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deepseek ai

Deepseek AI: cos’è, come funziona e come utilizzarlo in Italia

Immagina di avere un assistente AI che capisce il contesto delle tue domande, ti aiuta a elaborare strategie di marketing e ti fornisce insight basati su dati reali. Bene, Deepseek AI potrebbe essere tutto questo… se solo fosse disponibile in Italia senza restrizioni.

Negli ultimi mesi, Deepseek è diventato uno degli argomenti più caldi nel mondo dell’intelligenza artificiale.

Perché?

Perché parliamo di una tecnologia open-source, sviluppata in Cina, che promette di competere con giganti come ChatGPT, Gemini, Perplexity, ma con un costo di addestramento molto più basso. Un modello efficiente, potente e accessibile… almeno per chi può utilizzarlo liberamente.

E qui arriva la domanda che interessa di più chi lavora nel digital marketing: Deepseek può essere usato in Italia nonostante il blocco del Garante della Privacy? E soprattutto: è davvero così rivoluzionario o è solo un altro AI hype?

In questo articolo, esploreremo tutto quello che devi sapere su Deepseek: cos’è, come funziona, perché sta facendo tremare OpenAI e come poterlo sfruttare anche nel nostro paese. Il tutto con il nostro approccio pratico, senza tecnicismi inutili, come facciamo sempre qui in Marketers.

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Che cos’è DeepSeek AI

L’intelligenza artificiale sta vivendo un’evoluzione rapidissima, e tra i nuovi protagonisti del settore c’è Deepseek AI. Se non ne hai ancora sentito parlare, preparati: è uno di quei nomi che vedremo sempre più spesso.

deepseek

Deepseek AI è un modello di linguaggio avanzato sviluppato in Cina con un obiettivo chiaro: offrire un’alternativa potente, open-source e più economica rispetto a ChatGPT e Gemini. In altre parole, un assistente AI capace di elaborare testi, rispondere a domande complesse e persino effettuare ricerche in tempo reale sul web.

Fin qui, sembra simile a molte altre AI, giusto? Il punto è che Deepseek ha un costo di addestramento e mantenimento molto più basso, il che lo rende un competitor molto pericoloso per i colossi americani. E, inutile dirlo, sta già facendo parlare di sé tra gli esperti di intelligenza artificiale.

Se sei dentro l’ecosistema Marketers, sai bene quanto sia fondamentale restare aggiornati sulle nuove tecnologie per rimanere competitivi nel digital marketing. E Deepseek AI è uno di quei tool che potrebbe fare la differenza nelle strategie future.

Continua a leggere perché a brevissimo vedremo chi ha sviluppato Deepseek AI e perché il suo modello di business sta creando così tanto rumore nel settore.

Chi ha sviluppato Deepseek e il team dietro la tecnologia

Dietro Deepseek AI non c’è un nome altisonante come OpenAI o Google DeepMind, ma una realtà che sta crescendo a una velocità impressionante: Deepseek, una startup cinese fondata da Liang Wenfeng.

Se il nome non ti dice nulla, ecco qualche dettaglio interessante: Liang Wenfeng ha un background nel mondo della finanza e degli investimenti, ed è stato anche co-fondatore di un fondo di venture capital. La sua esperienza nel gestire capitali e progetti ad alta crescita ha avuto un impatto chiave nello sviluppo di Deepseek AI.

Ma Deepseek non è solo il frutto di un’idea imprenditoriale. La startup è riuscita a raccogliere un team di ingegneri e ricercatori AI con esperienza nei più grandi laboratori di intelligenza artificiale del mondo, tra cui ex dipendenti di Google, Baidu e Alibaba.

Il loro obiettivo?

Creare un modello di intelligenza artificiale efficiente, scalabile e accessibile, senza dipendere dai colossi occidentali.

Questa indipendenza ha un impatto enorme sul panorama tecnologico globale. Mentre gli Stati Uniti e l’Europa stanno cercando di regolamentare e limitare lo sviluppo delle AI generative, la Cina sta spingendo fortissimo per creare soluzioni proprietarie, che non solo competano con ChatGPT e Gemini, ma che possano anche superarle in alcuni aspetti.

Ed è proprio questa ambizione che ha portato Deepseek AI a diventare un argomento così caldo nel settore.

Bene, adesso che ci siamo riscaldati vediamo come funziona Deepseek AI e quali sono le sue caratteristiche principali.

