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Effetto Framing: come influenzare percezioni e decisioni grazie al Copywriting

27 Novembre 2024
Marketers

Hai mai notato come il modo in cui presenti un’informazione possa cambiare completamente come viene percepita? Facciamo un esempio: “Il 90% delle persone che hanno frequentato il nostro programma ha raggiunto i propri obiettivi.” Ora, confrontalo con: “Una persona su 10 che ha frequentato il nostro programma non è riuscita a ottenere risultati.”

Stiamo dicendo la stessa cosa, ma la sensazione che queste due frasi suscitano è completamente diversa. La prima trasmette fiducia e motivazione, mentre la seconda crea insicurezza e dubbi.

Questa è la potenza dell’effetto framing.

Una tecnica apparentemente semplice, ma incredibilmente efficace, che influenza ogni giorno le decisioni delle persone. Nel mondo del copywriting e del marketing, l’effetto framing non è solo una teoria psicologica: è una leva strategica per costruire messaggi che colpiscono nel segno.

In casa Marketers, conosciamo bene il potere delle parole. È per questo che nel nostro corso CopyMastery insegniamo tecniche come il framing, che possono trasformare un messaggio da “ok” a “irresistibile.” Saper incorniciare un concetto nel modo giusto fa spesso la differenza tra un testo che converte e uno che passa inosservato.

In questa guida, ti spiegheremo come funziona il framing, perché è così efficace e come puoi usarlo per scrivere messaggi che non solo catturano l’attenzione, ma la trasformano in azione.

Che tu stia creando una campagna pubblicitaria o un post per i social, l’effetto framing può trasformare il modo in cui il tuo pubblico percepisce il tuo messaggio.

Pronto a scoprire il segreto per creare messaggi che fanno davvero la differenza?

Iniziamo.

Cos’è l’Effetto Framing?

L’effetto framing è un concetto in grado di farti ti farti vedere il mondo con occhi completamente diversi.

Per spiegarlo in parole semplici potremmo dire che si tratta di come la presentazione di un’informazione possa influenzare il modo in cui viene percepita e le decisioni derivanti di conseguenza.

La parola “framing” deriva dall’inglese e significa “incorniciare”. E proprio come una cornice influisce sul modo in cui guardiamo un quadro, il framing guida la nostra interpretazione delle informazioni.

effetto framing e psicologia

Per esempio un messaggio può essere costruito per enfatizzare gli aspetti positivi o negativi di una situazione e questo, inevitabilmente, porterà il pubblico a reagire in modi diversi, anche quando il contenuto di base rimane invariato.

Questo concetto è stato studiato per la prima volta dai celebri psicologi Daniel Kahneman e Amos Tversky, pionieri nel campo della psicologia cognitiva e comportamentale.

Grazie alla loro ricerca pubblicata negli anni ’80, i due studiosi hanno dimostrato come il framing sia una componente fondamentale nella teoria del prospetto, che spiega in sostanza come le persone prendono decisioni basandosi più sulle emozioni che sulla logica.

Molto interessante fin qui. Ma perché il framing è così potente?

Beh, possiamo dire che tutto ruota intorno al contesto. Il modo in cui un’informazione viene presentata influisce su ciò che il nostro cervello mette a fuoco.

Facciamo un esempio pratico.

Pensa alla differenza tra queste due frasi:

  1. “Il 90% dei clienti è soddisfatto”
  2. “Il 10% dei clienti non è soddisfatto”.

In pratica stiamo dicendo la stessa cosa, ma una frase stimola un senso di fiducia, mentre l’altra decisamente il contrario.

Nel marketing e nel copywriting, saper “manipolare” il contesto con consapevolezza è essenziale per guidare il pubblico verso una determinata percezione o decisione.

L’effetto framing, infatti, non riguarda solo ciò che dici, ma come lo dici.

E questo fa tutta la differenza del mondo!

La Psicologia dietro il Framing

Andiamo un attimo oltre, ti va?

Per capire davvero l’effetto framing, dobbiamo necessariamente guardare e capire il funzionamento del nostro cervello.

