mentre oggi con la sua scuola online ha migliaia di studenti e studentesse che praticano con lei.
Questo fa sì che yoga academy sia un business profittevole e allo stesso tempo le permette di viaggiare.
Certo, nel breve periodo creare un business online è più complesso del lanciarsi in una carriera da freelance, ma nel tempo ti può permettere di una libertà ben diversa da quella che puoi avere da freelance.
Finché lavori da freelance, per quanta libertà di scelta tu possa avere, saranno comunque i clienti a scandire i tuoi tempi e le tue priorità.
Il discorso è diverso quando diventi imprenditore. In ogni caso, che tu decida di essere un freelance o un imprenditore digitale, ti consigliamo di valutare bene il conto corrente business in grado di supportarti e semplificarti la vita.
Se ti interessa approfondire il discorso dell'imprenditorialità e sapere quali sono gli step da seguire per lanciare un business online, entra subito in Marketers Pro.
All'interno della nostra community esclusiva, troverai il corso per creare un business online da zero che ti mostrerà come passare dall'idea al lancio in una settimana.
Ti puoi iscrivere facendo click qui.
Vediamo però anche la quinta e ultima possibilità che potresti considerare.
Lavorare viaggiando come travel blogger o travel influencer
E se potessi creare un business legato ai viaggi o comunque guadagnare viaggiando?
Ascolta qui, troverai alcuni spunti molto interessanti:
Come fare a vivere (bene) da nomadi digitali? 5 consigli per non sbagliare
Diciamolo, la scelta del luogo dove andare a lavorare da remoto fa tutta la differenza del mondo.
Se non ci piace il posto in cui siamo, la qualità della vita è bassa e magari Internet va pure male, il nomadismo digitale può diventare impossibile.
In questi anni le abbiamo passate un po’ tutte. E siamo arrivati alla conclusione che ci sono alcune cose imprescindibili per decidere mete e città per nomadi digitali.
Prima quindi di vedere quali sono i posti che ci sono piaciuti di più, concentriamoci su alcuni principi da tenere sempre a mente.
Pianifica lo smart working
Quando ti troverai in un nuovo posto potresti essere meno produttivo. È normale, ma va previsto.
Quello che dovresti fare è smaltire carichi di lavoro urgenti e che richiedono grande concentrazione prima di partire.
Una volta che sarai in viaggio dovrai poi avere disciplina e volontà ferrea.
Al mattino, o quando deciderai di farlo, ti prenderai il tempo che ti serve per portare a termine le tue priorità e solo dopo ti concederai lo svago che desideri.
Un altro piccolo trucco è bloccarsi dei periodi di lavoro focalizzato, in cui resterai più o meno a lungo nello stesso luogo per portare a termine progetti importanti.
Nulla ti vieta di farlo in bei posti, dove di tanto in tanto prendersi dei momenti di relax.
È esattamente quello che facciamo anche in Marketers:

