Rebuilding Notre Dame: il documentario VR sulla cattedrale parigina

Targo ha creato "Rebuilding Notre Dame", un documentario in VR per dare a tutti la possibilità di visitare ancora la cattedrale parigina

Rebuilding Notre Dame: il documentario VR sulla cattedrale parigina

Notre Dame ha da sempre rappresentato uno dei simboli storici e religiosi di Parigi. Costruita nel XII secolo, dal 15 aprile 2019, giorno in cui prese fuoco e che vide distrutta la sua caratteristica guglia, la cattedrale è chiusa al pubblico in attesa della sua restaurazione.

E per dare a tutti la possibilità di visitare ancora questo luogo, Targo ha creato “Rebuilding Notre Dame”, un documentario in VR disponibile su Oculus Quest. Mescolando filmati ripresi davanti al fuoco con uno sguardo senza precedenti all’interno di Notre Dame come appare oggi, il documentario giustappone passato e presente con effetti drammatici.

Come spiegato da Chloé Rochereuil, direttore e cofondatore di Targo:

Volevamo che tutti ricordassero l’esatta sensazione di impotenza che tutti abbiamo avuto quando abbiamo visto bruciare la cattedrale.

Crediamo che le tecnologie immersive siano un modo fantastico per consentire alle persone di fare ciò che non possono fare nella loro vita quotidiana. Essere in grado di riportare gli spettatori in un luogo difficile da accedere come la cattedrale dopo l’incendio e riportarlo in vita davanti ai loro occhi ne è sicuramente un esempio.

C’è qualcosa di profondamente magico nel modo in cui la realtà virtuale ci consente di collegare diversi tempi e spazi contemporaneamente. La realtà virtuale ci consente di riscoprire mondi perduti e farli sentire vivi.

E Victor Agulhon ha aggiunto:

Speriamo che questo documentario serva da esempio per mostrare quanto sia importante la tecnologia VR per i viaggi, la cultura e l’istruzione: un modo per le persone di ricordare, rivivere e scoprire ciò che è inaccessibile.

Dal marketing alla cultura, dai giochi all’apprendimento: la realtà virtuale continua a prendere il suo spazio, aumentando costantemente i confini della nostra realtà.