Perché, se ci pensiamo, l’effetto non si verifica solo perché qualcuno sceglie di presentare un messaggio in un certo modo, ma perché noi interpretiamo quelle informazioni secondo schemi mentali precisi.

Il nostro cervello è programmato per risparmiare energia. Invece di elaborare ogni singola informazione in modo analitico, spesso prende scorciatoie mentali, i cosiddetti euristici, per arrivare a una decisione più rapidamente.

Questo significa che il modo in cui le informazioni vengono presentate, o “incorniciate”, può guidare la nostra attenzione su determinati aspetti, facendocene ignorare altri.

Ad esempio, se ti dico che un trattamento medico ha un tasso di sopravvivenza del 90%, la tua mente si concentra sul lato positivo. Se invece sottolineo che c’è un 10% di probabilità di morte, il focus cambia completamente, evocando ansia o timore.

Lo stimolo è lo stesso, ma la percezione cambia perché il nostro cervello è influenzato da come le informazioni vengono incorniciate.

L’effetto framing si intreccia profondamente con i bias cognitivi, ovvero quegli errori sistematici di giudizio che influenzano il nostro modo di pensare e decidere. Uno dei bias più strettamente collegati al framing è il bias di conferma, che ci porta a cercare informazioni che confermano le nostre convinzioni preesistenti. Se il framing di un messaggio si allinea con ciò che già crediamo, siamo più propensi ad accettarlo senza troppi dubbi.

Poi c’è il bias della perdita, un altro principio fondamentale della teoria delle prospettive di Kahneman e Tversky. Le persone tendono a dare più peso alle perdite rispetto ai guadagni, il che rende un framing negativo, come “Rischi di perdere il tuo investimento”, molto più potente di uno positivo come “Hai l’opportunità di guadagnare di più”.

In pratica, il nostro cervello non è un giudice imparziale.

È emotivo, pigro e influenzabile. E questo è esattamente ciò che rende l’effetto framing uno strumento così potente (e, se usato male, anche pericoloso) nel copywriting e nel marketing.

Storia e Sviluppo dell’Effetto Framing

L’effetto framing ha radici profonde nella psicologia cognitiva ed è emerso come un concetto fondamentale per comprendere il modo in cui le persone prendono decisioni.

Ma come si è sviluppata questa teoria? E perché continua a essere così rilevante oggi?

Vediamo subito quali sono state le prime ricerche e cos’è la teoria delle prospettive.

L’effetto framing è stato introdotto ufficialmente negli anni ’80 grazie al lavoro di Daniel Kahneman e Amos Tversky, due psicologi che hanno rivoluzionato il modo in cui comprendiamo il processo decisionale.

La loro teoria delle prospettive, che gli è valsa il Premio Nobel per l'Economia (assegnato a Kahneman nel 2002), dimostra che le persone non valutano le scelte in modo puramente razionale, ma piuttosto in base a come tali scelte vengono presentate.

Hanno condotto esperimenti mostrando come la stessa situazione, descritta con frame positivi o negativi, potesse produrre risposte drasticamente diverse.

Ad esempio, in uno studio chiedevano ai partecipanti di scegliere tra due trattamenti medici per una malattia mortale: uno con il 90% di sopravvivenza e l’altro con il 10% di mortalità.

La preferenza cambiava significativamente in base alla formulazione del messaggio, nonostante le probabilità fossero identiche.

Col tempo, il framing ha smesso di essere un concetto accademico e ha trovato applicazioni pratiche in una vasta gamma di settori, dal marketing alla politica.

Negli anni ’90, le campagne pubblicitarie hanno iniziato a sfruttare il framing per posizionare prodotti e servizi in modo più persuasivo. Per esempio, enfatizzando benefici anziché costi, oppure giocando sulle paure o aspirazioni del pubblico.

Nel frattempo, anche i media hanno integrato il framing come parte delle loro strategie narrative. Titoli sensazionalistici, reportage emotivi e scelte linguistiche mirate sono diventati strumenti per guidare la percezione del pubblico e stimolare determinate reazioni.

