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Brand Awareness: 10 tips per rendere memorabile il tuo marchio

Oggi parleremo di un argomento molto markettoso: la brand awareness.

Una di quelle parole che è bello pronunciare per sembrare fighi, ma di cui molti non sanno il significato né, tanto meno, come si possa sviluppare per i propri business.

A proposito di brand, lascia che prima ci presentiamo.

Siamo Marketers, un gruppo di aziende formate da imprenditori, freelance e creators esperti nel mondo del digital marketing.

Siamo anche una community di oltre 150k persone. Ogni giorno sulla piattaforma Marketers Pro condividiamo consigli e strategie utili agli iscritti per riuscire nel loro business digitale e non solo.

Siamo, quindi, le persone giuste per parlarti di questi argomenti.

Torniamo a  noi, adesso.
Che cos’è la brand awareness?

La traduzione letterale di brand awareness è conoscenza della marca o notorietà del marchio. Si tratta di un termine di marketing che indica il livello di notorietà di un brand, il grado di riconoscimento che le persone hanno del brand e la probabilità che le stesse persone possano pensare a un determinato brand per soddisfare un proprio bisogno.

La Brand Awareness Strategy rappresenta l’insieme dei processi che le aziende mettono in atto per riuscire ad ottenere il riconoscimento dei propri prodotti e servizi.

Bello, no?

Ma come si sviluppa una brand awareness che spacca? E come si misura?

In questa guida, troverai tutto quello che c’è da sapere sulla brand awareness e su come svilupparla per il tuo marchio/brand anche se non sei Coca Cola o Nike.

A trasportarvi nel meraviglioso mondo della brand awareness sarà la nostra Irene Bosi, Head of Marketing di Yoga Academy e docente di Brand Management allo IED.

In questa foto era sul palco del Marketers World 22 su cui ha realizzato uno speech intitolato “Irresistible Brands: come creare memorie indelebili”.

Irene Bosi sul palco del Marketers World 22

Tenetevi forte e preparatevi a prendere appunti perché in questa guida troverete i 10 step che utilizziamo per realizzare la Brand Strategy di Marketers, Yoga Academy e e dei nostri partner.

Partiamo?

Via…

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Come si misura la brand awareness?

In base a quanto detto sopra, una strategia efficace di Brand Awareness consente di fissare un determinato marchio nella mente di un consumatore. Trasformando, poi, tale marchio nella prima opzione logica nel momento dell’acquisto di un prodotto o servizio.

Facile, no?

Scherzi a parte…

Fare Brand Awareness in modo efficace è indispensabile per rafforzare la notorietà del marchio e la sua consapevolezza presso i consumatori.

La brand awareness è una metrica misurabile.

Infatti, si riesce a misurare quanto un brand sia conosciuto dato un insieme di persone (che generalmente è rappresentato dal totale mercato di riferimento della marca).

Esistono diversi modi di misurarla:

Nelle grandi aziende, generalmente, si fanno dei contratti con società di ricerca di mercato (es. Kantar). Di solito, ogni 6 mesi vengono rilasciati dati relativi alla brand awareness.

Come viene concretamente misurata?

Queste società di ricerca prendono dei campioni di consumatori che sono oggetto di indagini di mercato (survey) su quanto un brand sia conosciuto. Ovviamente queste survey vengono svolte su un numero tale di persone che renda lo studio statisticamente rilevante.

Generalmente, si misurano 3 tipi di brand awareness:

  • Top of mind: è la prima marca che viene in mente al consumatore quando pensa ad una classe di prodotti.Ovviamente, questo tipo di awareness è la più ambita dai brand.
    Tutti vorrebbero che il loro prodotto/servizio identificasse un’intera categoria di prodotti.

Un esempio? Se dico macchina elettrica, a quale marca di automobili pensi subito? Tesla.

  • Spontaneous: al campione viene chiesto di citare le marche che conoscono in un dato settore di mercato, anche solo per averle sentite nominare.
  • Aided: agli intervistati viene chiesto di riconoscere la marca dato un insieme di marche.

