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I 72 (+7) trend di marketing e business che devi conoscere nel 2022

Ci siamo lasciati alle spalle l’anno della ripartenza dopo quello più imprevedibile dell’epoca recente.

Il 2020 ha cambiato le carte in tavola, il 2021 ha cercato di adeguarsi ai nuovi paradigmi. I cambiamenti che dovevano arrivare in pochi anni si sono palesati, anche per forze di causa maggiore, all’improvviso.

E adesso? Cosa aspettarsi nei prossimi mesi nel panorama digitale? Alcune risposte sono racchiuse in questo Marketers Insight.

Abbiamo chiesto a 21 esperti italiani di marketing e business su cosa si concentreranno quest’anno.

Ne è venuta fuori una bussola per prendere decisioni migliori nel 2022.

Ecco alcune delle cose che vedremo:

  • I 7 trend del 2022 secondo Dario Vignali
  • Come spaccare sui social media nel 2022
  • I nuovi principi SEO su cui concentrarsi nel 2022
  • L’evoluzione della Content Creation nel 2022
  • Gli aspetti legali che non puoi più ignorare per il tuo business digitale

Passeremo dall’industria musicale a quella dell’agricoltura fino all’educazione, all’economia e al web 3.

Preparati, si parte per un viaggio nel futuro prossimo.

Il 2022 del marketing

Come spaccare sui social media nel 2022

Il Social Media Strategist di Marketers, Vittorio Civinini, ci consiglia 3 azioni per spaccare sui Social Media nel 2022.

Concentrarsi sulla forma

In un mondo in cui ormai tutti copiano i contenuti, ciò che fa la differenza a parità di valore del contenuto è la forma.

Replicare quello che fanno gli altri non funziona e non permette la differenziazione, che avviene aggiungendo qualcosa di proprio.

Il problema principale è comunicare l’idea efficacemente, perché la forma è quello che ci differenzia.

Quello che fa la differenza è il carattere dei nostri contenuti, che si manifesta attraverso la modalità di espressione del contenuto stesso a prescindere da quello che è l’argomento.

Se vogliamo veramente differenziarci dobbiamo trasmettere il nostro carattere attraverso la forma del contenuto e non con il contenuto stesso.

Interpretazione di sé stessi

È un evergreen e funziona sempre: la migliore forma di differenziazione è interpretare sé stessi sui social.

Se si vuole veramente trasmettere quello che si vuole nel modo in cui si vuole bisogna riuscire a non distanziarsi troppo da ciò che si è davvero, ma allo stesso tempo metterci quella componente di intrattenimento e impegnarsi a comunicare una situazione.

Un conto è essere ciò che siamo, un conto è interpretare ciò che siamo nella migliore versione di noi stessi. Devi visualizzare come vorresti esporre quel contenuto.

Lavorare sull’output

In un mondo in cui tutti hanno idee o tutti possono prendere idee dagli altri bisogna iniziare a lavorare su quello che è l’output.

Un output che riporti a essere veri, a essere coerenti senza cercare di imitare altri, ma cercando di portare avanti le proprie passioni.

Perché cosa succede, se si vuole parlare dei giovani: i giovani perdono fiducia in loro stessi. Il primo pensiero diventa: quel brand, quel personaggio è fortissimo e quindi  bisogna simularlo.

In realtà loro dovrebbero prendere la loro passione e ragionare sul come espletarla, renderla pubblica lavorando sui possibili percorsi di output.

Quello che deve fare un Customer Care nel 2022

Come migliorare il proprio Customer Care in maniera pratica? Ce ne parlano Rebecca Ferrara e Monica Corocher, Manager del Customer Care in Marketers e Marketers Accelerator.

Tradurre il feedback in azione

Il customer care, si sa, riceve ogni giorno tantissimi feedback nelle forme più disparate: non parliamo infatti solo di complimenti o critiche (quindi di riscontri “diretti”, in positivo o in negativo), ma anche una richiesta di aiuto può farci capire che qualcosa non va, non è sufficientemente chiara o va migliorata.

Il nostro lavoro non può limitarsi ad aiutare quella persona singolarmente e poi riprendere con le altre mansioni come se nulla fosse!

Ogni feedback è un’occasione per interrogarci su cosa funziona e cosa si può migliorare, quindi: ascoltiamo/leggiamo qualsiasi feedback in entrata, senza pregiudizi, selezioniamo poi quelli effettivamente più interessanti, motivati e coerenti (o urgenti) e traduciamoli in azione in tempi brevi!

Questo ci aiuterà non solo a migliorare, ma anche a dimostrare la nostra attenzione REALE all’utente/cliente e a quello che ci comunica.

Coinvolgere il customer care nella strategia di marketing

Abbiamo ormai superato l’era in cui “finire” per lavorare nel Centro Assistenza della tua azienda sembra una vera e propria punizione, un modo per svilirti e per farti sentire l’ultima ruota del carro.

Al contrario: il Customer Care è parte integrante della Division Marketing, se non proprio il suo cuore pulsante.

Ricorda che il CC ha sempre a disposizione i feedback “caldi” dei tuoi utenti/clienti; quindi, è fondamentale che partecipi a qualsiasi attività di brainstorming per nuove idee di prodotti, servizi, eventi e progetti in generale.

Il tuo Customer Care deve essere lo specchio della tua azienda e dei valori che intende trasmettere, vuoi davvero che sia composto da persone escluse dal resto del team e che lavorano controvoglia?

Gentilezza vs Irascibilità

Quando un utente ci manda 5 e-mail una dopo l’altra (e tutte nel fine settimana!) o magari ignora la Netiquette e ci “sbraita” la sua delusione con il Caps Lock attivato, o ancora, quando si rivolge a noi come se fossimo la causa di tutti i suoi mali, è normale che il primo pensiero sia di grande frustrazione e non di rispondere in tono gentile e pacato.

Attenzione però: sebbene la maleducazione non sia mai giustificabile, chi lavora in un Customer Care non può dimenticare una delle cose più importanti, se non la più importante.

Dietro quello schermo ci sono persone: persone con le proprie debolezze, le proprie difficoltà e le proprie situazioni difficili.

Il nostro lavoro è certamente quello di dare assistenza sulle nostre aree di competenza, ma anche di dimostrare empatia e comprensione.

Nel 90% delle volte, quell’utente/cliente arrabbiato ci risponderà scusandosi per i toni della e-mail precedente, perché “era molto turbato anche per altre cose personali e non pensava nemmeno che qualcuno avrebbe letto – figuriamoci risposto! – alla sua mail”.

Facciamo nel nostro piccolo tutto il possibile per creare relazioni sincere ed empatiche: la HUMAN experience vince sulla USER experience!

Come accelerare la crescita di un progetto digitale nel 2022

Marco Bryan Grieco, Growth Manager di Marketers, offre 3 consigli per accelerare la crescita di un progetto nel mercato digitale del 2022.

Tracciamento comportamentale

È importante impostare un sistema di tracciamento interno comportamentale. I database sono un punto di riferimento per monitorare le azioni inconsapevoli degli utenti.

Questionari

Ovvero, somministrare questionari per capire le preferenze dei nostri utenti.

Essendo il risultato di una scelta dell’utente, però, i dati dei questionari non sono così attendibili quanto quelli del tracciamento.

Correlazioni col proprio mercato

Quando il target di marketing sembra esaurito, bisogna cercare di allargare il bacino del proprio mercato pensando a delle correlazioni.

Il che significa riflettere in maniera trasversale per ampliare la propria utenza, entrando nelle esigenze di persone che magari non sono consapevoli di necessitarne.

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