Oltre agli esperimenti iniziali di Kahneman e Tversky, decine di studi hanno confermato l’impatto del framing nel plasmare le decisioni.

Uno dei risultati più affascinanti riguarda il concetto di “salienza”: gli esseri umani tendono a concentrarsi sugli elementi più evidenti del messaggio. Questo spiega perché le pubblicità che mettono in evidenza vantaggi tangibili o rischi specifici ottengano maggiore attenzione.

Un altro studio condotto nel settore della salute pubblica ha dimostrato che i messaggi incentrati su benefici (es. “Risparmi sulla bolletta se riduci il consumo di energia”) sono generalmente più efficaci per motivare le persone rispetto a quelli incentrati su rischi (es. “Aumenti il tuo costo energetico se non cambi abitudini”), ma solo quando il pubblico percepisce il rischio come non immediato.

L’effetto framing, quindi, non è solo una teoria: è un potente strumento psicologico che ha attraversato decenni, adattandosi e crescendo in importanza, soprattutto in un mondo in cui ogni messaggio è in competizione per un secondo di attenzione.

Quali sono gli elementi tipici dell'effetto framing?

Per capire davvero come sfruttare l’effetto framing, è fondamentale conoscere i suoi elementi principali.

Ogni tipo di framing gioca su un aspetto specifico della psicologia umana, che può essere utilizzato strategicamente nel marketing e nel copywriting.

Frame Positivo vs. Frame Negativo

Uno degli elementi più basilari e potenti del framing è il contrasto tra un messaggio positivo e uno negativo. A seconda di come scegli di presentare un’informazione, puoi influenzare le emozioni e le decisioni del tuo pubblico.

Andiamo a vedere la differenza tra frame positivo e frame negativo:

  • Frame Positivo: Presentare un messaggio enfatizzando i vantaggi o i successi.
    Esempio: “Questo prodotto migliora la salute del cuore nel 90% dei casi.”
    Un framing positivo trasmette fiducia, sicurezza e rassicura il lettore.
  • Frame Negativo: Sottolineare rischi o perdite.
    Esempio: “Se non usi questo prodotto, rischi un aumento del colesterolo.”
    Il framing negativo, pur evocando un senso di urgenza o timore, è altrettanto efficace per motivare l’azione, specialmente in ambiti come la comunicazione sanitaria o le campagne di sensibilizzazione.

Facciamo un esempio pratico.

Pensiamo a uno slogan di uno snack di un’azienda alimentare:
Frame positivo: “Questo snack è fatto con ingredienti 100% naturali per prendersi cura della tua salute.”
(Enfatizza il beneficio positivo associato al prodotto, rassicurando il consumatore.)

Frame negativo: “Non scegliere snack pieni di conservanti: scegli il nostro snack naturale per proteggere la tua salute.”
(Sottolinea il rischio o la perdita legata a non scegliere il prodotto, enfatizzando una possibile conseguenza negativa.)

Framing Emotivo

Le emozioni sono il cuore pulsante del framing. Quando un messaggio tocca le corde giuste, genera empatia e connessione, rendendo il pubblico più ricettivo.

Un frame emotivo può essere costruito attorno a sentimenti come gioia, speranza o paura.

Ad esempio, una campagna che mostra immagini di famiglie felici mentre usa frasi come “Proteggi chi ami” stimola emozioni positive e il desiderio di agire. Al contrario, una pubblicità che mostra le conseguenze di una scelta sbagliata sfrutta la paura per spingere il pubblico a reagire.

Facciamo un esempio pratico di una compagnia assicurativa che potrebbe usare il framing emotivo per evidenziare la tranquillità che offre una polizza:

  • Frame positivo: “Garantisci un futuro sereno alla tua famiglia.”
  • Frame negativo: “Non lasciare che un imprevisto metta a rischio la tua famiglia.”

Framing Cognitivo

Il framing cognitivo si concentra invece su come il pubblico analizza razionalmente le informazioni. Si tratta di guidare il ragionamento verso una determinata interpretazione, sfruttando la logica e i dati.