La brand awareness è sicuramente una metrica di brand importante, anche se non è tutto oro ciò che luccica.

Ecco perché…

Se una persona è aware, quindi conosce il tuo brand, non vuol dire che poi la sua consapevolezza si tramuti in acquisto.

Una persona può conoscere bene una marca (perché magari il brand ha fatto moltissima pubblicità), ma non essere assolutamente interessata ad acquistare un prodotto o servizio di quella marca.

Apple, in questo caso, rappresenta un esempio calzante.

“Aware but I don’t care”

Conosco il brand ma penso anche che non faccia per me, non rispecchia ciò che sono e non mi piace per determinati motivi.

Quindi, per tornare al tema della misurazione della brand awareness, ok tenerne conto, ma è fondamentale non rendere la brand awareness come unico KPI di forza di un brand.

Infatti, bisogna guardare anche altre metriche di brand. I brand più forti hanno queste caratteristiche:

  • Rilevanza (meaningful): Mantengono le loro promesse, creano fiducia e un senso di vicinanza, quasi un senso di gratitudine e di familiarità. A loro volta offrono a clienti e consumatori vantaggi ben visibili e importanti.
  • Predominanza (salient): La loro comunicazione costante e coerente li ha portati ad avere un altissimo livello di consapevolezza del marchio, non solo per la categoria di prodotto, ma per la situazione in cui si presenta il bisogno che soddisfano. È il frutto del mantenimento delle promesse nel tempo.
  • Distinzione (different): Sono aziende innovative, con idee creative che migliorano un prodotto, un servizio o un processo. Sono dinamiche e diverse sia nel prodotto che nella comunicazione con gli utenti.

Ti faccio un esempio pratico per cercare di chiarire come funzionano queste metriche e come influiscono sulle scelte d’acquisto.

Prendiamo, ad esempio, il mondo delle bibite.
RedBull, Coca Cola, Pepsi.

Partiamo dal presupposto che ogni brand è percepito in modo soggettivo, ovviamente.

Coca cola è un brand molto più meaningful, perché lo si sente più vicino, come valori di festa, famiglia, Natale.


Negli anni, Coca Cola ha saputo costruirsi un’immagine ben precisa da venire associata automaticamente a determinati concetti.

Questo non vuol dire che tutti quelli che associano Coca Cola ai concetti di festa, Natale, stare in famiglia, l’acquistino.

Pepsi piace, ma spesso è un’alternativa alla Coca Cola.

brand awareness_coca-pepsi

L’immagine sopra è diventata iconica ed emblematica di questa eterna rivalità.
La campagna Pepsi originale, infatti, rappresentava una lattina di Pepsi con un mantello con colori e marchi Coca Cola, a voler significare qualcosa di spaventoso, dato che è uscita nel periodo di Halloween.

La risposta, anche se mai ufficiale da parte di Coca Cola, diventò virale. Fu presa la stessa identica immagine, cambiando il copy: Tutti vogliono essere degli eroi, cambiando, totalmente, il senso e diventando, di fatto, memorabile per entrambi i marchi.

Discorso a parte, merita RedBull.

A molti, di Redbull, piace il posizionamento, il modo di fare comunicazione e una connotazione ben precisa sul mercato. Le stesse persone, magari, non hanno mai gradito il prodotto, non lo consumano abitualmente o solo in determinate occasioni.

In discoteca, per esempio, RedBull conserva una certa predominanza (salient) e distinzione (different). Anche perché conserva quell’aura di bevanda energetica, che dà la carica e ti mette le ali.

Certo, anche il rum e Coca ha il suo perchè…

Insomma, se pensi ad una cosa da bere quando fai serata ha più predominanza RedBull rispetto a Coca cola, dato che quest’ultima l’associ ad immagini diverse e a contesti familiari.

Inoltre, RedBull, per queste metriche di brand, sei disposto a pagarla anche di più, proprio perché si pone come un prodotto unico sul mercato, in fatto di bevanda energizzante, adatta a dare la carica in determinati contesti.

