Rischi per la sicurezza nazionale: gli Stati Uniti puntano il dito contro TikTok

Il Senato americano punta il dito contro TikTok accusandolo di non avere termini di servizio e politiche sulla privacy trasparenti. Ecco come ha reagito il social network dei giovanissimi

Rischi per la sicurezza nazionale: gli Stati Uniti puntano il dito contro TikTok

Dopo i provvedimenti presi contro Facebook e le recenti accuse su Huawei, adesso il Senato americano punta il dito contro TikTok, la popolare app cinese che sta acquisendo un numero sempre maggiore di nuovi user, soprattutto tra i giovanissimi, raggiungendo oltre 500 milioni di persone.

I senatori Tom Cotton e Chuck Schumer hanno infatti inviato una lettera a Joseph Maguire, direttore della National Intelligence, chiedendo che venga aperta formalmente un’indagine su TikTok.

Le preoccupazioni, stando a quanto riporta il Senato, derivano dai termini di servizio e dalle politiche sulla privacy del social che conserva qualsiasi dato fornito dagli utenti, dai contenuti agli indirizzi IP, passando per cookie, metadati, conversazioni private e via dicendo.

E se questo non bastasse, sembra che intorno a TikTok ruoti anche un denso sciame di pedofili, attratto proprio dalla giovane età degli utenti del social.

ByteDance, l’azienda pechinese proprietaria di TikTok, ha respinto tutte le accuse che le sono state mosse, affermando di essere sempre stata trasparente verso i propri utenti, conservando i dati di backup in server statunitensi.

Il Senato però sembra irremovibile e sta continuando la sua battaglia per la privacy e per la sua sicurezza nazionale.