Questo tipo di framing funziona meglio quando il pubblico ha bisogno di motivazioni concrete per agire. Ad esempio, se vendi un servizio in abbonamento, puoi utilizzare numeri e statistiche per giustificarne il valore:

  • Frame positivo: “Risparmia fino al 30% scegliendo il nostro piano annuale.”
  • Frame negativo: “L’abbonamento mensile ti costa il 30% in più rispetto al piano annuale.”

Il framing cognitivo è particolarmente efficace nei contesti B2B o in settori dove il pubblico si aspetta dati concreti, come la tecnologia o la finanza.

Saper distinguere tra questi elementi e applicarli nel contesto giusto ti permette di sfruttare il potere del framing in modo strategico, adattandolo alle emozioni, alle esigenze e al livello di razionalità del tuo pubblico.

Effetto Framing e il Marketing: qual è la connessione?

Il marketing e l’effetto framing sono legati da un filo sottile ma potentissimo: la capacità di influenzare le percezioni e, di conseguenza, le decisioni dei consumatori.

Nel mondo di oggi, dove ogni scelta è contesa da decine e decine di alternative, il modo in cui comunichi può determinare il successo o il fallimento del tuo messaggio.

Ma come si traduce tutto questo nella pratica?

Cerchiamo di capire come il Framing influenza il comportamento dei consumatori.
Quando i consumatori devono scegliere tra più prodotti o servizi, spesso non valutano solo le caratteristiche oggettive, ma anche il modo in cui queste vengono presentate.

È proprio qui che il framing entra in gioco.

Ad esempio, immagina un brand che comunica:

“Il nostro prodotto è scelto da 9 persone su 10.”

Ora confronta questo slogan con:

“Solo il 10% delle persone non sceglie il nostro prodotto.”

Stiamo dicendo esattamente la stessa cosa, ma la prima frase ispira fiducia e crea un senso di appartenenza. La seconda ci sembra asettica e non ci fa sentire al sicuro allo stesso modo.

Questo tipo di framing positivo spinge il consumatore a sentirsi parte di una maggioranza vincente.

Ma non è tutto. Il framing può anche rafforzare la percezione di fiducia verso un brand.

Pensa a queste due frasi:

  • “Proteggiamo l’ambiente con il nostro packaging riciclato.”
  • “Evitando l’uso di plastica, riduciamo i danni al pianeta.”

Entrambe comunicano sostenibilità, ma evocano emozioni diverse. La prima rassicura il consumatore sul valore positivo del brand, mentre la seconda crea consapevolezza sul problema ambientale, stimolando un senso di urgenza.
Usare l’uno o l’altro dipende dall’obiettivo della comunicazione.

Il framing può essere declinato per adattarsi ai diversi canali pubblicitari. Sui social media, ad esempio, un frame positivo può essere usato per raccontare i benefici di un prodotto attraverso video emozionali, mentre un frame negativo può essere più efficace in annunci “carosello” che stimolano l’urgenza.

Anche nei titoli e nelle descrizioni dei prodotti il framing è fondamentale.
Vediamo alcuni esempi:

  • Frame positivo: “La soluzione definitiva per dormire meglio ogni notte.”
  • Frame negativo: “Smetti di soffrire notti insonni: ecco la risposta.”

Il primo pone l’accento sui benefici, mentre il secondo enfatizza la risoluzione di un problema, catturando l’attenzione di chi è frustrato dalla propria situazione attuale.

Nel marketing, il framing non è solo un concetto psicologico: è una strategia capace di parlare al cuore e alla mente del consumatore. Usato con consapevolezza e creatività, diventa uno strumento imprescindibile per costruire campagne che lasciano il segno e messaggi che non vengono dimenticati.

L’Effetto Framing nel Copywriting

Il copywriting è l’arte di trasformare le parole in azioni, e l’effetto framing è uno degli strumenti più potenti che puoi utilizzare per ottenere risultati straordinari.