In pratica, se hai un brand è importante focalizzarsi e cercare di avere punteggi alti su almeno un valore tra meaninfulness, saliency e difference.Anche se, ovviamente, risultati migliori si ottengono lavorando su tutte le 3 metriche.

Bene, a questo punto sorge una domanda…

Come misuriamo invece la brand awareness e queste 3 metriche in un contesto più piccolo? Per spiegartelo vogliamo portarti l’esempio di Yoga Academy, la prima scuola online di yoga.

In generale, abbiamo agito così:

  1. Ricerche online: guardando online i volumi di ricerca delle keyword branded per i vari nomi di brand competitor. Questo restituisce già un’idea su quanto sia conosciuto un brand, rispetto ad un altro.
  2. Indagini alla community: abbiamo un database utenti davvero grande che permette di fare ricerche di mercato con numeri statisticamente rilevanti.
  3. “Focus group”: selezioniamo un certo numero di persone che fanno parte della community e con interviste telefoniche cerchiamo di capire come performiamo su metriche di brand come la saliency, meaningfulness e difference.

Nei prossimi paragrafi, vedremo, nel pratico, quali strategie di brand awareness abbiamo applicato per il brand Yoga Academy, partner di Marketers.

10 consigli per costruire o aumentare la Brand Awareness del tuo business

La Brand Awareness del proprio business è indispensabile per aumentare la

redditività, ma come costruire o aumentare la Brand Awareness?

Ecco 10 consigli, basati su esempi pratici di ciò che abbiamo creato per Yoga Academy.

1 Definisci con cura la personalità e il Tone of Voice del Brand

Il primo passo è definire con cura la personalità e il Tone of Voice del Brand.

Intendiamo il modo in cui il brand comunica e che deve essere sempre estremamente coerente rispetto alla brand voice. Il tono di voce deve esprimere i valori del brand.

Certo, può anche assumere sfumature diverse in base al contesto in cui deve agire. In genere, però, rappresenta l’insieme degli aspetti che costituiscono il modo in cui il brand parla al pubblico di riferimento.

In Yoga academy abbiamo fatto, due anni fa, un grandissimo lavoro di rebranding con l’obiettivo di creare le basi per un posizionamento ben preciso: fare di Yoga academy il brand di riferimento nell’industria dello yoga in italia.

In questo lavoro di rebranding, la definizione del tone of voice e della personalità del brand è stata fondamentale.

Come lo abbiamo fatto?

Siamo partiti dall’immagine di Denise Dellagiacoma, fondatrice del brand, e abbiamo cercato di trasferire quelli che sono la personalità ed il tone of voice di Denise a Yoga Academy.

brand awareness-tono di voce

In questa newsletter c’è tutto di Denise.

Ci siamo riusciti? Giudica tu.

brand awareness-kalemana

Questi sono Denise e Dario Vignali, fondatori del brand Yoga Academy, all’evento Kalemana 2022, un festival experience organizzato dal brand a settembre 2022, a cui hanno partecipato migliaia di persone.

Un evento è frutto di una precisa strategia di brand awareness.

Dimostra, infatti, quanto lavorare sulla brand awareness sia proficuo e possa creare true fan e community unite dagli stessi valori. Creare un evento che celebri questo seguito è una logica conseguenza.

Insomma, creare un tono di voce e sfumature uniche legate al proprio brand sta diventando sempre più importante, soprattutto se si considera che, oggi, il marketing non è più semplicemente farsi vedere: le persone sono sempre più “cieche” alla pubblicità, oltre che essere sommersi da contenuti.

Lo si vede dappertutto. Dal “salta annuncio” sui video di Youtube, allo scrolling automatico ogni 3 post su Facebook o Instagram. Ci si è creata una corazza!

Ecco perché avere un brand forte, con un tono di voce ben definito e coerente, fa tutta la differenza del mondo.

Dunque?

I brand che vincono sono quelli che si fanno conoscere, ma che sanno anche trasmettere i loro valori, sanno rappresentare qualcosa di più per i loro clienti.
Quelli che creano una relazione.

Un esempio che non sia Apple?