Deepseek AI vs ChatGPT, Gemini e altri chatbot avanzati

Negli ultimi anni, l’intelligenza artificiale generativa ha fatto passi da gigante, con modelli come ChatGPT di OpenAI, Gemini di Google e Claude di Anthropic che dominano il settore. Deepseek AI, nato come alternativa open-source, è entrato in competizione diretta con questi colossi grazie a un modello più economico e scalabile.

deepseek vs openai

Ma quali sono le reali differenze tra Deepseek e gli altri chatbot avanzati? In questa sezione analizzeremo i principali punti di confronto, dai costi alla qualità delle risposte, fino alla capacità di aggiornamento delle informazioni.

Ecco le principali differenze tra Deepseek AI e i suoi competitor:

  1. Modello open-source vs modelli proprietari

Una delle differenze più rilevanti è la natura open-source di Deepseek AI, che lo distingue dai modelli chiusi e proprietari come ChatGPT e Gemini.

  • Con Deepseek, chiunque può accedere al codice, modificarlo e adattarlo a proprie esigenze, senza pagare licenze.
  • Questo permette una maggiore trasparenza, la possibilità di personalizzazione e minori rischi di dipendenza da aziende private.

Al contrario, modelli come ChatGPT e Gemini sono chiusi, il che significa che l’utente dipende completamente dalle regole imposte dalle aziende che li gestiscono, con accesso limitato a funzionalità avanzate senza un abbonamento.

  1. Efficienza computazionale e costi di addestramento

Deepseek è stato progettato per essere più efficiente dal punto di vista computazionale, riducendo i costi di addestramento e mantenimento rispetto a modelli come GPT-4 e Gemini.

  • Utilizza meno risorse per ottenere performance simili, rendendolo un’opzione più sostenibile per aziende e sviluppatori.
  • Può essere ospitato su hardware meno potente, rendendolo accessibile anche a startup e team con budget limitati.

Questa differenza può rappresentare un vantaggio competitivo per chi cerca una soluzione AI performante ma con costi di gestione ridotti.

  1. Capacità di ricerca in tempo reale

Uno dei punti di forza di Deepseek è la capacità di effettuare ricerche sul web in tempo reale, caratteristica che lo rende più aggiornato rispetto a ChatGPT e Gemini, i cui dataset di addestramento sono spesso limitati nel tempo (knowledge cut-off).

  • Deepseek può accedere a informazioni aggiornate nel momento stesso in cui viene interrogato, risultando più efficace in contesti in cui la freschezza delle informazioni è essenziale.
  • ChatGPT e Gemini possono avere un browsing attivo nelle versioni avanzate, ma non sempre integrano le informazioni in modo immediato e nativo come fa Deepseek.

Questa caratteristica è particolarmente utile per analisi di mercato, news e settori in rapida evoluzione.

  1. Disponibilità e accessibilità

Attualmente, Deepseek AI è completamente gratuito e accessibile senza abbonamenti, a differenza di ChatGPT Plus (20$/mese) e Gemini Advanced (19,99€/mese). Tuttavia, il suo utilizzo in Italia è complicato dal blocco imposto dal Garante della Privacy, il che significa che per accedervi è necessario utilizzare una VPN.

Vantaggi e svantaggi di Deepseek AI rispetto ai competitor

Come ogni modello di intelligenza artificiale, anche Deepseek AI presenta punti di forza e alcune limitazioni rispetto ai suoi principali concorrenti, come ChatGPT, Gemini e Claude.

Da un lato, la sua natura open-source, la possibilità di effettuare ricerche in tempo reale sul web e i bassi costi di addestramento lo rendono un’opzione interessante per chi cerca una soluzione accessibile e personalizzabile. Dall’altro, alcuni aspetti tecnici e regolamentari ne limitano la diffusione e l’utilizzo, soprattutto in Europa.

Vediamo più nel dettaglio quali sono i principali vantaggi e svantaggi di Deepseek AI.

Vantaggi di Deepseek AI

  • Modello open-source → offre maggiore flessibilità per sviluppatori e aziende, consentendo personalizzazioni e adattamenti senza restrizioni imposte da aziende proprietarie.
  • Ricerca in tempo reale sul web → fornisce risposte aggiornate e basate su informazioni recenti, superando il limite del knowledge cut-off presente in altri chatbot.
  • Bassi costi di addestramento → il modello è stato progettato per essere più efficiente dal punto di vista computazionale, riducendo i costi di utilizzo rispetto a soluzioni come ChatGPT-4 o Gemini.
  • Gratuito e accessibile online → a differenza dei competitor che richiedono abbonamenti per le funzionalità avanzate, Deepseek AI è disponibile senza costi.

