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Phygital: creare un brand tra l’offline e l’online

In questo dive vedremo come un brand possa passare al digitale e trarre il meglio dalla combo offline-online disegnando nuove esperienze di acquisto. Parliamo di Phygital.

Il birrificio Alveria era un birrificio come tanti: vendeva solo offline.

Poi a marzo, come è accaduto a molti, non ha potuto rimanere aperto.

Ma ai suoi clienti la birra mancava, così hanno deciso di inventarsi qualcosa, e il 19 marzo erano già pronti per vendere online.

Non avendo un e-commerce, hanno pubblicato un post su Instagram accompagnata da queste parole:

#bevicaparbio a casa tua: perché restare a casa è giusto 🏡, restare senza birra 🍻 no! ⁣

Nello stesso post hanno anche dato le indicazioni su come ordinare su WhatsApp o via email, inserito l’elenco delle birre disponibili con i relativi prezzi (il catalogo prodotti) e dato indicazioni per la consegna - con mezzi propri nella città di Siracusa, dove ha sede il birrificio, e tramite corriere nel resto d’Italia.

Avrebbero potuto aspettare passivamente, ma hanno scelto di cogliere l’opportunità.

Come mostra l’esempio del birrificio Alveria, il primo passo da fare per vendere online spesso è più semplice di quello che ci si immagina.

In questo Marketers Dive individuiamo i 3 step più importanti per portare qualsiasi negozio offline nel mondo digitale, partendo da zero.

Scenderemo nel dettaglio e insieme vedremo:

  • Come si sono evoluti i comportamenti delle persone durante la pandemia (e in che modo dovresti rispondere)
  • I negozi fisici sono davvero destinati a chiudere? La risposta potrebbe sorprenderti.
  • Come spostarsi dall'online all'offline e mettere su una strategia di marketing lean ed efficace in 3 step
  • Perché le vendite di Natale saranno diverse dal solito (e come trarne il meglio)

Aria di cambiamento? (Solo in parte)

A partire dall’inizio della pandemia si è verificata un’enorme spinta verso l’adozione del digitale da parte degli utenti: l’85% delle persone che ha fatto acquisti online nei mesi di lockdown non aveva mai acquistato online prima.

Infatti, anche se siamo rimasti a casa, non abbiamo certo rinunciato a ciò che ci piace:

Non potevamo comprare nei negozi, lo abbiamo fatto online.

Non potevamo andare in ufficio, abbiamo lavorato da casa. Sono letteralmente esplosi gli ordini di:

  • webcam (+4317%)
  • notebook (+248%)
  • tablet (+225%)
  • cartucce per stampanti (+205%).

Non potevamo andare in palestra, ci siamo allenati a casa. Come abbiamo già visto in Marketers Insight, l’home fitness ha preso il volo.

Sono anche aumentate le ricerche verso nuovi prodotti: un po’ tutti si sono dimostrati più disponibili a sperimentare qualcosa di nuovo.

Tra tutte le novità, spiccano i dati sul commercio digitale.

Secondo i dati Nielsen, l’e-commerce ha riscontrato un aumento dell’81% rispetto al 2019. Già a partire da febbraio 2020 le vendite online hanno raggiunto traguardi mai visti: il 7 marzo si è registrato un +113,7% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Un’altra bella notizia? Anche dopo la fine del lockdown gli acquisti online si sono confermati una tendenza in crescita.

Questi dati, però, non sono dati del tutto nuovi. Anche se la pandemia ha dato una spinta notevole, molti dei comportamenti dei consumatori che ora registrano una crescita e sono stati accentuati, erano già dei trend.

Alcune abitudini di acquisto, ad esempio, stanno già diventando degli standard.

Prendi il click and collect.

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