Patagonia.

brand awareness-patagonia

Un’azienda di abbigliamento outdoor che è molto più di questo. Fa dell’attivismo ambientalista una vera ragione di esistenza, non è solo storytelling o green washing elevato a potenza. Produce, spesso, i propri prodotti con materiale riciclato e opera attivamente con associazioni no-profit finanziandole concretamente.

Chi compra Patagonia, infatti, lo fa per sentirsi parte di qualcosa di più grande, di un movimento. Perché Patagonia ha una missione chiara, un sistema di credenze definito e lo comunica con contenuti pazzeschi.

Ecco, quindi, che il copywriting relazionale diventa fondamentale per tutti quei brand, grandi e piccoli, che vogliono essere coerenti e avere una forte personalità connessa ai propri utenti/followers e acquirenti. Tutte cose che impari in Copymastery, il nostro corso di copywriting relazionale.

Brand Awareness: 10 tips per rendere memorabile il tuo marchio 1

2 Pianifica con cura la Strategia di Comunicazione online e offline

È importante pianificare con estrema cura la Strategia della Comunicazione online e offline, per riuscire a capitalizzare ogni possibilità di aumentare la brand awareness e la popolarità del proprio marchio.

È importante che la Strategia di Comunicazione sia correttamente integrata per guadagnarsi la fiducia del pubblico e diventare competitivi sul mercato.

È vero, l’avvento di Internet ha portato la comunicazione ad essere più veloce, immediata, misurabile, con acquisizione contatti e la targetizzazione.

La comunicazione offline è più fisica, mantiene un forte impatto emotivo

poiché è tangibile, ricorrendo alla pubblicità su carta stampata, cartelloni pubblicitari, pubblicità via radio o Tv e campagne pubblicitarie tramite posta.

Vecchia scuola? Ma non puoi trascurarla del tutto.

Infatti, per riuscire a crescere come brand è necessario comunicare sia online che offline, anche se la comunicazione offline ha, tendenzialmente, costi importanti e quindi non è sempre possibile attivare delle campagne di comunicazione offline.

Noi, con Yoga Academy, abbiamo fatto la nostra prima campagna out of home a gennaio 2022.

Un’attività di cartellonistica su Milano.

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In quello stesso periodo, ovviamente, oltre alla campagna di comunicazione offline, abbiamo attivato anche una campagna integrata online.

Risultati?
Quello è stato il mese in cui abbiamo fatturato di più da quando esiste Yoga Academy, come si evince da questi screen.

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Ovviamente, non stiamo dicendo che bisogna fare cartellonistica su Milano a tutti i livelli.

Esistono anche alternative diverse per avere visibilità offline, senza spendere grandi budget:

  • Collaborazioni. Abbiamo fatto una collaborazione con PokeHouse dove, per tutta la stagione estiva, davano visibilità al brand Yoga Academy nei loro kiosk con dei QR code brandizzati che rimandavano a delle classi di yoga online.
  • Scrivi un libro o un contenuto cartaceo rilevante. Da fine settembre è possibile acquistare il primo libro di Yoga Academy in tutte le librerie Mondadori, Feltrinelli e Rizzoli in Italia. Questa è un’attività che per noi non ha avuto un costo e che ci fa avere visibilità offline.
  • Organizza eventi. Questa è una delle armi più potenti ed interessanti, per fare network e per conoscere i tuoi utenti. Ogni anno organizziamo almeno una decina di eventi per dare visibilità al brand offline senza spendere grossi budget. Non c’è solo Kalemana.

Morale della favola?

L’importante è pianificare con cura la comunicazione online ed offline assicurandosi sempre che questo sia fatto in modo coerente alle guideline di brand e se possibile in modo coordinato.

Le attività di comunicazione che performano meglio sono sempre campagne integrate online + offline…

3 Analizza il tuo pubblico target e focalizzati sui canali e le piattaforme in cui si trova

Lo sapevi? È indispensabile riuscire ad individuare e analizzare il proprio pubblico target, focalizzandosi sui canali e le piattaforme in cui si trova.

Si pensa, spesso, che una volta fatta l’analisi del target canonica quando si inizia un business, vada bene per sempre.

