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Guida alla Blockchain: tutto quello che ti serve per iniziare, passo-dopo-passo

Se stai cercando una guida per principianti alla blockchain, allora sì, sei nel posto giusto e possiamo aiutarti.

Devi sapere che nel 2021 noi di Marketers abbiamo iniziato a esplorare in profondità questo mondo.

Nei prossimi mesi dentro Pro troverai sempre più contenuti approfonditi su web3, NFT e altre occasioni che stanno nascendo.

A proposito di NFT… devi sapere che a Natale abbiamo inviato a partner, celebrity e influencer degli NFT.

La nostra esplorazione è appena cominciata.

Intanto abbiamo preparato per te questo Marketers Dive, in cui ti racconteremo quello che c’è da sapere per capire cos’è e come funziona la blockchain, la tecnologia che promette di rivoluzionare il mondo per come lo conosciamo.

Sarà una guida estremamente pratica e accessibile anche se sei a digiuno di questi argomenti.

Anzi, è il miglior contenuto da cui partire se ne senti sempre parlare, ma ancora non ci hai capito molto.

Ecco cosa vedremo:

  • Perché tutti parlano della blockchain?
  • I principi essenziali per comprendere la blockchain
  • La sua architettura e come funziona, passo-dopo-passo
  • Alcuni esempi pratici da cui puoi prendere spunto.

Iniziamo subito.

Cos’è la Blockchain?

La blockchain è una tecnologia definita come un peer-to-peer ledger system, ovvero un registro digitale aperto e distribuito, in grado di memorizzare record di dati (solitamente, denominati "transazioni") in modo sicuro, verificabile e permanente.

In questo modo i “peer”, cioè i nodi della rete, possono effettuare transazioni all’interno della rete stessa senza alcuna autorità centralizzata, quindi senza intermediari.

La rete peer-to-peer è completamente decentralizzata. Per renderla decentralizzata, ogni peer, ovvero ogni nodo della rete, porta una copia del ledger, ossia del libro mastro al cui interno c’è ogni transazione effettuata.

Ogni nodo che convalida le transazioni attraverso i blocchi del  libro mastro, il ledger distribuito, può avere una copia completa dell’intera lista dei blocchi dove sono annotate le transazioni o una copia minima necessaria per rimanere connessi e funzionali alla rete.

Per assicurare il consenso tra le transazioni, vengono utilizzati metodi di consenso come Proof-of-Work, Proof-of-Stake o altri. Inoltre, ogni transazione è completamente protetta con l'aiuto di algoritmi crittografici avanzati.

Chiaramente, l'intero meccanismo della blockchain è usato per trarre vantaggio dalla decentralizzazione, dalla tracciabilità, dall'immutabilità e dalla trasparenza. L'idea è il completo opposto della centralizzazione.

Questa semplice idea sta cambiando da sola il modo in cui funzionano intere industrie.

Rivoluzione, ma come?

Andiamo di esempi pratici: l'assistenza sanitaria può essere rivoluzionata memorizzando i dati dei pazienti sulla blockchain. In questo modo, i pazienti non devono portare con sé i propri documenti perché tutto sarà memorizzato sulla rete e a portata di clic.

Il paziente può anche condividere i propri dati e contribuire a migliorare la ricerca su molte malattie critiche. Inoltre la blockchain è in grado di risolvere, ad esempio, il problema dei farmaci contraffatti - aiutando sia i pazienti che le aziende farmaceutiche.

L’architettura Blockchain, spiegata semplicemente

Ora che abbiamo un'idea della blockchain, è il momento di capire la sua struttura.

I componenti chiave dell’architettura della blockchain sono i seguenti:

  • Blocchi
  • Transazioni
  • Consenso

Blocco

Una blockchain è una catena di blocchi. I blocchi sono memorizzati in modo lineare: l'ultimo blocco è attaccato al blocco precedente. Ogni blocco contiene delle informazioni - la struttura dei dati memorizzati all'interno del blocco è determinata dal tipo di blockchain e da come gestisce i dati.

Possiamo prendere l'esempio della blockchain di Bitcoin. Un blocco nella blockchain di Bitcoin contiene le informazioni di base su una transazione, tra cui il destinatario, il mittente e l'importo di bitcoin trasferito.

Inoltre, il primo blocco di qualsiasi blockchain è conosciuto come il blocco genesi (coinbase). Solo il blocco genesi non ha alcun blocco precedente. In un blocco, c'è un'informazione importante conosciuta come hash.

Leggi bene, ora andiamo a definire cos'è un hash: innanzitutto, una funzione. La funzione di hash produce una sequenza di bit, detta digest. Digest è una stringa, correlata in maniera stretta a dei dati in ingresso.