Qui eravamo a Badalona, dove avevamo affittato un’intera villa per registrare Business Genetics, il nostro corso dedicato a chi vuole creare un business digitale.
Airbnb > Hotel
Ecco, questo è da non sottovalutare.
Quando viaggiamo insieme o anche da soli siamo soliti affittare delle case invece che una camera d’albergo.
Stare in una stanza d’hotel, per quanto bella possa essere, sarebbe impensabile, soprattutto se si è in più persone.
In una casa è molto più semplice avere degli spazi di lavoro, dove potersi isolare e concentrarsi su quello che c’è da fare.
Ci sarà chi deve portare avanti una task importantissima e chi, allo stesso tempo, deve fare una chiamata oppure registrare un video o un podcast.
L’altro aspetto importante è la libertà che una casa ci può concedere.
Per quanto su Instagram vedi glorificare solo gli aspetti positivi del nomadismo digitale ti capiterà, come capita a tutti, di passare intere giornate chiuso in casa per lavorare.
È proprio allora che essere in una bella casa, con persone con cui ti trovi bene, sarà impagabile.
Di solito per trovarle usiamo Airbnb, che permette anche di filtrare le abitazioni secondo alcuni criteri fondamentali per nomadi digitali.
Di certo non può mancare il Wi-Fi. Prima di prenotare ti consigliamo di scrivere all’host per farti inviare uno speed test, così da valutare la velocità della connessione.
Per il resto piscina, palestra in casa e altri benefit simili sono un bel plus da valutare quando si pianifica un periodo di remote working.
Ricorda: Non stai organizzando la vacanza estiva
Ricordalo sempre.
Se stai iniziando da poco fare smart working o ad approcciarti al nomadismo digitale, cerca di evitare l’alta stagione.
Non andare a giugno, luglio o agosto in mete particolarmente frequentate dai turisti.
Andare nei posti nei periodi fuori stagione ti permetterà di entrare in contatto reale con la cultura locale, conoscere persone del posto e aumentare anche le chance di incontrare altri nomadi digitali.
E, ovviamente, costa molto meno.
A proposito, se vuoi farti un’idea del costo della vita in un determinato posto, prova Numbeo.
È uno strumento gratuito che ti permette di farti un’idea di quanto ti possa costare vivere in
un posto sulla base dei prezzi di alcuni beni fondamentali.
Un altro tool che non può mancare nella tua cassetta degli attrezzi è Opensignal, che ti consente di controllare la copertura di Internet nei diversi paesi.
Coinvolgi anche altre persone
Possono essere dei tuoi amici, colleghi oppure collaboratori, se hai un’azienda.
Come hai appena visto, noi di solito prendiamo case su Airbnb per ritrovarci e fare team building, portare avanti dei progetti e restare focalizzati.
I vantaggi sono molteplici. Il primo e più scontato riguarda i costi. Una villa a Bali come questa, con piscina, 3 camere da letto e tutti i comfort, viene circa 135€ al giorno:

Capisci bene che andando in 4 o 5 persone quel costo si abbassa di molto e diventa più accessibile.
Essere in compagnia, tuttavia, non abbatte solo i costi.
Annulla anche quella paura di partire da soli che, specialmente all’inizio della propria avventura da nomade digitale, è normale provare.
E ci garantisce anche la possibilità di vivere momenti divertenti e spensierati assieme ai nostri compagni di viaggio.
Come funziona con le tasse?
Questo è un argomento su cui si fa spesso confusione.
Gli amici di Fiscozen, in un articolo sul loro blog, hanno portato un po’ di chiarezza.
Vediamo cosa ti serve sapere su come funziona la tassazione per i nomadi digitali.
Chiaramente questo discorso vale se vuoi intraprendere una carriera da freelance o imprenditore, che sono le carriere più comuni tra i digital nomad.
C’è una prima e sostanziale differenza da tenere in conto:
- chi lavora all’estero per meno di 183 giorni all’anno rimane soggetto alle leggi italiane
- chi, invece, lavora all’estero per più di 183 giorni all’anno può scegliere di pagare le tasse all’estero
In ogni caso, tuttavia, ti servirà aprire la partita IVA – in questo articolo trovi tutto quello che ti serve per farlo.
Bene, ci siamo. Ora possiamo passare al sodo di questa guida…
Come iniziare la vanlife da nomadi digitali: 5 consigli dalla nostra Ilaria, che vive in camper e lavora in smart working
La vanlife (o camperlife) e il lavoro da remoto sono decisamente la coppia perfetta, soprattutto per chi desidera esplorare il mondo (con calma) senza rinunciare alla carriera.
Ilaria, nomade digitale che ha scelto il camper come casa, ci racconta la sua esperienza e condivide consigli preziosi per chi vuole intraprendere questo stile di vita.
Dall'organizzazione del mezzo fino alla gestione pratica della vita in movimento, vediamo insieme i suoi suggerimenti per rendere la vanlife una realtà sostenibile e appagante per qualsiasi nomade digitale.
1. Inizia con il noleggio di un camper o un van
Prima di lanciarti in un investimento significativo come l'acquisto di un camper o van, il noleggio è un'ottima opzione per fare una prova.
Questa scelta ti permette di sperimentare la vanlife senza vincoli a lungo termine, per capire se è un'esperienza in linea con le tue aspettative e abitudini.
Vivere in un camper richiede un equilibrio tra libertà e gestione delle necessità quotidiane, come l'attenzione all'acqua e all'energia, o la pianificazione dei punti sosta.
Ci sono diverse aziende che offrono il servizio noleggio camper e van, ma noi ti consigliamo Freeway Camper, con tantissime tipologie di mezzi a disposizione e possibilità di provare diversi modelli e configurazioni.
Ma non solo.
Inserendo il nostro codice sconto “MARKETERSFREE” in fase di checkout sul sito di Freeway Camper, ottieni uno sconto di €70 (valido per tutte le prenotazioni effettuate fino al 30.11.2025 per viaggi in camper dall'Italia e dalla Germania fino al 31.12.2025.)
2. Scegli con cura il mezzo per la tua avventura
La scelta del veicolo giusto è davvero molto importante.
Non si tratta solo di una questione di dimensioni, ma di comfort, funzionalità e praticità.
Se prevedi di vivere nel camper per periodi prolungati, un veicolo più grande potrebbe offrirti maggiore spazio per lavorare, cucinare e rilassarti, ma sarà anche più difficile da parcheggiare o da manovrare in aree urbane o strade strette.
I van più piccoli, invece, garantiscono flessibilità e agilità, ma potrebbero risultare stretti per chi desidera più spazio per lavorare e organizzare i propri oggetti.
La tipologia del veicolo, come mansardato, furgonato o semi–integrale, ha i suoi pro e contro: il noleggio con Freeway Camper ti permette di testare diversi modelli e trovare quello perfetto per te, in questo modo, se arriverà il momento di acquistarne uno, saprai esattamente modello e caratteristiche che cerchi.
3. Elettricità e Internet: fai le scelte giuste
Quando si lavora da remoto in un camper, l‘autonomia energetica è essenziale.
Avere un impianto solare ben fatto può fare la differenza tra un'esperienza di lavoro nomade tranquilla e una costante lotta per ricaricare i dispositivi.
Ilaria consiglia l‘installazione di pannelli solari e inverter da almeno 1.500 W, sufficienti per supportare la ricarica di laptop, smartphone e altri dispositivi essenziali.
Anche la scelta delle batterie di accumulo è cruciale: due o più batterie ti garantiranno l'energia necessaria per lavorare senza interruzioni, soprattutto in aree remote dove l'accesso all'elettricità è limitato.
Per quanto riguarda l'accesso a Internet, le e-sim sono la soluzione ideale per chi viaggia spesso: ti permettono di avere una connessione costante senza dover cambiare SIM in ogni Paese.
Ricorda anche di tenere sempre pronti lavori offline per i momenti in cui la connessione non è disponibile!
4. La sicurezza prima di tutto: consigli per viaggiare tranquilli
Viaggiare in sicurezza è fondamentale, soprattutto per chi trascorre molto tempo sulla strada.
Ilaria suggerisce di scegliere sempre un'assicurazione con copertura in tutta Europa, fondamentale per viaggiare senza pensieri.
Se noleggi un mezzo con Freeway Camper, molte polizze assicurative sono già incluse, rendendo l’esperienza ancora più sicura.
E ti ricordo che il tuo viaggio in camper, oltre che sicuro, potrà essere anche molto vantaggioso (coupon dal valore di €70) inserendo il nostro codice sconto “MARKETERSFREE” in fase di checkout sul sito di Freeway Camper (valido per tutte le prenotazioni effettuate fino al 30.11.2025 per viaggi in camper dall'Italia e dalla Germania fino al 31.12.2025).
Un altro aspetto importante riguarda la scelta delle aree di sosta: app come Park4night sono utilissime per trovare parcheggi sicuri, completi di servizi essenziali come carico e scarico acqua, e offrono recensioni di altri viaggiatori per valutare il livello di sicurezza di ciascuna area.
Senza contare che arriverai in loco e troverai (molto probabilmente) altri camperisti: un ottimo modo per restare in sicurezza infatti è dormire affianco ad altri camper.
Infine, un kit di attrezzi base, con cavi per batteria, ruotino di scorta e una buona scorta di olio motore, può essere un vero salvavita in caso di guasti meccanici, soprattutto in zone isolate.
Viaggiare preparati fa la differenza!
5. Vanlife in estate o in inverno? Tutto l’anno is the answer
Uno dei maggiori vantaggi della vanlife da nomade digitale è la libertà di scegliere quando e dove viaggiare.
I camper moderni, come quelli offerti da Freeway Camper, sono perfettamente coibentati e dotati di impianti di riscaldamento e raffreddamento, permettendoti di goderti questa esperienza in qualsiasi stagione.
Se scegli di viaggiare in inverno, resterai al caldo anche nelle notti più fredde, mentre in estate un impianto di climatizzazione ti aiuterà a mantenere la temperatura interna fresca.
Eh sì, perché la bellezza della vanlife fuori stagione è la possibilità di esplorare destinazioni turistiche senza la folla, godendo di una pace e una tranquillità che raramente si trovano nei periodi di alta stagione.
Ogni nomade digitale infatti sfrutta al massimo questa flessibilità, lavorando mentre il mondo va avanti e prendendosi pause rigeneranti quando e dove vuole.
Dove andare a vivere da nomadi digitali? Le 10 migliori mete secondo la Marketers Family
Abbiamo visto cosa significa sperimentare il nomadismo digitale, come si fa a diventare nomadi digitali e abbiamo anche condiviso alcuni consigli per scegliere dove andare.
Già, quindi… dove andare?
Abbiamo chiesto ai membri della Marketers Family di scegliere i posti migliori dove sono stati a fare smart working.
Questi sono i 10 luoghi che hanno ricevuto il maggior numero di “voti” da parte nostra.
In questa lista troverai alcune mete più note e altre molto più particolari o alle quali magari non avevi ancora pensato.
Partiamo subito.
Bali
L’abbiamo già nominata spesso fin qui e probabilmente è per eccellenza l’isola per nomadi digitali.
Ubud e Canggu sono due delle cittadine che puoi scegliere per sperimentare la vita balinese.
Se vuoi farti un’idea di come si viva a Bali da nomadi digitali, puoi guardare questo vlog di Dario:
Barcellona