Capisci bene che, a prescindere dalla tua nicchia, il target è qualcosa di mutevole.

Bisogna essere vigili, sempre sul pezzo e, se possibile, un passo avanti nel proprio settore di riferimento.

Analizzare ed ascoltare il proprio target è qualcosa di fondamentale.

brand awareness_target

È importante per continuare a valorizzare l’opinione che le persone hanno del  tuo brand, ma è anche necessario per trovare sempre nuovi modi per farsi ricordare restando coerente con la propria identità.

Ascoltare per rinnovarsi, sentire di cosa parla il tuo pubblico per non produrre sempre gli stessi contenuti.

Conoscere, definire e identificare il proprio target di riferimento è indispensabile per costruire un’efficace brand strategy e potenziare la propria brand awareness.

Occhio alla coerenza, però.

Al di là della piattaforma con cui raggiungerai il tuo pubblico, che sia tramite social, newsletter o sito web, il messaggio dovrà mantenersi sempre coerente.

Questa è la vera forza del brand.
Ogni volta che i clienti interagiranno con il brand, il messaggio e l’identità stessa del brand si rafforzeranno.

Come fare a capire dove stare? Analizzando i dati.

In Yoga Academy facciamo, periodicamente, analisi dei dati per capire su che piattaforme il nostro pubblico trascorre più tempo. Questo ci permette di adattare gli investimenti dei budget pubblicitari in modo oculato.

Inoltre, oltre a stare online nello stesso posto in cui si trova il tuo pubblico, potresti starci anche fisicamente.

Per quanto riguarda l’offline, infatti, nel 2022 con Yoga Academy abbiamo presenziato a molti eventi di settore, in cui, ovviamente, c’è una grossa fetta di pubblico in target.

Oltre ad organizzarli gli eventi, è bene frequentare quelli degli altri…

4 Crea contenuti di valore per la tua audience

Beh, una volta ascoltato il target e capito quali “luoghi” frequenta, bisogna pensare ai contenuti.

È importante scegliere le piattaforme di riferimento e offrire contenuti di valore.

brand awareness-feed

Sono i contenuti di valore pubblicati sui social che contribuiscono anche ad aumentare la visibilità del tuo brand.

Il marchio deve essere unico così come la sua voce, ed è importante creare contenuti di valore.

Creare contenuti di valore sulle piattaforme giuste significa estendere la portata del proprio brand, accrescendo la brand awareness.

Da dove cominciare per creare contenuti di valore?

  • Individua le parole chiave giuste e ottimizzale per le piattaforme di riferimento.
  • Crea contenuti di alto valore ad hoc per il tuo pubblico, assicurati che siano diffusi adeguatamente e siano facili da reperire. Le vecchie infografiche possono trasformarsi nei più moderni post a carosello che andranno diffusi sui social come Instagram o Linkedin.
  • Ottimizza i contenuti per i motori di ricerca, rendendoli estremamente facili da trovare su YouTube o Google. Creare dei buoni contenuti ottimizzati consente anche di poter guadagnare nuovo pubblico.

Cosa abbiamo fatto in Yoga Academy circa i contenuti?


Ecco uno spaccato del nostro piano editoriale.

brand awareness-ped

Ogni singolo contenuto dell’ecosistema Yoga Academy è un contenuto di valore.

Abbiamo una cura maniacale in tutto ciò che condividiamo, affinché non vi siano stonature con il tono di voce del brand.

L’immagine di Yoga Academy è tutto.
Non può esserci un elemento disturbante come un paesaggio sbagliato o un messaggio che va contro tutti i valori espressi fino a quel momento.

Un esempio? Le location dei video o delle video lezioni.

  • Le produzioni video vengono fatte seguendo criteri specifici sulla selezione delle location (che devono essere sempre all’aria aperta, in mezzo alla natura).
  • Lavoriamo solo con videomaker che sappiamo essere in grado di garantire una certa qualità video.
  • Ogni video viene rivisto da più persone del team prima di essere caricato nella piattaforma.

Questa attenzione e meticolosità c’è anche per i contenuti testuali.

