I contenuti duplicati possono posizionarsi meglio degli originali?

John Mueller, Senior Webmaster Trends Analyst di Google, risponde ai dubbi sulla Content Syndication.

Durante una sessione di domande e risposte tenuta su Hangouts da Google Webmaster Central lo scorso 8 febbraio, John Mueller (Senior Webmaster Trends Analyst di Big G) ha affrontato il tema della Content Syndication.

La domanda, posta a Mueller da uno dei partecipanti alla live, era volta alla comprensione di quei fattori che determinano il buon posizionamento di un contenuto pubblicato più volte su siti partner.

Cos'è la Content Syndication?

Con questa espressione indichiamo una strategia attraverso la quale cerchiamo di diffondere i nostri contenuti ripubblicandoli su siti terzi.

Questa tattica può rivelarsi molto efficace in termini di awareness per il nostro Brand se attuata correttamente, in quanto ci consente di raggiungere un pubblico più vasto con uno sforzo relativamente basso.

Search Engine Journal fa delle interessanti considerazioni sulle potenzialità della Content Syndication, che vediamo di riportare di seguito.

Immagina di riuscire a diventare Contributor di Entrepreneur, uno dei maggiori magazine online di business al mondo.

Pubblicando un tuo articolo sul loro sito, avresti l'opportunità di farti leggere da milioni di utenti. Un'esposizione mediatica incredibile.

Questo, però, potrebbe essere solo l'inizio. Infatti, Entrepreneur ha un accordo di Content Syndication con Fox News, sito che possiede un traffico 19 volte superiore e che potrebbe decidere di ripubblicare nuovamente il tuo articolo.

Risultati del genere, anche se in scala minore, sono raggiungibili grazie alla Content Syndication.

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Qualche rischio, però, bisogna correrlo

Torniamo alla notizia. Stando a quanto affermato da John Mueller, un contenuto duplicato può effetivamente superare quello originale nella SERP.

Applicando questa strategia quindi, corriamo il rischio di perdere grosse fette di traffico verso il nostro sito.

Come si può evitare?

Mueller consiglia sempre di sfruttare il tag canonical per aiutare Google a distinguere i contenuti originali. Ciononostante, non vi sono garanzie sul fatto che il nostro contenuto originale riuscirà a posizionarsi meglio dei suoi “gemelli”.

Infatti, come sappiamo Google tiene sempre conto della rilevanza del contenuto rispetto all'intento di ricerca degli utenti.

Se uno dei siti in questione è in grado di offrire più contenuti giudicati di valore e coerenti col bisogno dell'utente, questo verrà inevitabilmente premiato. Anche se si tratta di un sito partner in cui il nostro contenuto è stato ripubblicato.

Se ti può interessare, ecco il video integrale della live, dove John Mueller risponde a molte altre domande.

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