L’FBI chiede i dati di Facebook per monitorare possibili minacce terroristiche

L'FBI vuole mettere le mani sui dati degli utenti di Facebook mettendo Zuckerberg in una posizione davvero difficile. Sceglierà di mettere avanti la sicurezza nazionale o la privacy dei suoi utenti?

L’FBI chiede i dati di Facebook per monitorare possibili minacce terroristiche

Sembra che ultimamente non ci sia alcuna tregua per Facebook.

Dopo gli scandali di Cambridge Analytica, le inchieste su Libra, le accuse di diffusione di disintormazione e contenuti terroristici, adesso si è venuto a creare un paradosso che ha messo Zuckerberg in un vero e proprio cul-de-sac.

Sì, perché se da una parte le autorità americane hanno posto restrizioni più severe per la tutela dei dati sulla privacy degli utenti di Facebook, adesso è proprio l’FBI che vuole mettere le mani su quei dati.

Come riportato dal Wall Street Journal, a loro richiesta è stata giutificata dal voler “identificare in modo proattivo e monitorare in modo reattivo le minacce agli Stati Uniti e ai suoi interessi” e per questo sta adesso cercando di ottenere i dati di Facebook, Instagram, Twitter e molti altri social media.

Ma se Facebook accettasse adesso di fornire questi dati agli agenti federali, allora violerebbe l’accordo raggiunto dopo Cambridge Analytica, che gli è già costato la maxi multa da 5 miliardi di dollari.

Zuckerberg adesso si trova a dover decidere se è più importante la sicurezza mondiale o il rispetto della privacy dei suoi utenti. E qualunque sia la sua decisione, il prezzo da pagare sarebbe comunque alto.

Le trattative sono molto riservate quindi non sappiamo ancora quale direzione stiano prendendo, così come non sappiamo nemmeno se e quando verrà trovato un accordo.

Non ci resta che aspettare e vedere come evolveranno gli avvenimenti.