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Remote: vita da nomade digitale a Barcellona

Questo mese ci siamo avventurati per le strade di Barcellona.

In Remote Barcellona trovi tutto quello che ti serve sapere se vuoi trasferire la tua base nella capitale catalana (anche solo per un breve periodo).

Mark Twain diceva: Molla gli ormeggi. Lascia che gli alisei riempiano le tue vele. Esplora. Sogna. 

(Beh sì, magari scegli un mezzo più comodo di questa barca da pesca prossima alla pensione – aggiungiamo noi.)

Maaaa partire… per dove? 

Ottima domanda: lavorare da remoto significa poter lavorare ovunque – vero – ma alcune mete sono decisamente più friendly per i remote workers.

Costo della vita, connessione wifi veloce, spazi di coworking, clima e presenza di altri nomadi digitali sono tra i primi fattori da considerare per scegliere la tua nuova base.

Questo Life è il primo di una serie di articoli in cui risponderemo a una domanda che (lo sappiamo) ti poni un giorno sì e l’altro pure: dove potrei andare a vivere?

Iniziamo subito.

Ah, aspetta. Se senti un formicolio alle dita e provi l’irrefrenabile desiderio di cercare voli e appartamenti, è un buon segnale: hai trovato la tua prossima destinazione.

Certo, non è ancora arrivato il momento per partire. Tu però intanto scegli la meta e inizia a immaginare.

Sole, mare, cultura e… coworking

Una terrazza del coworking OneCoWork (sede Marina Port Vell)

Barcellona - Barna per i local - è piena di vita e cultura, affacciata sul mare e quasi sempre soleggiata, con temperature che raramente scendono sotto gli 8°C.

E fin qua abbiamo descritto una perfetta meta per le vacanze. 

Ma quello che vogliamo capire in questo articolo è se Barcellona è anche un posto ideale in cui vivere per chi, come noi Marketers, lavora da remoto.

In questo articolo vedremo:

  • Pro e contro della capitale catalana
  • Il costo della vita a BarNa
  • Trovare casa: mission impossibile?
  • Quanto sono belli i coworking a Barcellona
  • Cucino, vado al ristorante oppure ordino?
  • Come staccare dal lavoro: tapas, feste e night life
  • Ogni tanto fai (anche) il turista
  • Marketers Rating: il punteggio finale

Pro e contro della capitale catalana

Certo, è personale. Cerchi una città ricca di stimoli e vita notturna o hai bisogno di silenzio? Non c’è un’unica risposta giusta: iniziamo con alcuni spunti per capire se le vibes di Barcellona sono fatte per te.

I pro

  1. Non ti annoierai mai. Vivendo a Barcellona ti sentirai sempre un po’ in vacanza. Per il clima, per il mare vicino, ma anche perché ogni giorno la città pullula di eventi tra eventi culturali di giorno e vita notturna nei locali. Non serve neanche consultare un programma: ti basta andare per le vie del centro per trovare qualcosa di interessante o, di sera, avventurarti per i quartieri della movida, dove le serate iniziano tardi e la festa continua fino al mattino.
  2. È facile conoscere nuove persone (remote workers inclusi). Barcellona ha 1,6 milioni di abitanti ed è una città cosmopolita che ogni anno ospita 8 milioni di turisti provenienti da ogni dove. Per le strade sentirai parlare diverse lingue, di cui il catalano (la lingua regionale) non è che una tra le tante. Anche se parti in solitaria conoscerai tantissime persone e sarà facile incontrare altri remote workers con cui fare amicizia o collaborare.
  3.  Remote workers friendly. Nel mondo ci sono tante destinazioni belle e con un clima da favola, ma non sempre sono anche posti in cui è ideale lavorare. Barcellona in questo è eccezionale. La connessione wifi è ottima, ci sono spazi di coworking ovunque (e sono uno più bello dell’altro), ogni giorno vengono organizzati eventi di formazione e meetup per nomadi digitali. Si sta anche rapidamente diffondendo il coliving, dall’unione di coworking e living: la condivisione di un appartamento per vivere (e lavorare) insieme tra persone che lavorano da remoto e hanno stili di vita simili.
  4. Lo stile di vita è rilassato. Come abbiamo visto, la città è sempre attiva, ma il ritmo è lento, rilassato. L’atmosfera che si respira è piacevole e familiare. Dimentica la frenesia di Milano e le persone che sfrecciano per le strade come se l’apocalisse fosse imminente. La metro c’è anche qui, ma vedrai tante persone a piedi, in bici o in monopattino. Le cose vengono fatte (yes, you can get shit done) e si lavora come si deve, ma dopo un buon caffè, seduti in un coworking con vista, facendo pausa per le vie del centro o sulla spiaggia e magari fermandosi con amici e colleghi per una tapas prima di rientrare a casa.

Sembra il posto perfetto, vero? Beh, un po’ sì. Ma ci sono anche alcuni elementi da tenere in considerazione, che potrebbero essere...

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Remote: la vita da nomade digitale Palermo

Proveremo a rispondere a una domanda che ti sarai posto – o che ti porrai, prima o poi –: dove potrei andare a vivere in regime di smart working? Il focus sarà sulla Sicilia, e in particolare su Palermo.

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