Il termine hash è utilizzato per identificare una funzione crittografica fondamentale: queste funzioni hanno il compito di codificare i dati per formare una singola stringa di caratteri.

Queste funzioni servono a garantire l'autenticità dei dati, memorizzano in modo sicuro le password e firmano i documenti elettronici.

Cosa c'entrano con la tecnologia blockchain? Sono parte importante, in quanto vengono ampiamente utilizzate all'interno di questa tecnologia! Hanno infatti il compito di renderla più sicura, e Bitcoin è un esempio di come proprio gli hash possono essere utilizzati per facilitare le criptovalute e la complessa tecnologia che le riguarda.

Ora, come funzionano? Con dei complessi processi matematici e logici.

Ovviamente lo scopo di questa guida non è di entrare nel merito di questi calcoli, ma nelle prossime righe vedremo come funziona il meccanismo.

Esistono dei nodi nella nella blockchain che prendono il nome di “nodo validatore”. Ogni nodo validatore ha il compito di scrivere le prossime transazioni e informazioni nel nuovo blocco.

Ma chi tra tutti i nodi potrà scrivere le nuove informazioni?

Quello che riesce a risolvere prima di tutti gli altri dei complessi calcoli crittografici, mettendo quindi a disposizione la potenza di calcolo dei propri dispositivi.

Chi tra questi risolve il calcolo crittografico, nel caso di Bitcoin, non solo avrà il compito di scrivere le nuove informazioni nel nuovo blocco ma riceverà un compenso dei bitcoin per esser riuscito nell’impresa.

Transazione

Una transazione ha luogo all'interno della rete quando un peer invia informazioni ad un altro peer.

Nel caso di una transazione che prevede uno scambio finanziario abbiamo una serie di informazioni tra cui il mittente, il destinatario e il valore scambiato. È simile a una transazione fatta sulle moderne piattaforme di carte di credito. L'unica differenza è che la transazione qui è fatta senza un'autorità centralizzata.

Un semplice esempio potrebbe essere una persona che invia dei bitcoin ad un’altra persona.

Primo passaggio: Tizio comanda alla sua applicazione di creare un indirizzo, il software restituisce una sequenza alfanumerica da 26 a 35 caratteri. Che può essere: 21xGxYxYWvyAFjJJPPyGGtrFFyXJ6ZjgqV.

Semplicemente, Tizio copia l'indirizzo e lo mostra al mittente attraverso qualsiasi mezzo: un messaggio, una mail, un QR code e può girarglielo ovunque, con la massima sicurezza.

A quel punto, Caio inserisce nel suo software l'indirizzo di Tizio e la quantità di bitcoin da inviare, specificando l'ammontare della commissione da pagare al minatore (è il nome in gergo che prendono i nodi validatori nella blockchain Bitcoin) per convalidare la transazione.

La transazione avviene subito, ma prima di considerare il pagamento effettuato si aspetta che la transazione venga inserita nella blockchain. Di solito avviene in un massimo di 10 minuti.

Tecnicamente, ogni transazione può avere uno o più input e output. In questo modo, le transazioni sono collegate in modo da poter tenere una nota adeguata sulle spese fatte nella blockchain.

Consenso

L'ultima parte importante dell'architettura blockchain è il consenso. È il metodo attraverso il quale una transazione viene convalidata.

Ogni blockchain può avere un diverso metodo di consenso collegato ad essa. Per esempio, Bitcoin utilizza il Proof-of-Work (PoW), mentre ad esempio Cardano (un’altra criptomoneta) utilizza il Proof-of-Stake (PoS).

Più avanti vedremo meglio cosa sono PoW e PoS. Ma procediamo per gradi.

Gli algoritmi di consenso offrono un insieme di regole, che deve essere seguito da tutti nella rete. Inoltre, per imporre un metodo di consenso, i nodi devono partecipare. Senza la partecipazione dei nodi, il metodo di consenso non può essere implementato.

Questo significa anche che più nodi si uniscono per partecipare al metodo di consenso, più la rete diventa forte.

Bitcoin ha una grande rete e offre un grande incentivo per diventare un minatore.

Di cosa parliamo? Lo abbiamo già accennato qualche paragrafo più su: stiamo parliamo del mining. Dall'inglese lo possiamo tradurre semplicemente "scavare", o meglio "estrarre". Quest'espressione spiega alla perfezione il funzionamento del mining, che consiste nella creazione di monete virtuali tramite un dispendioso lavoro informatico.

Questo lavoro sfrutta la capacità di calcolo dei computer all'interno della blockchain. Il minatore, quindi il miner, è colui che si occupa di produrre i calcoli di cui parlavamo prima per poi effettuare una transazione.

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