Ma come funziona nel concreto?

Tutto parte dalla presentazione delle informazioni.

Il modo in cui formuli un messaggio può cambiare completamente la percezione del lettore. Non si tratta solo di cosa scrivi, ma di come lo scrivi. Pensa alla differenza tra dire:

  • “Acquista ora per ottenere la spedizione gratuita.”
  • “La spedizione gratuita è inclusa solo per oggi.”

La seconda frase enfatizza l’urgenza e dà un valore immediato all’offerta, spingendo l’utente ad agire. È la stessa informazione, ma incorniciata in modo diverso per massimizzarne l’efficacia.

Nel copywriting, ogni parola conta. E con l’effetto framing, non è solo una questione di semantica: è una questione di strategia.

Scegliere il contesto giusto significa conoscere il tuo pubblico, capire cosa lo motiva e strutturare il messaggio in modo da risuonare con le sue emozioni e bisogni.

Se vuoi diventare un copywriter maestro nell’arte del framing e sfruttare al meglio queste tecniche nel tuo copywriting, un corso come CopyMastery è ciò che ti serve.

All’interno del programma, troverai lezioni dedicate all’effetto framing e a molte altre strategie che ti permetteranno di costruire messaggi persuasivi e altamente performanti. Imparerai non solo a scegliere le parole giuste, ma anche a creare il contesto ideale per guidare il tuo pubblico verso l’azione. Clicca qui per scoprire il corso di copywriting targato Marketers.

Tecniche di Framing per il Copywriting

Sfruttare al meglio l’effetto framing significa padroneggiare una serie di tecniche che rendono i tuoi messaggi più incisivi, coinvolgenti e, soprattutto, persuasivi.

Abbiamo anche scritto un articolo sulle 6 tecniche persuasive più potenti. Puoi leggere qui l'articolo dedicato.

Ma torniamo a noi e alle nostre tecniche di framing: ecco alcune strategie pratiche che puoi utilizzare subito nei tuoi testi.

  • Uso di numeri e statistiche.

I numeri non mentono, ma il modo in cui li presenti può fare una grande differenza. Includere dati nei tuoi messaggi aggiunge credibilità e concretezza, ma il framing ne determina l’impatto emotivo.

  • Frame positivo: “Yogurt alla fragola: 80% di grassi in meno.”
  • Frame negativo: “Yogurt alla fragola: 20% di grassi.”

esempio effetto framing yogurt

Entrambe le frasi comunicano la stessa cosa, ma la prima invoglia all'acquisto, mentre la seconda dà la sensazione che nello yogurt ci siano troppi grassi. I numeri sono particolarmente efficaci in settori come il fitness, la finanza o la salute, dove il pubblico cerca prove tangibili.

  • Narrazione e storytelling

Le storie hanno un potere unico: ci coinvolgono emotivamente e ci aiutano a vedere noi stessi nel messaggio. Lo storytelling è una forma di framing che crea connessione e rende il tuo messaggio più memorabile.

Esempio:
Invece di dire “Questo prodotto ti aiuterà a risparmiare tempo,” racconta una storia:

  • “Anna era stanca di passare ore a fare [attività frustrante]. Poi ha provato il nostro prodotto, e ora può finalmente dedicarsi a ciò che ama davvero.”

Lo storytelling non riguarda solo i fatti, ma come li sfrutti per suscitare emozioni e ispirare azione.

  • Errori comuni da evitare

Anche il framing ha le sue insidie. Ecco alcune cose che non devi assolutamente fare:

  • Messaggi confusi: Usare frame positivi e negativi nello stesso messaggio può disorientare il lettore. Mantieni coerenza nella tua comunicazione.
  • Promesse non mantenute: Se incornici un messaggio in modo troppo ottimistico senza offrire risultati reali, rischi di perdere la fiducia del pubblico.
  • Framing manipolativo: Usare la paura in modo eccessivo può alienare il tuo pubblico invece di motivarlo. Il framing deve guidare, non forzare.

