Il paradiso degli hacker sarà il 5G

Previsto un aumento di attacchi hacker che minacciano case e aziende, facilitati dall'introduzione del 5G e dell'Internet of Things

Il paradiso degli hacker sarà il 5G

Sono in molti ad attendere con ansia l’esplosione del 5G, che permetterà di raggiungere velocità di download anche fino 10 volte superiori di quelle di oggi, cambiando di fatto il modo in cui comunichiamo e lavoriamo.

Tuttavia, il 5G potrebbe davvero essere una manna per i black hat hacker, che avranno la possibilità di colpire un numero maggiore di dispositvi e lanciare attacchi informatici di proporzioni maggiori.

Il problema non è propriamente la sicurezza della tecnologia 5G che sembra notevolmente migliorata rispetto al 4G, con una potente crittografia dei dati, nonostante alcuni ricercatori abbiano scoperto delle falle non indifferenti.

Il vero punto debole potrebbe essere proprio l’Internet of Things (IoT), dove il numero di dispositivi diversi connessi a Internet, dai semafori a frigoriferi, raddoppierà entro il 2021.

The sheer number of connected assets and devices heightens security challenges (Dan Bieler)

I problemi di sicurezza non attraverseranno quindi solo le case ma anche le aziende, in particolare quelle che non aggiornano i dispositivi smart collegati a internet o quelle che utilizzano password deboli, come “admin” o “password“.

Valentino De Sousa, cyber security expert dell’azienda Accenture, afferma che gli attacchi informatici potrebbero includere anche “robocaller” basati sull’intelligenza artificiale, che possono imitare in modo convincente familiari o amici, attacchi DDOS e video manipolati noti come “deepfake“.