Se vuoi restare in Europa, è una delle migliori scelte possibili.
Chi già ci vive da nomade digitale non avrà problemi a dirti che in questa città magica ci si sente subito a casa.
Barcellona è senza dubbio una delle capitali del remote working europeo.
Di conseguenza ti sarà molto semplice conoscere altri nomadi digitali, fare network e avere nuove opportunità.
Il tutto in un contesto straordinario, con grandi spiagge a due passi dal centro, bel tempo, buona cucina e una vivace vita notturna.
Isole Canarie
Spiagge incontaminate e natura selvaggia dominano in queste isole, che si prestano benissimo a qualsiasi tipo di sport.
Tenerife, Fuerteventura e Las Palmas sono tre delle mete preferite dei digital nomad europei, specialmente per il loro clima mite tutto l’anno.
I coworking abbondano e anche il mondo delle startup è molto attivo.
Lisbona

È una grande città, ma al tempo stesso è un riparo sicuro dalla frenesia delle metropoli.
Lisbona è perfetta per stimolare creatività e immaginazione: con i suoi paesaggi suggestivi ti basterà alzare gli occhi dal pc per immergerti nella sua anima calma e innovativa.
Il clima è mite e anche qui, come a Barcellona, le spiagge sono facilmente raggiungibili. Perfette per una nuotata mattutina o per staccare e rilassarsi nel tardo pomeriggio.
Berlino
Forse non è la prima città che ti viene in mente quando pensi al nomadismo digitale, ma Berlino è una scelta da tenere in considerazione.
È la città ideale se vuoi catapultarti in una realtà che incentiva la creazione di business e che ti offre infrastrutture e burocrazia di alto livello per partire alla grande.

