Messaggi che si autodistruggono: il nuovo test di WhatsApp

Una nuova funzionalità di WhatsApp permetterà di inviare messaggi impostando precendentemente dopo quanto tempo dovranno autocancellarsi dalla chat

Messaggi che si autodistruggono: il nuovo test di WhatsApp

Gia lo scorso ottobre era stata anticipata una nuova feature in corso di testing che riguarda WhatsApp e permette di impostare un tempo dopo il quale i messaggi in chat si autodistruggono.

Secondo WABetaInfo, la versione sarebbe stata rilasciata nella versione v2.19.275 dell’app, ma così non è stato. Un passo indietro da parte di WhatsApp? Sembra di no.

Sembra infatti che la nuova funzione sia stata messa da parte solo temporaneamente ma che è ancora in fase di testing e molto probabilmente verrà integrata presto.

Ma in cosa consiste questa opzione di eliminazione dei messaggi? Molto semplice.

L’utente può inviare un messaggio e programmarne l’autoeliminazione dopo un certo tempo, come un’ora, un giorno, una settimana, un mese o un anno.

Delete_Message_Time

Sempre più persone chiedono a gran voce maggiore privacy nelle app, comprese quelle di messaggistica, e Facebook sta cercando –a modo suo– di venire incontro a queste esigenze, introducendo ad esempio la crittografia end-to-end.

WhatsApp però, nel tempo, ha avuto un ruolo centrale per la trasmissione di comunicazioni politiche e anche criminose e l’aggiunta di questa nuova feature non farà sicuramente felici la maggior parte dei gruppi governativi.

Come riportato anche dalla CNBC, infatti, l’app di messaggistica più famosa al mondo è già infatti stata bannata da alcuni Stati del medioriente proprio a causa di problemi di sicurezza nazionale

L’introduzione della nuova funzionalità potrà quindi dare nuovo slancio sia ad azioni criminose, sia alla diffusione di fake news proprio in un periodo così delicato come quello della diffusione del COVID-19 nel mondo.

Resta soltanto da vedere se i messaggi temporanei verranno davvero introdotti definitivamente.

In ogni caso, c’è da ricordare che questa funzionalità non è unica nel suo genere essendo una caratteristica presente anche, ad esempio, in app come SnapChat, Telegram, WickrMe o Wisper.