Svantaggi di Deepseek AI

  • Blocco in Italia → l’accesso al servizio è stato limitato dal Garante della Privacy, rendendolo disponibile solo attraverso l’uso di una VPN.
  • Inferiore a ChatGPT-4 nel ragionamento avanzato → le risposte di Deepseek, pur essendo fluide e contestuali, risultano meno sofisticate nei compiti che richiedono analisi logica complessa.
  • Mancanza di funzionalità multimodali → il modello è limitato al solo testo, mentre competitor come Gemini e Claude offrono capacità avanzate per la gestione di immagini, video e audio.
  • Meno integrazione con strumenti esterni → a differenza di ChatGPT o Gemini, Deepseek AI non dispone di API ufficiali o plugin per l’integrazione con software di produttività e piattaforme aziendali.

Questi elementi rendono Deepseek AI un'opzione interessante per chi cerca un modello AI open-source e accessibile, ma con alcuni limiti da considerare, soprattutto per un utilizzo professionale avanzato.

Deepseek AI può davvero competere con OpenAI e Google?

Per ora, Deepseek non rappresenta una minaccia diretta per OpenAI o Google, ma il suo modello open-source e più economico potrebbe renderlo una scelta sempre più diffusa tra startup e sviluppatori indipendenti.

Se riuscirà a migliorare le sue capacità di ragionamento e integrazione con altri strumenti, potrebbe diventare una delle alternative più competitive nel mondo dell’AI generativa.

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E continua a leggere, perché nella prossima sezione vedremo come funziona Deepseek AI nel dettaglio: architettura, capacità e limiti.

Come funziona Deepseek AI

Abbiamo visto cosa rende Deepseek AI così interessante, ma ora è il momento di capire come funziona davvero. Quali tecnologie ci sono dietro? In cosa si distingue dagli altri modelli di intelligenza artificiale?

A differenza di altri chatbot avanzati, Deepseek AI non è solo un modello generativo, ma integra diverse tecniche di elaborazione del linguaggio e ricerca in tempo reale. Questo gli permette di offrire risposte più aggiornate e di adattarsi meglio a contesti specifici.

L’architettura e il modello Deepseek-V3

Il cuore di Deepseek AI è il suo modello di linguaggio avanzato, chiamato Deepseek-V3. Si tratta di un LLM (Large Language Model) open-source, progettato per essere più efficiente e meno costoso da addestrare rispetto ai modelli proprietari come GPT-4 o Gemini.

A livello tecnico, Deepseek-V3 utilizza una rete neurale basata su transformer, lo stesso tipo di architettura che ha reso famosi modelli come ChatGPT. Tuttavia, il team di Deepseek ha sviluppato tecniche di ottimizzazione che permettono di ottenere risultati simili a quelli di modelli più grandi, ma con un consumo di risorse significativamente ridotto.

Ecco le caratteristiche chiave di Deepseek-V3:

  • Efficienza computazionale: il modello è stato addestrato per ottenere il massimo delle performance con un numero di parametri più contenuto rispetto a GPT-4.
  • Capacità di ricerca in tempo reale: a differenza di molti altri modelli, Deepseek può accedere al web per recuperare informazioni aggiornate, migliorando la qualità delle risposte.
  • Flessibilità open-source: chiunque può scaricare e modificare il modello per adattarlo a esigenze specifiche.

Questa architettura permette a Deepseek AI di essere una soluzione scalabile, accessibile e adatta a diversi scenari d’uso, dal customer service alla creazione di contenuti, fino all’analisi di dati in tempo reale.

Nel prossimo paragrafo vedremo come queste caratteristiche si traducono in funzionalità concrete e quali sono i reali punti di forza di Deepseek AI rispetto ai competitor.

Capacità di Deepseek: elaborazione del linguaggio e ricerca sul web

Deepseek AI non è solo un chatbot generativo, ma un modello avanzato capace di comprendere il contesto delle richieste, elaborare testi complessi e recuperare informazioni aggiornate dal web.

