Libra: la Ue mette sotto inchiesta la criptomoneta di Facebook

Facebook torna di nuovo sotto i riflettori, stavolta per la sua criptovaluta Libra, accusata di essere anticoncorrenziale e oggetto di indagine da parte dell'antitrust

Libra: la Ue mette sotto inchiesta la criptomoneta di Facebook

Ancora problemi per Facebook. Stavolta sotto i riflettori è la criptomoneta Libra.

Negli Stati Uniti è già stata aperta un’indagine antitrust mentre ora anche la Commissione Europea vuole vederci chiaro e sta cercando di capire se la nuova criptomoneta possa infrangere le regole sulla libera concorrenza, svantaggiando i competitor.

Secondo Bloomberg, la Commissione europea e altri uffici di Bruxelles stanno indagando “su potenziali comportamenti anticoncorrenziali” anche se ancora non è stata aperta nessuna indagine ufficiale dell’antitrust dell’UE.

Senza dimenticare che negli ultimi due anni, Facebook è stato accusato anche per violazioni della privacy, come lo scandalo Cambridge Analytica, la diffusione di disinformazione online, interferenze elettorali e contenuti terroristici.

Già dall’annuncio del progetto Libra, Facebook si è visto piovere addosso numerose critiche soprattutto da banche centrali, forze politiche, in primis Donald Trump, ma anche autorità di regolamentazione.

Un progetto che dovrebbe comunque uscire entro la fine del 2020 e che vede coinvolte altre 27 società, tra cui Visa, Mastercard, PayPal, Iliad, Uber, Vodafone e Spotify.