Esperienze che catturano l’attenzione, generano fiducia e spingono il tuo pubblico all’azione. E, con un po’ di pratica, ma soprattutto con una guida come CopyMastery, puoi portare le tue abilità a un livello completamente nuovo.

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Etica e consapevolezza nell’uso del Framing

Come abbiamo visto, l’effetto framing è uno strumento potente, ma come ogni potere, porta con sé una grande responsabilità.

La linea tra persuasione ed etica può diventare sottile, per questo è fondamentale comprenderla per utilizzare questa tecnica nel modo giusto.

Manipolazione vs. Persuasione
Un messaggio può essere persuasivo senza essere manipolativo. La differenza sta nelle intenzioni e negli effetti.

La persuasione mira a guidare il pubblico verso una scelta consapevole, offrendo valore e benefici reali. La manipolazione, invece, cerca di influenzare il comportamento giocando sulle paure, distorcendo i fatti o omettendo informazioni critiche.

Facciamo degli esempi:

  • Persuasione: “Con il nostro prodotto, puoi risparmiare tempo per fare ciò che ami.”
  • Manipolazione: “Se non usi il nostro prodotto, perderai tempo prezioso che non recupererai mai.”

Quindi come utilizzare il framing in modo etico?

Segui questi 3 semplici consigli:

  1. Sii autentico: Assicurati che il framing rifletta la realtà del prodotto o servizio. Non promettere ciò che non puoi mantenere.
  2. Valorizza il cliente: Metti al centro i benefici reali per il pubblico, senza fare leva esclusivamente su paure o insicurezze.
  3. Comunica in modo trasparente: Se usi statistiche o numeri, fornisci il contesto per evitare di creare aspettative irrealistiche.

Su quest’ultimo punto vogliamo calcare un po’ la mano.

La trasparenza è la chiave per costruire un rapporto di fiducia con il tuo pubblico. Un framing etico non solo rafforza la tua credibilità, ma ti differenzia in un mercato dove molti scelgono scorciatoie manipolative. Ti permetterà infatti di:

  1. Salvaguardare la fiducia del consumatore
    La fiducia è difficile da conquistare e facile da perdere. Un messaggio che sembri ingannevole o fuorviante può danneggiare irrimediabilmente la percezione del tuo brand. Ad esempio, promettere risultati troppo ambiziosi o enfatizzare rischi inesistenti può spingere i consumatori a diffidare di te in futuro.
  2. Costruire una relazione duratura:
    Un framing onesto e trasparente non solo porta risultati nel breve termine, ma crea clienti fedeli e sostenitori del tuo brand. Quando le persone percepiscono integrità nel tuo messaggio, sono più inclini a tornare da te e a consigliarti ad altri.

Saper sfruttare l’effetto framing non significa abusarne. Quando applicato con etica e consapevolezza, diventa uno strumento per ispirare e coinvolgere il tuo pubblico, invece che manipolarlo. E, alla fine, il successo sostenibile si costruisce sulla fiducia e sulla trasparenza, non sulle illusioni.

Come creare un messaggio efficace con il Framing

Sfruttare l’effetto framing per creare messaggi che catturano l’attenzione e guidano il comportamento richiede metodo e strategia. Non è sufficiente conoscere le basi del framing: è essenziale saperle applicare in modo mirato e misurabile.

Ecco i passaggi chiave per applicare l’effetto framing:

  1. Identificazione del target
    Prima di tutto, devi sapere a chi stai parlando. Quali sono i bisogni, i desideri e le paure del tuo pubblico? Il framing funziona solo se il messaggio è calibrato sulle emozioni e sui valori del tuo target.
    Per esempio: un frame emotivo potrebbe funzionare con un pubblico giovane e impulsivo, mentre un frame cognitivo potrebbe essere più efficace per professionisti razionali.
  2. Scelta del frame giusto
    Decidi se utilizzare un frame positivo o negativo, emotivo o cognitivo, in base al risultato che vuoi ottenere.
    Vuoi motivare con speranza? Usa un frame positivo: “Con il nostro servizio, guadagni tempo per le cose che ami.”
    Vuoi creare urgenza? Punta su un frame negativo: “Non lasciare che le scadenze ti blocchino: agisci ora.”
  3. Misurazione dei risultati
    Il framing è tanto efficace quanto misurabile. Testa i tuoi messaggi attraverso A/B test per capire quale frame genera più conversioni, interazioni o vendite.
    Strumenti come Google Analytics, social media insights e piattaforme di email marketing possono aiutarti a valutare quali versioni del messaggio funzionano meglio.