Deepseek AI è stato addestrato per comprendere e generare testo in modo naturale, adattandosi al tono e al contesto della conversazione. Questo significa che può:

  • Produrre testi coerenti e ben strutturati, riducendo errori logici e incoerenze.
  • Capire domande complesse, anche quando sono formulate in modo meno diretto.
  • Rispondere in modo contestualizzato, mantenendo il filo del discorso nelle interazioni più lunghe.

Questa capacità lo rende particolarmente utile per attività di scrittura, assistenza clienti e analisi di dati testuali.

Come abbiamo già visto inoltre, una delle funzionalità più interessanti di Deepseek AI è la sua capacità di accedere a internet per recuperare informazioni aggiornate.

A differenza di modelli come ChatGPT, che spesso hanno una conoscenza limitata agli ultimi dati di addestramento, Deepseek può:

  • Effettuare ricerche in tempo reale per fornire risposte basate sulle informazioni più recenti.
  • Verificare dati e fonti, migliorando l’accuratezza delle risposte in ambiti come la finanza, la tecnologia e le notizie di attualità.
  • Personalizzare le risposte in base agli ultimi trend, un aspetto particolarmente utile per chi lavora nel marketing e nella creazione di contenuti.

Queste capacità rendono Deepseek AI un’alternativa interessante rispetto ad altri modelli, soprattutto per chi ha bisogno di informazioni sempre aggiornate e di un livello di personalizzazione più avanzato. Tuttavia, ha ancora dei limiti, che vedremo nel prossimo paragrafo.

Limiti attuali di Deepseek e possibili sviluppi futuri

Anche se Deepseek AI sta attirando molta attenzione per la sua efficienza e le sue capacità di ricerca in tempo reale, il modello presenta ancora alcuni limiti che ne riducono il potenziale rispetto ai competitor più affermati.

Ecco i principali limiti:

  • Capacità di ragionamento ancora inferiore rispetto a GPT-4
    Anche se Deepseek AI è molto efficiente, non raggiunge ancora il livello di ragionamento avanzato di GPT-4, che rimane il punto di riferimento per compiti complessi come l’analisi di dati dettagliati o la generazione di testi altamente creativi.
  • Mancanza di funzionalità multimodali
    Al momento, Deepseek AI non supporta la generazione di immagini, audio o video, a differenza di modelli come Gemini o GPT-4 Turbo, che stanno espandendo le loro capacità oltre il semplice testo.
  • Poca integrazione con strumenti di terze parti
    ChatGPT e Gemini possono essere utilizzati con plugin o API integrate in altri software, mentre Deepseek AI ha ancora un ecosistema limitato in termini di integrazione con strumenti professionali.
  1. Possibili sviluppi futuri
  • Miglioramenti nelle capacità di ragionamento
    Il team di Deepseek sta lavorando su nuove versioni del modello che potrebbero ridurre il gap rispetto a GPT-4, migliorando la gestione delle informazioni complesse e la coerenza delle risposte.
  • Espansione delle funzionalità multimodali
    Non è escluso che in futuro Deepseek AI possa includere funzionalità per analizzare immagini, video o dati vocali, rendendolo più competitivo rispetto ad altre AI.
  • Maggiore apertura verso il mercato occidentale
    Se Deepseek dovesse adeguarsi alle normative europee sulla privacy, potrebbe diventare una valida alternativa a ChatGPT anche per gli utenti italiani.

Il blocco di Deepseek in Italia: cosa è successo

Recentemente, Deepseek AI è stato oggetto di attenzione da parte delle autorità italiane, culminando in un blocco del servizio nel paese. Questo provvedimento ha suscitato domande sulle motivazioni e sulle implicazioni per gli utenti italiani.​

Il Garante per la protezione dei dati personali italiano ha deciso di bloccare l'accesso alle App di  DeepSeek che sono sparite dagli store di Android e iPhone, a causa di preoccupazioni legate alla gestione dei dati personali degli utenti. In particolare, l'autorità ha richiesto chiarimenti su:​

  • Tipologie di dati personali raccolti: quali informazioni vengono raccolte dagli utenti.​
  • Fonti dei dati: da dove provengono queste informazioni.​
  • Finalità della raccolta: per quali scopi vengono utilizzati i dati.​
  • Basi legali del trattamento: su quali basi giuridiche si fonda il trattamento dei dati.​
  • Luoghi di conservazione: dove vengono archiviati i dati raccolti.​

