Fundraiser: il rabdomante del nuovo secolo?

Ti sei mai chiesto cosa faccia un fundraiser e quali siano le sue competenze? Dopo aver letto questo articolo, ti sarà tutto più chiaro!

Fundraiser: il rabdomante del nuovo secolo?

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Ciao,

In questo post analizzeremo una delle figure più interessanti del panorama digitale ma anche del mondo offline.

Scopriremo infatti di cosa di occupa un fundraiser, di quali competenze si serve e quale sia il percorso accademico da dover intraprendere per diventarlo.

Occorre prima di tutto sfatare un mito: un fundraiser non è un cercatore d’oro o un nuovo rabdomante pronto a cercare la prossima fonte di acqua.

Al contrario invece, è una figura dalle competenze trasversali che saprà orientare al meglio la tua realtà.

Ma non perdiamo altro tempo ed iniziamo la nostra analisi!

Fundraiser: chi è e cosa fa?

Il fundraiser è una figura relativamente nuova presente da circa 6 anni in modo più diffuso sul territorio mondiale e soprattutto in Italia.

È un professionista trasversale che deve avere ottime doti relazionali e di comunicazione per stringere nuovi legami e tenere sempre vivi quelli già esistenti.

Non è sicuramente una figura statica, tutt’altro.

Il suo obiettivo è quello di reperire dei fondi da destinare ad organizzazioni noprofit, startup e progetti che hanno bisogno di risorse economiche per essere sviluppati e mantenuti.

Andando più nel pratico dell’attività di un fundraiser, notiamo come questa figura diventi determinante per molteplici aspetti quali:

  • Sviluppare gli obiettivi ed il piano per la raccolta fondi
  • Identificare i potenziali investitori e donatori
  • Interagire direttamente con investitori e donatori creando con loro un rapporto solido e duraturo di cui beneficerà la tua realtà
  • Definire la campagna di raccolta fondi dal primo step fino al raggiungimento dell’obiettivo
  • Pianificare e gestire azioni di marketing ed eventi
  • Ricercare e sviluppare collaborazioni con organizzazioni esterne ed istituzioni

Ma come puoi diventare un fundraiser e quale percorso formativo devi percorrere?

Lo vediamo nel prossimo paragrafo.

Quali competenze deve avere un fundraiser?

Come ti ho già accennato sopra, il fundraiser è una figura molto dinamica e trasversale.

Questa caratteristica gli consente di poter operare su differenti fronti ma al tempo stesso gli impone la massima attenzione relativamente al percorso formativo che deve essere costantemente aggiornato e sempre attuale.

fundraiser

Ma partiamo dalle basi prima di immergerci davvero nelle competenze che un fundraiser deve possedere, ok?

Quale percorso universitario devi scegliere per diventare un fundraiser?

Puoi scegliere se iniziare con un percorso umanistico e relazionale per poi seguirne uno più approfondito in ambito economico.

Un fundraiser è per sua definizione una figura che deve riuscire a captare il sentimento dei suoi prossimi donatori, quindi diventa fondamentale sapersi relazione non solo a livello legale ma soprattutto a livello personale, instaurando rapporti di fiducia che durino nel tempo e trasmettano una solidità che molto spesso determinati progetti sembrano non avere.

Deve essere in grado di leggere il bilancio delle realtà con le quali collabora per analizzare in modo neutrale e preciso dove siano le perdite e dove occorra operare in breve tempo.

Un fundraiser deve inoltre sentirsi a proprio agio all’interno dei mercati azionari che ogni giorno riservano sorprese più o meno gradevoli.

Al tempo stesso, deve avere una ottima padronanza del mondo digital, diventando un abile comunicazione per le realtà che gestisce e che coordina, applicando in modo coerente le migliori strategie di marketing per raggiungere l’obiettivo.

Ultima caratteristica: deve amare l’innovazione.

Non importa in quale campo o settore.

Un fundraiser deve riuscire a leggere e ad anticipare l’evoluzione della comunicazione e della gestione della raccolta dei fondi.

Insomma, non è di certo una figura che può concedersi il lusso di dormire sugli allori.

Perché è importante la presenza di un fundraiser?

Come hai avuto modo di capire, la presenza di un fundraiser si rivela estremamente importante per realtà noprofit e business.

Non è solo la sua abilità nel leggere l’aspetto economico e finanziario che fa la differenza, ma soprattutto la sua capacità di trovare nuovi investitori che credano nella tua attività e nei tuoi progetti che fa davvero la differenza.

La sua abilità di analisi così ampia sarà uno strumento tanto utile quanto efficace per permettere alla tua attività di fare un salto di qualità non indifferente.

Il fundraiser infatti lavorerà affinché il tuo obiettivo diventi realtà, attraverso un percorso ben definito e interamente costruito sui tuoi punti di forza e sulle tue effettive possibilità di essere attraente agli occhi degli investitori.

Ma attenzione!

Il fundraiser non è un imbonitore o un venditore seriale.

È una figura professionale che mette i dati ed i numeri prima di ogni scelta e quindi dovrai essere pronto a rivedere determinate dinamiche interne alla tua realtà per poter davvero giungere ad un risultato più che interessante.

In poche parole, il fundraiser sarà colui o colei che rappresenterà la tua realtà agli occhi degli investitori e questo significa dover essere sempre pronti a percorrere insieme alle sue analisi, un percorso di ottimizzazione costante.

Conclusioni

Siamo giunti alla fine di questo post nel quale abbiamo analizzato nel dettaglio la figura del fundraiser, definendo in modo preciso tutte le componenti ed il percorso formativo più utile da percorrere per diventare una delle figure di riferimento del mercato attuale.

Come hai avuto modo di vedere, essere un fundraiser significa soprattutto possedere delle competenze trasversali che riguardano molto spesso, aree di lavoro molto distanti tra loro ma che insieme possono davvero diventare un mix più che interessante!

Noi ci leggiamo alla prossima.

A presto,

Rocco.