  • Ogni contenuto testuale viene letto e commentato da almeno 5 persone del team con l’obiettivo di renderlo realmente di valore per le persone
  • Facciamo costantemente analisi e sondiamo i pareri della community per capire di cosa ha bisogno e come possiamo migliorare quello che già offriamo.
  • Analizziamo i contenuti dei competitor per capire come migliorare il valore che noi offriamo vs ciò che offre il mercato
  • Creiamo contenuti di valore anche quando si tratta di contenuti gratuiti.

Il valore dei contenuti è essenziale, perché sta alla base della relazione che abbiamo con i nostri utenti. Il valore serve ad alimentarla, costantemente.

Brand Awareness: 10 tips per rendere memorabile il tuo marchio 1

5 Punta sulla polarizzazione come strategia di comunicazione

Le marche che comunicano a tutti non comunicano a nessuno.

Chissà quante volte hai sentito questo famoso adagio del marketing…

Uno dei consigli più importanti per poter costruire, adeguatamente oppure aumentare la propria Brand Awareness, è rendere unica la propria personalità, la propria voce e il proprio tono.

Impara a sviluppare un tuo punto di vista puntando sulla polarizzazione.

Ma che cosa vuol dire polarizzare?

Prendere un punto di vista opposto a qualcun altro e svilupparlo sfidando lo status quo. In questo modo non ti confonderai con il resto del mondo.

Ricordi l’esempio del brand Patagonia, poco sopra. Loro prendono decisioni e si schierano senza sé e senza ma verso un’ideale che sostengono con forza ed azioni concrete.

Polarizzare per un brand significa assumere una posizione forte, molto forte, tanto da riuscire a suscitare nelle persone reazioni di attacco o di difesa del brand e dei suoi valori.

Ovviamente si tratta di una strategia che comporta dei rischi, perché è un comportamento che può influenzare anche in modo irreparabile il posizionamento del brand e la brand awareness.

È anche vero che, se la strategia di comunicazione si basa sullo studio approfondito del pubblico di riferimento, è più facile che si rivelerà una strategia consapevole e assolutamente efficace.

Quindi va bene osare, ma sulla base di una strategia creata ad hoc per il proprio target di riferimento.

In Yoga Academy, abbiamo un sistema di credenze ben specifico che guida ogni singola comunicazione del brand. Alcune di queste credenze sono sicuramente polarizzanti e questo fa sì che alcune persone possano pensare che Yoga academy non è un brand che fa per loro.

D’altro canto,  saremo sicuramente il brand preferito del target di persone che condivide il nostro sistema di credenze.

6 Non sottovalutare il potere dell’Email Marketing

Proprio in ottica di contenuti di valore e relazionali, l’Email Marketing continua ad essere uno dei mezzi più efficaci per aumentare la brand awareness.

Le campagne email sono l’ideale per creare un rapporto diretto con i propri contatti e fidelizzare i clienti.

brand awareness-newsletter

L’Email Marketing, in generale, deve riuscire:

  • a creare interesse nei destinatari,
  • mantenere i contatti aggiornati con contenuti di valore,
  • incentivare all’acquisto i potenziali clienti.

Scrivere una mail a contatti che si sono iscritti volontariamente alla mailing list del brand è più facile perché i contatti si lasceranno coinvolgere più facilmente.

Una chicca?

Puoi creare un’email di primo contatto cercando di non vendere nulla all’inizio, ma spiegando il motivo del contatto chiedendo il permesso di fornire maggiori informazioni, dettaglio che consente di aumentare i tassi di apertura delle email e migliorare la brand reputation e la brand awareness.

In Yoga Academy, infatti, le email rimangono uno dei canali di conversione migliori che abbiamo. Per far sì che lo diventino anche per te è fondamentale:

  1. Creare un database di qualità ed evitare di riempire di comunicazioni contatti che hanno dimostrato di non essere interessati al prodotto/servizio.
  2. Condividere valore reale, non cercando solo di vendere, ma focalizzandosi prima sul valore che il tuo prodotto/servizio rappresenta.
  3. Personalizzare le comunicazioni. In Yoga Academy, abbiamo suddiviso il nostro database in liste diverse e a ogni target comunichiamo in modo diverso (ovviamente rimanendo sempre coerenti con quelli che sono i valori del brand).
  4.  Attenzionare gli oggetti delle mail. Incuriosisci alla lettura, magari ponendo una domanda nell’oggetto. Sarà più facile che gli utenti la leggano.