Bonus: Checklist per copywriters e marketers

Per assicurarti di sfruttare al massimo l’effetto framing, usa questa checklist prima di pubblicare o lanciare una campagna:

  1. Elementi da includere nel copy:
  • Benefici chiari: Comunica in modo diretto cosa il pubblico guadagna scegliendo il tuo prodotto o servizio.
  • Chiarezza del frame: Il messaggio deve essere focalizzato su un aspetto positivo o negativo, senza ambiguità.
  • Emozioni rilevanti: Sfrutta parole e immagini che risuonano con le emozioni del tuo pubblico.
  1. Controllo finale per evitare errori:
  • Coerenza: Assicurati che il frame scelto sia in linea con il tono generale della campagna e con il brand.
  • Autenticità: Evita di esagerare o manipolare i dati. La trasparenza è essenziale per mantenere la fiducia.
  • Test: Prima di pubblicare, verifica l’efficacia del messaggio con un piccolo gruppo target o tramite test digitali.

Creare un messaggio efficace con il framing non è solo una questione di creatività: è una combinazione di strategia, psicologia e attenzione ai dettagli. Seguendo questi passaggi, non solo aumenterai l’impatto delle tue comunicazioni, ma costruirai anche una connessione più forte e duratura con il tuo pubblico.

Come imparare a sfruttare l’effetto framing e altre tecniche di copywriting

Siamo arrivati alla fine di questo articolo.

Abbiamo imparato che l’effetto framing è una tecnica tanto semplice quanto potente e che il suo utilizzo consapevole può fare la differenza nel modo in cui il tuo pubblico percepisce e risponde ai tuoi messaggi.

In questa guida, abbiamo esplorato come nasce questo fenomeno, il ruolo del contesto nella percezione, e le sue applicazioni più pratiche nel marketing e nel copywriting.

Abbiamo visto come il framing possa influenzare le scelte di acquisto, costruire fiducia nel brand e trasformare una comunicazione da ordinaria a memorabile.

Nel marketing attuale, dove la risorsa chiamata “attenzione” è sempre più limitata, saper incorniciare un messaggio nel modo giusto non è solo utile: è essenziale.

Il framing ti permette di comunicare in modo mirato, creando connessioni emotive con il tuo pubblico e guidandolo verso decisioni che rispecchiano i tuoi obiettivi. È una strategia che non solo migliora i tuoi risultati, ma rafforza anche la tua credibilità come comunicatore.

Se vuoi davvero padroneggiare questa tecnica e altre strategie avanzate di copywriting, ti consigliamo di esplorare CopyMastery, il corso di copywriting che Marketers ha creato per chi vuole trasformare le proprie parole in strumenti di persuasione.

All’interno troverai lezioni dedicate all’effetto framing e a tante altre tecniche che ti aiuteranno a creare messaggi più efficaci e ad affinare il tuo stile. Non si tratta solo di imparare a scrivere meglio, ma di sviluppare una mentalità strategica che ti permetta di costruire comunicazioni che funzionano davvero.

Il prossimo passo?

Inizia a sperimentare. Analizza il tuo pubblico, scegli il frame più adatto alle tue comunicazioni e metti in pratica quanto appreso. Con il giusto mix di strategia, creatività e attenzione, l’effetto framing può diventare la tua arma segreta per catturare l’attenzione e ottenere risultati concreti.

E ricorda: ogni messaggio è un’opportunità per fare la differenza.

Buon business.

Effetto Framing: come influenzare percezioni e decisioni grazie al Copywriting 1

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