Le risposte fornite dalle società cinesi Hangzhou Deepseek Artificial Intelligence e Beijing Deepseek Artificial Intelligence, responsabili del chatbot, sono state giudicate insufficienti. Inoltre, le aziende hanno affermato di non operare in Italia e di non essere soggette alla normativa europea, posizione che ha contribuito alla decisione del Garante di bloccare il servizio. ​

Oltre alla mancanza di trasparenza nella gestione dei dati, il Garante ha evidenziato altre preoccupazioni:​

  • Possibili rischi per la sicurezza dei dati: la gestione dei dati personali potrebbe esporre gli utenti a rischi non conformi agli standard europei.
  • Mancanza di conformità al GDPR: le pratiche di Deepseek potrebbero non rispettare il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati dell'Unione Europea, che garantisce diritti specifici agli utenti riguardo al trattamento dei loro dati personali.​

Cosa potrebbe fare Deepseek per rispettare le normative italiane

Per poter operare nuovamente in Italia, Deepseek dovrebbe:

  • Adeguarsi al GDPR: assicurarsi che tutte le pratiche di raccolta e trattamento dei dati siano conformi al regolamento europeo.​
  • Fornire maggiore trasparenza: chiarire agli utenti quali dati vengono raccolti, come vengono utilizzati e dove sono conservati.​
  • Stabilire una rappresentanza nell'UE: nominare un rappresentante all'interno dell'Unione Europea per facilitare la comunicazione con le autorità di controllo e garantire il rispetto delle normative locali.​

Affrontando queste problematiche, Deepseek potrebbe ristabilire la fiducia degli utenti italiani e garantire un utilizzo sicuro e conforme alle leggi vigenti.​

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Come usare Deepseek in Italia nonostante il blocco

Anche se il Garante della Privacy ha imposto restrizioni su Deepseek AI, esistono modi per accedere comunque alla piattaforma. Tuttavia, non tutte le soluzioni sono ugualmente affidabili o conformi alle normative italiane.

Attualmente, l’unico metodo per accedere direttamente a Deepseek AI dall’Italia è registrarsi normalmente e collegarsi via chat a questo link.

deepseek chat italiano

Un'alternativa è quella di usare una VPN che consenta di mascherare la propria posizione geografica, simulando la connessione da un paese in cui Deepseek non è bloccato. In questo modo, il sito di Deepseek non rileva che l’utente si sta connettendo dall’Italia e permette l’accesso senza restrizioni.

Bene, adesso cerchiamo di capire per bene l’impatto geopolitico di Deepseek e il ruolo della Cina nello sviluppo dell’intelligenza artificiale.

Continua a leggere…

Deepseek e il suo impatto sulla geopolitica dell’intelligenza artificiale

L’ascesa di Deepseek AI non è solo una questione tecnologica, ma anche geopolitica. Il settore dell’intelligenza artificiale è diventato un campo di competizione tra Cina, Stati Uniti ed Europa, con implicazioni che vanno ben oltre lo sviluppo di chatbot avanzati.

La crescita di modelli AI come Deepseek riflette una strategia cinese più ampia per ridurre la dipendenza dalle tecnologie occidentali e costruire un ecosistema di intelligenza artificiale autonomo e competitivo a livello globale.

Negli ultimi anni, la Cina ha accelerato gli investimenti nell’intelligenza artificiale, puntando a diventare leader mondiale nel settore entro il 2030. Per raggiungere questo obiettivo, ha sviluppato modelli come Deepseek AI, ma anche soluzioni avanzate per la robotica, la sorveglianza e l’automazione industriale.

cina vs america

Alcuni fattori chiave che spiegano questa crescita:

  • Supporto governativo massiccio: la Cina ha destinato miliardi di dollari allo sviluppo di AI attraverso finanziamenti pubblici e incentivi per le aziende del settore.
  • Accesso a enormi quantità di dati: il governo cinese ha il controllo su vasti dataset che permettono un addestramento più rapido ed efficace dei modelli di intelligenza artificiale.
  • Infrastrutture avanzate: la Cina sta costruendo supercomputer e centri di ricerca specializzati per potenziare la capacità di elaborazione delle AI.

Deepseek AI è solo un tassello di una strategia molto più ampia, che mira a ridurre l’influenza di aziende come OpenAI, Google e Microsoft nel mercato globale dell’intelligenza artificiale.

Competizione tra Cina, Stati Uniti ed Europa nel settore dell’intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale è diventata un terreno di scontro tecnologico ed economico tra le tre principali potenze mondiali.