Nel prossimo paragrafo, parleremo di come le ads possono aiutare la brand awareness…

7 Crea campagne di advertising per migliorare la consapevolezza del brand

Per migliorare la consapevolezza e la forza del brand è importante costruire apposite campagne di advertising. Abbiamo già visto come integrare online ed offline funzioni molto bene.

Certo, bisogna sempre affiancare anche l’inbound marketing…

Ma, contrariamente a ciò che si pensa, anche la brand awareness può essere un ottimo obiettivo per una campagna di advertising sui social.

 

brand awareness-campagne

Ovviamente, bisogna avere una strategia e una certa dose di lungimiranza.
Senza le campagne di advertising giuste neppure gli annunci a pagamento riescono ad avere gli effetti desiderati.

Quindi, bisogna:

  • Non limitarsi a creare solo ads di vendita, ma condividere anche ads che puntino ai valori e al sistema di credenze del brand
  • Monitorare con costanza le ads e fare ab test continui per capire dove possono esserci margini di miglioramento
  • Personalizzare le ads a seconda del target di riferimento
  • Assicurarsi che tutte le ads abbiano un tone of voice allineato a quello del brand
  • Creare dei visual che spaccano e che rendano il brand estremamente riconoscibile: per filtri colore, per palette, per location, ecc…

Se vuoi approfondire la tua conoscenza sulle Facebook Ads, scopri il corso di Facebook Ads Pro, tenuto da Francesco Agostinis.

8 Sfrutta il potere dell’Influencer Marketing

L influencer marketing è sicuramente un’arma di marketing molto potente per dare un boost alla brand awareness, ma va implementata con cura.

Sfruttare il potere dell’influencer Marketing vuol dire rivolgersi a un influencer, ma non a uno qualsiasi.

È necessario scegliere una risorsa di valore, non solo in base al numero di followers che possiede, ma anche e soprattutto per il grado di influenza che riesce ad esercitare, per i valori che trasmette e che devono essere in linea con la voce del brand stesso.

È fondamentale che i brand collaborino con influencer che sono allineati a livello valoriale e che realmente credano nel potere del prodotto o servizio.

Molti mass market brand, negli ultimi anni, hanno collaborato con Chiara Ferragni per attività di comunicazione.

Queste collaborazioni sono nate, non perché l’influencer fosse rappresentativa dei valori del brand, ma solo ed esclusivamente per la visibilità che poteva dare ad un certo prodotto.

Qui torniamo al discorso iniziale del concetto di “aware but i dont care”.

Non è detto che vedere Chiara Ferragni agli Uffizi porti più gente al museo.

È fondamentale che i brand selezionino influencer che realmente possano farsi portavoce dei valori del brand.

I brand forti devono selezionare dei personal brand a cui scorre nelle vene il dna del brand.

Un esempio?

Yoga Academy ha instaurato una collaborazione con Lazy Trotter.

cristina-buonerba

Lazy Trotter è una blogger che ha molte cose in comune con i valori di Yoga Academy ed una nutrita community femminile che la segue incessantemente.
Inoltre, ha un e-commerce molto particolare. Leggi qui la sua storia.

Una sinergia rappresenta un reciproco scambio, utile ad entrambi i brand coinvolti…

9 Offri qualcosa di gratuito al tuo pubblico

È importante continuare a offrire qualcosa di gratuito al proprio pubblico.

Intorno agli anni 90-2000, si era diffusa la mania dei gadget.
Per anni le aziende hanno puntato sui gadget, dalle t-shirt agli accessori come penne, matite e agende, oltre ai magneti.

Adesso, si punta soprattutto su oggetti utili che riportano, ovviamente, il logo del

brand che accompagnerà il cliente nell’arco di tutta la giornata.