Al di là di questo, Berlino straborda di nuovi stimoli, è cosmopolita e sempre in evoluzione.
Un piccolo consiglio: nella zona periferica della città è possibile trovare affitti economici, pur considerando che è una grande capitale.
Londra

Questa è un’altra città spesso non considerata dai digital nomads. Certo, 19 milioni di turisti all’anno e costi della vita non troppo accessibili possono essere un bel ostacolo.
Tuttavia, se non ti spaventano, sappi che Londra sarà una continua scoperta, oltre che un assaggio del futuro che ci aspetta.
Ci sono tutti (ma proprio tutti) i servizi necessari al lavoro da remoto.
La rete di trasporti è straordinaria e ti consente di esplorare a pieno la città quando non lavori.
Puoi anche trovare tantissimi coworking che ti faranno integrare nella comunità nomade e partecipare a meetup e conferenze.
Malta
Una piccola oasi per vivere il proprio nomadismo digitale in un’atmosfera rilassata ma in continuo sviluppo.
Malta è l’ideale per chi ha appena intrapreso questa modalità di lavoro da remoto: in meno di un’ora di volo sei di nuovo in Italia per qualsiasi necessità.

Le bellissime spiagge di sabbia dorata e l’acqua cristallina ti assicureranno relax nei momenti in cui staccherai.
E, per i più giovani o chi è alla ricerca di divertimento, Malta saprà non farti mancare nulla.
Tallin
Per chi non ama le mete troppo gettonate e vuole distaccarsi per un po’ dalla monotonia delle grandi metropoli, senza rinunciare a viste mozzafiato, laghi incredibili e foreste tutte da esplorare.
La capitale dell’Estonia ti offrirà foreste incontaminate e laghi spettacolari. Il tuo feed Instagram esploderà di bellezza.
A parte questo, a Tallin potrai godere di un’ottima connessione a Internet, numerosi spazi di coworking e la e-Residency estone.

La e-Residency è praticamente un programma di “residenza digitale”, ottimo per i nomadi, che ti permetterà di usufruire di diverse agevolazioni e incentivi ad hoc.
Madeira
Un gioiello ancora incontaminato subito diventato una meta amata dai nomadi, grazie anche a villaggi e organizzazioni dedicate ai professionisti del digital.
Ecco perché non dovrai preoccuparti della solitudine, anche se dovessi decidere di non partire in compagnia. Sarà impossibile non fare buone conoscenze.

Ti sentirai sul set di un film da protagonista grazie a isole vulcaniche e cornici naturalistiche mozzafiato.
Se ci aggiungi costi accessibili e grande qualità della vita quotidiana, a Madeira trovi tutto ciò che un nomade digitale sogna.
Sud Italia e isole
Quando si parla di nomadismo digitale si pensa spesso a mete esotiche o comunque lontane.
Il Sud dell’Italia e le nostre isole, tuttavia, possono essere destinazioni ideali per chi desidera viaggiare e vivere alla grande con budget ridotti.
3 nomadi digitali italiani su 4, secondo un recente studio, gradiscono il Sud per lavorare da remoto.
I motivi? Sono tanti: eventi, contatto con la natura, esperienze originali e possibilità di interagire con la comunità locale.
L’ostacolo principale rimane la qualità della connessione a Internet, ma niente di irrisolvibile con un buon hotspot.

Conclusione
Siamo arrivati alla fine.
La vita da nomade digitale ti attira? Adesso sai davvero tutto quello che ti serve per intraprenderla.
Prima di salutarci, lascia darti giusto un ultimo consiglio.
Se vuoi sperimentare il nomadismo digitale, è fondamentale circondarti di persone simili a te.
Certo, non è sempre facile conoscere altri nomadi digitali che possano aiutarti nell’adottare questo stile di vita.
Il consiglio che possiamo darti però è quello di unirti a Marketers Pro, la nostra membership dedicata a imprenditori digitali, creativi e professionisti del marketing.
Nella nostra community privata potrai conoscere altri nomadi digitali, che potranno aiutarti a scoprire meglio questo stile di vita.
Se ti interessa saperne di più, scopri la community privata cliccando qui.
Ci vediamo in giro per il mondo.
Un abbraccio,
la Marketers Family
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