  • Stati Uniti: con aziende come OpenAI, Google, Meta e Anthropic, gli USA sono attualmente i leader dell’AI generativa. La loro forza sta nella capacità di innovare e di attirare i migliori talenti, oltre a disporre di una rete di investitori privati disposti a finanziare la crescita del settore.
  • Cina: il governo cinese sta contrastando il dominio americano con lo sviluppo di modelli proprietari come Deepseek e con regolamenti che limitano l’ingresso di tecnologie straniere nel paese. Il blocco di ChatGPT e altri servizi occidentali in Cina è un chiaro esempio di questa strategia.
  • Europa: l’UE sta cercando di trovare un equilibrio tra innovazione e regolamentazione. Il Regolamento AI Act europeo punta a creare un mercato dell’AI etico e sicuro, ma allo stesso tempo rischia di rallentare lo sviluppo rispetto a USA e Cina.

La competizione tra Cina, Stati Uniti ed Europa avrà impatti diretti anche per chi lavora nel digital marketing e nella tecnologia. La crescente diversificazione dei modelli AI potrebbe offrire più alternative, ma al tempo stesso porterà sfide in termini di regolamentazione, privacy e accessibilità.

Conclusione: Deepseek e il futuro dell’intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale sta ridefinendo il modo in cui lavoriamo, apprendiamo e interagiamo con la tecnologia. Deepseek AI è uno degli ultimi esempi di come il settore si stia evolvendo, introducendo alternative open-source a modelli chiusi come ChatGPT e Gemini. Ma quale sarà il suo ruolo nei prossimi anni?

Vediamo quali scenari ci aspettano e se Deepseek può davvero competere con i colossi del settore.

Ma cosa possiamo aspettarci nei prossimi anni?

Beh sicuramente è facile pensare che l’’intelligenza artificiale continuerà a progredire su più fronti, con alcuni trend già evidenti:

  • L’espansione dell’AI open-source: modelli come Deepseek e LLaMA di Meta potrebbero diventare alternative più accessibili e personalizzabili rispetto a quelli chiusi.
  • Maggiore integrazione nei flussi di lavoro: sempre più aziende adotteranno chatbot AI per servizio clienti, creazione di contenuti e analisi di dati.
  • AI multimodali più avanzate: strumenti in grado di combinare testo, immagini, video e suoni diventeranno lo standard per le interazioni digitali.
  • Regolamentazioni più stringenti: con l’AI Act europeo, l’uso dell’intelligenza artificiale dovrà rispettare normative più severe, influenzando lo sviluppo e la diffusione dei modelli AI.

Deepseek AI rappresenta un’interessante alternativa open-source e gratuita, ma dovrà affrontare sfide importanti per restare competitiva.

Per ora, Deepseek AI non è una minaccia diretta per OpenAI o Google, ma potrebbe diventare una solida alternativa in determinati scenari.

I principali ostacoli che deve superare sono:

  • Capacità di ragionamento ancora inferiore a GPT-4
  • Assenza di funzionalità multimodali, mentre Gemini e altri modelli già supportano immagini e video
  • Limitazioni dovute alla regolamentazione, come il blocco imposto dal Garante della Privacy in Italia

Se Deepseek riuscirà a migliorare la qualità delle risposte e ad ampliare le sue funzionalità, potrebbe affermarsi come la migliore AI open-source sul mercato, soprattutto per aziende e sviluppatori che vogliono un’alternativa personalizzabile ai modelli proprietari.

L’AI non è più solo uno strumento per esperti di tecnologia. È già parte integrante di moltissime attività professionali e quotidiane. Strumenti come Deepseek AI possono:

  • Aumentare la produttività, automatizzando attività ripetitive e supportando la scrittura e l’analisi di dati.
  • Fornire assistenza in tempo reale, migliorando il servizio clienti e l’interazione con gli utenti.
  • Permettere ricerche più rapide e precise, grazie alla capacità di accedere a informazioni aggiornate in tempo reale.

Per chi lavora nel digital marketing, nel content creation o nel business, saper usare al meglio strumenti di AI come Deepseek, ChatGPT o Gemini sarà un enorme vantaggio competitivo, ma ricordiamo sempre di farlo con etica e correttezza.

Se vuoi rimanere aggiornato su come l’intelligenza artificiale sta cambiando il mondo del marketing e del business, AI4Marketers è il corso che fa per te. Scopri come utilizzare l’AI per migliorare la produttività e rimanere sempre un passo avanti.

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