È anche possibile puntare su un’esperienza: regalando magari un bonus, un pass VIP, in modo tale che il cliente possa interagire con il brand e parlare della sua esperienza.

L’importante è interagire con il pubblico creando con un piccolo omaggio, qualcosa di gratuito, una risorsa in grado di guidare il traffico.

Questa strategia esiste da sempre sia nel mondo dell’online, che nel mondo dell offline.

Hai presente quando una hostess al supermercato ti offre il pezzetto di formaggio o la tazzina di caffè?

Una strategia datata, ma che funziona sicuramente molto bene perché permette al consumatore di sentirsi più sicuro nell’acquisto che sta facendo.

Spoiler!

Se decidi di offrire qualcosa di gratuito al tuo pubblico deve necessariamente essere qualcosa di massima qualità, offrire qualcosa di gratuito non offrendo reale valore è solo una perdita di tempo e soldi.

Brand Awareness: 10 tips per rendere memorabile il tuo marchio 4

10 Trasforma i tuoi clienti in Brand Ambassador

Nel momento in cui un brand riesce a creare una vera e propria relazione con i propri clienti, allora questi si trasformeranno, quasi naturalmente, in brand ambassador e serviranno come amplificatori dei valori del brand.

Trasformare i propri clienti in Brand Ambassador significa considerarli prima come persone reali e solo successivamente come utenti.

Non sempre, in realtà, un brand ambassador mette a punto una propria comunicazione pubblicitaria. Quello che accade è più la condivisione della propria esperienza all’interno della propria rete sociale.

Chi è e cosa fa un Brand Ambassador?

Molto spesso, l’utente che si trasforma in Brand Ambassador veicola messaggi e valori del brand, senza un reale fino pubblicitario, ma solo per diffondere e chiarire ciò in cui crede.

Questo serve a:

  • creare contenuti per il marchio e condividerli sui canali social, blog e forum di settore,
  • mantenere viva la comunicazione dei followers, incrementando la presenza e la visibilità del brand, monitorando la reputazione dell’azienda.

Inoltre, avere una folta schiera di Brand Ambassador consente di poter contare su una strategia di comunicazione efficace soprattutto sui social media ottenendo nuovi contatti.

In Yoga Academy, tantissimi dei nostri utenti ci fanno una pubblicità incredibile, condividendo per esempio come conoscere Denise e la sua scuola di yoga online gli abbia cambiato la vita.

In questo modo, incita ed ispira altre persone ad unirsi alla community.

Questo tipo di comunicazione è super efficace perché viene percepita come estremamente autentica, molto più di quella che potrebbe fare un influencer con grandissimo seguito.

Conclusione

La Brand Awareness rappresenta il primo indicatore del potenziale successo di un business. Infatti, costruire la consapevolezza di un marchio significa impegnarsi attraverso le tecniche più adatte, rendere unica la propria voce e il proprio tono, conoscere il proprio pubblico e aumentare il livello di consapevolezza del marchio.

È importante trovare qualcosa che renda unica la voce e il tono del nostro brand, utilizzare una strategia di comunicazione coerente con il brand in tutti i canali, imparare a conoscere perfettamente il proprio pubblico valorizzandone l’opinione.

Certo, non puoi pretendere di diventare, a tutti i costi, top of mind, nella mente del consumatore, però ci si può lavorare…

In conclusione, se dovessimo riassumere cosa in assoluto contribuisce, in modo determinante, alla crescita di un brand e della brand awareness, potremmo dire:

  • Avere un target chiaro e ben definito.
  • Creazione di un’identità di brand distintiva e coerente in ogni singola azione che il brand compie (dallo sviluppo prodotto, alla comunicazione a come vengono trattati i collaboratori aziendali)
  • Comunicazione e visibilità su touchpoint diversi (online + offline)

In definitiva, per riuscire a “costruire” un marchio è necessario stabilizzare ed aumentare la propria Brand Awareness con costanza, pazienza e lavoro.

Spero questi consigli ed esempi ti siano utili.

Buon Business!

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