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Anatomia di un videomaker esperto: strumenti, best practice e tecniche per video ad alte performance

Ciao Marketer,

sai qual è il consumo medio di video online registrato quest’anno?

Secondo diversi report che abbiamo letto in questi giorni, la media globale segna ben 19 ore alla settimana passate sui video.

Sono quasi 3 ore al giorno per ogni persona.

È più che sufficiente per infilarci uno dei tuoi video e far conoscere il tuo brand a nuovi potenziali clienti 😉

D’altro canto, però… se c’è sempre più gente che si incolla per ore su piattaforme come YouTube, sai cosa vuol dire?

La competizione sta crescendo e sta diventando dannatamente rumorosa.

Come si dice, il momento migliore per iniziare era ieri. Quindi facciamolo! 🙂

Questa 4/64 sarà come una lunga chiacchierata con Dario e Paolo Bacchi, il film-maker di Marketers che conoscerai per i nostri video più stupefacenti, emozionanti e performanti.

⚠️ Ecco cosa vedrai nel dettaglio:

  • Come trovare sempre nuove idee per i tuoi video ed essere costante;
  • Strategie e consigli pratici per imparare a stare davanti alla videocamera senza timore;
  • Tips & tricks per girare video che conquistino l’attenzione (e la mantengono fino alla fine);
  • L’attrezzatura tecnica, i software e gli approfondimenti che ti servono per filmare video di qualità crescente.

Ma prima, come sempre…

SBAM! Not SPAM 😎

🚀 In azione

👨‍🏫 Il video si inizia a creare prima di premere REC (ecco come)

  • Fai una lista di idee. Girare il primo video è difficile, ma non quanto girarne sempre di nuovi con costanza. Prenditi un giorno a settimana per sviluppare nuove idee di contenuti e farne una lista da seguire a ogni costo.
  • Crea un canovaccio per ogni video. Si tratta di un semplice schema con i punti più importanti da trattare + come sono connessi tra loro. Usare solo questo ti aiuterà a esprimere naturalezza e autenticità (e ad allenare una comunicazione del genere).
  • E il teleprompter lo usiamo? Se non lo conosci, è un dispositivo su cui caricare lo script completo dei tuoi video così che ti scorrano davanti mentre filmi (e tu li possa leggere). Noi ti suggeriamo di ridurne l’uso il prima possibile. Per imparare a parlare in video con scioltezza ed empatia, devi allenarti a parlare… non a leggere.

😎 Come abbattere la paura della telecamera (consigli per te o i tuoi clienti)

  • Continua a filmarti anche se non ti piaci. C’è chi è più a suo agio per natura, ma quasi nessuno nasce e cresce con un obiettivo puntato in faccia. L’allenamento serve a rimediare: gira video che non pubblicherai mai, ma girali. Con la pratica il tuo atteggiamento diverrà più sciolto, farai meno ripetizioni e dirai meno “ehm”.
  • Guarda sempre nell’obiettivo. Il tuo cervello insicuro cercherà di spostare l’attenzione sullo schermo della videocamera per capire come stai andando. Non ascoltarlo, guarda fisso l’obiettivo della fotocamera come fossero gli occhi del tuo ascoltatore. Così comunicherai massima empatia.
  • Enfatizza tutto ciò che fai e dici. Ciò che dici nei video è importante, ma per renderli davvero magnetici devi curare il tuo carisma gestuale. Guarda i tuoi video senz’audio per studiare com’è il tuo. È basso? Esagera i movimenti, alza il tono della voce e sorridi di più per migliorarlo.
  • Indossa i panni dei maestri. Esci dalla tua zona di comfort e cerca di testare comportamenti e personalità che non ti appartengono. Prendi spunto da video di altri videomaker o creator che ti affascinano. Questo ti darà lo stimolo continuo di migliorare. Poi chissà, potresti scoprire una maschera più adatta per interpretarti nei video.
  • Datti una sfida impegnativa. Per esempio, Dario ai suoi inizi si impose di fare 1 live al giorno su Instagram per 30 giorni. Puoi fare lo stesso, ma assicurati di prepararti il tema della live prima di premere REC (come abbiamo spiegato prima). Altrimenti il non sapere cosa dire potrebbe diventare un blocco insormontabile.

🧲️ 4 tecniche per creare video magnetici da guardare tutto d’un fiato

  • Inserisci dei Pattern Interrupt. Si tratta di momenti che nessuno si aspetta in un video, improvvisi. Queste clip rinvigoriscono l’attenzione come poco altro. Il risultato migliore lo ottieni quando le clip con questo effetto hanno un collegamento con ciò che stai raccontando.
  • Cambia scena ogni 15 secondi. La tua inquadratura deve essere dinamica e mostrare il soggetto da angoli diversi. Nei video con lunghi discorsi è un consiglio d’oro per non annoiare il lettore e fargli sempre percepire un’aura di velato mistero.
  • Usa dei B-roll. Si tratta di clip che non hanno un vero collegamento con il contenuto principale, ma che puoi inserire nel video per renderlo più effervescente e meno noioso. Di solito raffigurano paesaggi o attività sportive: il limite è la tua creatività.
  • Registra dei Voice Over. Hai una parte di storia di cui ti manca il girato? Registra la tua voce su delle clip generiche (magari dei B-roll) in cui racconti cos’è successo. È una tecnica utile anche per alternare la visione dei personaggi a quella di ambienti o eventi affini alla storia.

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